martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Area socialista,
lettera ai compagni
Pubblicato il 30-11-2015


Cari Compagni,
abbiamo ricevuto una lettera del Sen. Nencini in risposta alle nostre legittime richieste di chiarimento sula trasparenza del tesseramento e relativi pagamenti.
Siamo al paradosso in quanto ci viene rimproverato il ricorso all’autorità giudiziaria per ottenere ciò che è nostro diritto conoscere, visto che per le vie brevi ci è stato sempre negato l’accesso bonario agli elenchi ed alla amministrazione, invece di dire più correttamente che abbiamo solo formalizzato tale richiesta con la via prevista dalla legge e divenuta obbligatoria dopo la entrata in vigore della norma del 2 per mille per i partiti politici. Quindi ancora niente Tribunale ma solo una necessaria e utile richiesta per tutti, con la speranza che si vogliano evitare i passaggi successivi.
La soluzione logica sarebbe quella delle primarie consentendo il voto congressuale a tutti coloro che, in sede di seggio, firmino la adesione al Partito. In tale modo si eliminano le contestazioni sul tesseramento e si evitano strascichi di qualsiasi tipo.
Perché si vuole falsificare la realtà? Forse per non focalizzare la esatta situazione in cui ci troviamo? Fingere che tutto proceda al meglio rasenta il ridicolo.
Se metà gruppo parlamentare abbandona, se vi è in atto una scissione, se una parte significativa del gruppo dirigente si schiera all’opposizione e chiede lumi sulla gestione del Partito, vorrà pur dire qualcosa.
Se il PSI è ridotto al lumicino, i sondaggi non ci danno più come rilevabili (quindi al di sotto dello 0,2%), alle elezioni non abbiamo liste con il simbolo di partito, l&rs quo;emorragia di sezioni e compagni è continua, ci sono evidenti responsabilità.
Drammatizzare é una inutile strategia. Modificare continuamente linea politica a seconda delle convenienze e assecondare di volta in volta il capo prevalente del PD, non puó essere la linea di un partito.
La lettera di Nencini dimostra tutta la sua debolezza e la incapacità ad affrontare e riconoscere le sue responsabilità.
Fraterni saluti.
Roberto Biscardini, Bobo Craxi, Pieraldo Ciucchi, Gerardo Labellarte, Aldo Potenza, Angelo Sollazzo

Roma 27 novembre 2015

 

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