giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Appuntamenti
Pubblicato il 25-11-2015


Presentazione volume “Vivà, tra passione e coraggio la storia di Vittoria Nenni”

A cento anni dalla nascita la Fondazione Nenni è lieta di presentare la prima biografia su Vittoria, terzogenita di Pietro Nenni, scritta da Antonio Tedesco, Segretario generale della Fondazione Nenni. Il saggio di 190 pagine ripercorre le tappe salienti della vita di Vittoria, chiamata Vivà: l’infanzia, l’esilio in Francia, l’entrata nelle brigate partigiane fino alla deportazione nel campo di sterminio di Auschwitz dove morì nel 1943.Layout 1

La tragica vicenda di Vivà viene descritta dall’autore Antonio Tedesco anche grazie a molti contenuti inediti come le lettere che la donna scriveva al padre o alla sorella dal carcere e i documenti della Prefettura di Parigi che rendono il testo avvincente e di grande interesse storico e culturale.

Vittoria Nenni fu arrestata nel 1942 dalla Gestapo insieme a Henry Daubeuf che sposò da giovanissima e con cui entrò nella Resistenza francese. Rifiutò di rivendicare la sua italianità, nonostante ciò le avrebbe consentito di salvarsi, affermando di sentirsi francese e, per questo, fu costretta a seguire le sue compagne di prigionia verso la Polonia, in quell’Auschwitz dove morì di tifo nel 1943. Pietro Nenni seppe del decesso della figlia solamente nel 1945.

Il volume è arricchito dalla Prefazione del Segretario Generale della UILPA, Nicola Turco e dall’introduzione del Presidente della Fondazione Nenni Giorgio Benvenuto, che ha fortemente voluto la pubblicazione. La pubblicazione è sostenuta dalla UILPA.

La presentazione si terrà a Roma il 27 novembre 2015 presso la sede della UIL in via Lucullo 6, sala Bruno Buozzi alle ore 16.00. Oltre all’autore Antonio Tedesco, interverranno anche Giorgio Benvenuto, Ena Bruno Bossio, Carlo Fiordaliso, Silvana Roseto, Elisabetta Ruffini, Maria Vittoria Tomassi e Nicola Turco.

Parma – venerdì 27 novembre, ore 17.30 Proiezione del film-documentario
“Mi mancherai. Ricordo di Sandro Pertini” Cinema Edison, Largo Otto Marzo 9. Ingresso gratuito.

Intervengono:
Patrizia Maestri – Deputata PD – Associazione Kairos;
Davide Vanicelli – Presidente Associazione Labour Fausto Vigevani;
Manuel Magnani – Presidente Associazione “Amici di Sandro Pertini”;
Valdo Spini – Presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli;
Prof. Stefano Caretti – Università di Siena

Roma – sabato 21 novembre, via San Pancrazio n.8, la Gran Loggia del Rito Simbolico Italiano organizza un convegno  sul “viaggio al termine della vita”
“Viaggio al termine della vita. Vivere e morire con dignità”. È il titolo del convegno che si terrà sabato 21 novembre presso villa del Vascello, sede del Grande Oriente d’Italia, in via San Pancrazio n.8 a Roma. L’evento è promosso dalla Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo (Lidu) e dal Collegio “Capitolium” del Rito Simbolico Italiano.Convegno Massoneria-Lidu
Cinque sono gli interventi in programma. “Il principio di autodeterminazione  – testamento biologico” sarà l’argomento trattato dall’ avvocato Maurizio De Tilla, presidente della commissione giustizia della Lidu. La co-presidente dell’associazione “Luca Coscioni”, Mina Welby, parlerà di come “illuminare la zona grigia alla fine della vita”. Lo psichiatra Domenico Mazzullo illustrerà la propria relazione partendo dalle parole dello scrittore Leonardo Sciascia: “quando la vita arriva ad un certo punto, non è la speranza l’ultima a morire, ma il morire l’ultima speranza”.
Claudio Rosco, medico anestesista presso l’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, cercherà di rispondere alla domanda “è vita morire tardi e male?”.
Concluderà i lavori Riccardo Scarpa, vice presidente nazionale della Lidu, che esporrà “la legislazione europea sul fine vita”.
L’incontro sarà moderato dall’avvocato Alessandro Gioia, presidente del Collegio “Capitolium”.
La serenissima Gran Loggia del Rito Simbolico Italiano è un ordine iniziatico della massoneria italiana, a cui possono aderire i maestri muratori appartenenti al Grande Oriente d’Italia (GOI). Il Rito Simbolico Italiano adotta i cinque punti della fratellanza massonica, che costituiscono il vero e proprio manifesto delle finalità sociali e spirituali della massoneria.
La Lega Italiana dei Diritti dell’uomo è un’associazione fondata nel 1919 dal massone ebreo Ernesto Nathan, sindaco di Roma dal 1907 al 1913 e per due volte Gran maestro del Grande Oriente d’Italia, dal 1896 al 1903 e dal 1917 al 1919. La LIDU, oggi giuridicamente una onlus, si ispira ai principi laici e democratici ed è impegnata nella tutela e nella promozioni dei diritti umani.

9 dicembre 2015 – dalle 17,30 alle 19.00 Milano – Palazzo Pirelli – v. F. Filzi 22 –
V° Piano – Sala 5

Dibattito: “Lombardia: garantire un sostegno al reddito per uscire dalla povertà.
Reddito di Cittadinanza, di autonomia o per il reinserimento lavorativo?

Apre il dibattito
Giulio Gallera,
assessore reddito di autonomia e inclusione sociale Regione Lonbardia, FI

Intervengono:
Massimo Garavaglia, assessore bilancio Regione Lombardia, Lega Nord
Luca Del Gobbo, capogruppo NCD al Consiglio Regionale della Lombardia
Enrico Brambilla, capogruppo PD al Consiglio Regionale della Lombardia
Stefano Buffagni, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio Regionale

Coordina il dibattito
Walter Galbusera, Presidente Fondazione Anna Kuliscioff

Partecipano: Romano Guerinoni, direttore della Fondazione Welfare Ambrosiano,
Egidio Riva, Università Cattolica di Milano, Giuseppe Garesio di Synergie Italia,
Claudio Negro di Jobbing Forum, i Segretari di Cgil, Cisl e Uil.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Anna Kuliscioff in collaborazione con il Gruppo Consiliare PD della Regione Lombardia

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