giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Attacco alla nostra comunità
Pubblicato il 26-11-2015


In pochi giorni si sommano tre iniziative attorno a noi. Due, almeno, decisamente contro di noi. L’on. Marco Di Lello annuncia urbi et orbi l’adesione di socialisti alla sua associazione che si propone di traghettare nel Pd coloro che si imbarcano. Ma finora, dai nomi che circolano, pare egli trovi più proseliti in coloro che nel Pd già ci sono. Esistono anche coloro che, avendo da tempo aderito al Pd, vantano il diritto di primogenitura e boicottano la sua iniziativa. All’Espresso Di Lello sostiene di avere tre parlamentari con sé, cita Lauricella che è già nel Pd da tempo, e poi il nostro senatore brasiliano Fausto Longo che ha già smentito prendendo la parola questa mattina in direzione. Marco, i brasiliani sono calciatori prolifici. E sanno evitare gli autogol…

A fine mese Franco Bartolomei lancia un nuovo soggetto politico che si chiama Risorgimento socialista. I promotori dovranno naturalmente scegliere se tale movimento è una componente interna al Psi o, come pare, un nuovo partito. In quest’ultimo caso coloro che vi aderiranno dovranno uscire dal Psi decadendo da tutti gli organi di partito. In due partiti con due strategie diverse non si può stare. Il congresso del Psi ha stabilito una linea politica di alleanza col Pd e non con la sinistra, diciamo così, estrema, verso la quale invece si orientano i promotori di questa iniziativa.

Altro discorso merita la nascita di una corrente, Area socialista, che si è recentemente formata all’interno del PSI, col proposito di proporre una mozione e un candidato segretario al congresso. Si tratta di un fatto legittimo e forse anche utile per un confronto sui contenuti e gli uomini. Unica nota stonata quell’accenno a un “tesseramento opaco” contenuto nel testo diffuso e pubblicato sull’Avanti. Ancora più stonato il ricorso annunciato al tribunale di Campobasso, non si capisce da cosa motivato. Il confronto nelle aule dei tribunali pensavamo appartenesse ad altra stagione politica. Piuttosto nefasta per i socialisti…

Abbiamo appena svolto una conferenza programmatica per ridare smalto alla nostra iniziativa. La direzione di oggi ha convocato il congresso per la fine di febbraio. Possibile che mentre si tenta di fare il possibile per dare fiducia e futuro alla nostra comunità, magari approfondendo anche tutte le opportunità di rinnovamento e di rotazione del gruppo dirigente, dobbiamo noi difenderci ancora da noi stessi? Strano destino davvero il nostro al quale mai come oggi è giusto ribellarci.

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Commenti all'articolo
  1. due osservazioni in merito. la prima: considerato che la nostra comunità è ridotta ai minimi storici e qui di nei territori ci si conosce tutti., sappiamo benissimo chi aderisce e chi no ad iniziative e/o a scelte diverse. fatta la premessa, in riferimento alla scelta solitaria di Di Lello, ripresa in pompa magna da giornali del solito gruppo editoriale storicamente anti socialista. La domanda sorge spontanea: chi dentro il PD organizza, visto che Di Lello conta a mala appena sul suo voto personale e nulla più (figuriamoci una sbarbatella come la Bastianelli…) questo ennesimo attacco al nostro “povero” PSI? PERCHE COMPAGNI DI QUESTO DOBBIAMO PARLARE! E’ del tutto evidente che questi miseri figuri sono solo strumenti al soldo di qualche volpone che sà benissimo della loro inconsistenza , ma gli consente però di “creare una situazione” per poi rilanciare utilizzando stampa amica ,e servetti informatici, “notizie” atte a formare opinioni che fanno comunque danno politici e di immagine! Quindi non di utili idioti dobbiamo ragionare, ma di vera OPA lanciato da “ignoti” azionisti del partito di Renzi. L’altra iniziativa dei compagni più o meno vicini a Bartolomei, anch’essi irrilevanti numericamente, ma lo stesso “utili” a disegni altrui che ,ovviamente utilizzeranno ai soli fini di falsa informazione, per poi relegarli al ruolo di (s)comparse”. E’ un vecchio trucco dei comunisti “democratizzati” o meno.

  2. Ho preso la tessera Socialista venti anni fa, per reagire alla distruzione, sotto la spinta del discredito morale, di un partito idealmente e storicamente vincente.
    Da allora non mi sono spostato di un millimetro, compiendo, con pochi altri, la traversata del deserto.
    Credo nella sacralità dell’unità del partito, condizione necessaria del primum vivere, per cui continuano a non convincermi scissioni di varia natura.
    Tuttavia, la condizione dell’unità del partito risulta irrilevante sul terreno del deinde philosophari, ambito nel quale, doverosamente, ricercare il perchè del cosiddetto “attacco alla nostra comunità”.
    Torno a riprodurre la mia risposta all’interrogativo suindicato, dopo un periodo di forzato silenzio.
    Le posizioni avverse alla nostra comunità, ancorchè politicamente simmetriche, hanno l’unica radice nella nostra culturale, storica e politica indistinguibilità dal PD.
    In particolare, continuare a fondare la nostra offerta politico-culturale, in un quadro storico totalmente modificato, sul terreno classicamente liberalsocialista, spazio totalmente occupato da Renzi, arrivando, addirittura, sulla spinta della retromarcia culturale dell’Avanti, a predefinire una conferenza programmatica sotto lo stesso emblema di quella di trentatre anni prima, vuol dire consegnarsi all’estinzione, altro che “approfondire le opportunità di rinnovamento”.
    Resto un sacerdote dell’unità del partito ma sempre più convinto del “rinnovarsi o perire”.
    Carlo Ubertini

  3. Carissimo Mauro
    Alcune riflessioni.
    La prima di carattere economico su Di Lello.
    Nelle previsioni del Bilancio del PSI, al capitolo dedicato al Conto Economico nel settore “Proventi della Gestione economica” sono previste nella voce “Contribuzioni” i proventi derivanti dai versamenti che i parlamentari socialisti riservano alle esangui casse del Partito. Dato che Di Lello è stato eletto nelle Liste del PD, ma in quota Socialista, tant’è che ricopriva il ruolo di Capogruppo socialista alla Camera dei Deputati, desidero conoscere e penso anche i lettori dell’Avanti:
    1. Di Lello a chi sta versando i contributi dal momento che ha abbandonato il Partito che lo ha fatto eleggere??
    2. I dirigenti socialisti e di conseguenza i parlamentari sono tali in quanto espressione degli iscritti socialisti al PSI che pagano da Statuto la loro quota d’iscrizione. Ritengo pertanto che debba essere calcolata proporzionalmente la quota da collegare a Di Lello derivante dalle iscrizioni. L’importo relativo dovrà essere restituito da Di Lello al PSI in quanto il suo ruolo come deputato socialista è venuto meno al patto di rappresentanza a cui era vincolato verso i Socialisti che hanno contribuito a farlo eleggere. Su questa rivendicazione chiediamo un Parere all’avvocato Besostri per cogliere l’occasione di farne oggetto di un precedente politico verso i futuri voltagabbana.
    Le stesse considerazioni e valutazioni economiche devono essere fatte per gli altri parlamentari che hanno tradito la fiducia degli elettori socialisti.
    La seconda su Bartolomei.
    Dal momento che dal tuo articolo non è chiaro se Risorgimento Socialista diventa una corrente di pensiero del PSI o una nuova Formazione socialista fuori del PSI, come Direttore dell’Avanti invita ufficialmente Bartolomei ad esprimersi ufficialmente sul nostro Giornale in quanto i compagni che gli hanno dato la loro fiducia all’ultimo Congresso di Venezia possono valutare le sue scelte.
    La terza su Area Socialista.
    Mi sembra legittimo e vitale che una corrente di pensiero si organizzi per il prossimo confronto congressuale.
    Per quanto riguarda le stonature citate, invita i compagni di Area Socialista a confermare o meno sull’Avanti quanto da te evidenziato.
    Un’ultima riflessione.
    Condivido le tue considerazioni finali.
    Ci sono state delle occasioni in cui anch’io sono stato molto critico nei confronti delle scelte e delle posizioni assunte in Parlamento dal nostro Segretario Nencini. su alcune i fatti mi stanno purtroppo dando ragione (come ad esempio la legge elettorale) Non ho avute censure sull’Avanti ed una volta ho avuto il privilegio di essere menzionato in un Editoriale di Nencini sulle mie osservazioni.
    Spero che quanto prima nel confronto politico interno al PSI venga recuperato da parte di tutti uno spirito unitario e costruttivo. Hai ragione: non continuiamo a farci del male!!!. Ci sono già tanti che ce l’hanno fatto e non aspettano altro che di potere trarre spunto dalle nostre divisioni per continuare a farcelo. Je suis socialiste.
    Fraternamente da Nicola Olanda

  4. Sono perfettamente d’accordo con Carlo. Mi sono permesso di dire in direzione che non è con coi crucifige che si difende l’esistenza del PSI ma con la politica, approfittando anche delle idee che sono emerse alla conferenza programmatica. Occorrono subito alcune iniziative forti e proposte di legge parlamentari che ci caratterizzino.

  5. Caro direttore,
    Noi socialisti,come tutti in politica, abbiamo meriti e demeriti. Abbiamo fatto tante cose per l’Italia e abbiamo commesso anche alcuni errori. Di che stupirsi ! Certamente,pero’,abbiamo portato avanti gli ideali socialisti per innescarli nel sociale e nel mondo del lavoro. Ricorderai che nelle pieghe della diaspora socialista si sono verificati,purtroppo,anche interessi di basso profilo che dopo la distruzione del Psi spesso hanno prevalso sullo spirito di unita’ e di autonomia. Sappiamo che la storia della sinistra italiana e’ costellata da divisioni e settarismi.Inoltre, siamo consapevoli che danni ancora piu’ gravi hanno arrecato l’opportunismo e il trasformismo. Il Psi,partendo dalle condizioni specifiche del presente, dovrebbe “favorire” il viaggio intrapreso con inaffidabili compagni intenzionati ad occupare lo spazio e il ruolo che ad esso gli appartiene. Bettino Craxi,morendo,non ci ha chiesto di vendicarlo, ma, ricordarlo e onorarlo, affidandoci il compito di riorganizzare i socialisti in un’unica “casa” per contribuire a ripristinare le regole democratiche e portare avanti gli ideali socialisti per innescarli nel sociale e nel mondo del lavoro. Aggiungo a voce alta : chi si sente stretto, venga subito, per favore, accompagnato sull’uscio di quella “casa”.

  6. Io sono favorevole all’unità del Partito e credo che l’unico modo per rilanciare il PSI sia credere nel PSI oggi esistente. Però faccio anche un invito accorato alla Segreteria a sgombrare il campo dalle ambiguità, perché troppo spesso siamo apparsi come funzionali e succubi del PD. Il tentativo in atto di indebolire il PSI (vedi Di Lello) mi ha convinto a rinnovare la tessera, spero di non dovermene pentire nel caso persistesse questa politica di acritico sostegno al PD.

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