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Opinioni e commenti
 

Azzollini. Buemi: “A luglio rispettammo Costituzione”
Pubblicato il 20-11-2015


azzoliniLa Corte di Cassazione ieri ha annullato la richiesta di arresto per Antonio Azzollini, il senatore Ncd indagato dalla Procura di Trani per bancarotta fraudolenta, imponendo al Tribunale del riesame di Bari di pronunciarsi nuovamente sul caso. Il senatore Azzollini nei mesi scorsi si era anche dimesso da Presidente della Commissione Bilancio del Senato in seguito alla formulazione delle accuse. Il caso giudiziario è scoppiato nel giugno scorso: vennero arrestate una decina di persone per la bancarotta della casa di cura “Divina Provvidenza” di Bisceglie, ma già a luglio il Senato rifiutò di autorizzarne l’arresto. Il Pd scelse di votare secondo libertà di coscienza, così come da invito di Luigi Zanda, il capogruppo dem al Senato.

“Allora dicevo: il Parlamento non è il passacarte della procura di Trani“, ha scritto il presidente del consiglio, Matteo Renzi, su enews. “Ci furono reazioni spigolose e qualcuno disse che noi difendevamo la casta. Ieri abbiamo scoperto che la Cassazione ha addirittura annullato quell’arresto”.

Dello stesso avviso, il garantista e socialista, Enrico Buemi che già a luglio affermava: “Non si può, colleghi, abdicare a un ruolo fondamentale che noi oggi dobbiamo esercitare, che, ribadisco, non è quello di giudicare il collega Azzollini sulle sue responsabilità penali, ma di verificare se nei suoi confronti, e nei confronti di quest’Aula, ci siano delle forzature. Perché la forzatura in materia giudiziaria, cari colleghi, è fumus persecutionis. Non raccontiamoci storie: un magistrato che forza la legge, che non applica la legge in sé esercita una funzione persecutoria. Da questo punto di vista dobbiamo aver un’intransigenza totale, anche a costo di pagare prezzi politici, personali, elettorali. Se noi rinunciassimo a questo, rinunceremmo al primo dovere che abbiamo in quest’Aula, quello di rispettare la Costituzione”.

Il senatore del Psi, Buemi, nella seduta del 29 luglio, si rivolse anche al Pd: “Non voglio aggiungere altro, colleghi, se non una brevissima considerazione. Ovviamente la mia posizione è personale, così come dovrebbe essere per questa materia. Lo dico agli amici del Partito Democratico: non mi sono per niente piaciute certo prese di posizione di carattere collettivo delle Presidenze nazionali. Se il mio segretario di partito avesse fatto una cosa del genere, lo avrei mandato a stendere, perché questa è una materia che riguarda la nostra coscienza e il nostro essere senatori, che esercitano la propria funzione senza vincolo di mandato alcuno, se non quello del rispetto della legge: in primo luogo della legge costituzionale e in secondo luogo della nostra coscienza. Non abbiamo altri vincoli, colleghi”.

Redazione Avanti!

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Commenti all'articolo
  1. Bravissimo BUEMI !!!
    Spero che il Presidente del Senato consenta al nostro senatore di potere intervenire con una Mozione di Garanzia in favore di Del Turco condannato per la seconda volta in appello “senza Riscontri”.
    Il giornalista del Corriere della Sera Pierluigi Battista, che per questa carenza aveva criticato la prima sentenza, dopo la conferma in appello ha dichiarato: Del Turco è stato condannato per tangenti mai viste, mai trovate, mai “riscontrate” nemmeno per l’accusa. Un Paese incivile che fa orrore !!!
    Onorevole senatore Buemi: Le chiedo di difendere in Parlamento i valori di civiltà del mio, del Suo, del nostro Paese !!!
    Grazie. Je suis socialiste

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