venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Biodiversità. Pastorelli: “Tutela prodotti italiani”
Pubblicato il 19-11-2015


alimentazione_biologica_02È stato approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati il provvedimento sulla tutela della biodiversità. L’istituzione di un Sistema nazionale della biodiversità agraria e alimentare prevede quattro strumenti operativi: anagrafe della biodiversità, dove saranno indicate le risorse genetiche a rischio di estinzione; comitato permanente, che garantirà il coordinamento delle azioni tra i diversi livelli di governo; rete nazionale, che si occuperà di preservare le risorse genetiche locali; portale nazionale, composto da un sistema di banche dati contenenti le risorse genetiche presenti su tutto il territorio italiano. Sarà inoltre avviato un Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo e un Fondo di tutela per sostenere le azioni degli agricoltori e degli allevatori.

“L’approvazione all’unanimità della legge – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – conferma l’importanza cruciale dell’agricoltura per un Paese come il nostro, che vanta un patrimonio unico per biodiversità che dobbiamo salvaguardare e promuovere in tutta la sua specificità”. La legge prevede inoltre all’interno del piano triennale attività del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, il Crea che attuerà interventi per la ricerca sulla biodiversità agraria e alimentare, sulle tecniche necessarie per favorirla, tutelarla e svilupparla.

“La creazione di un sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, nell’ambito del quale gli stessi agricoltori sono i veri protagonisti, rappresenta un elemento essenziale per la tutela dell’ambiente e del made in  Italy. Da sempre i socialisti credono nell’importanza che hanno i piccoli produttori agricoli nella salvaguardia delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario a rischio estinzione. Dunque, non ci sbagliavamo”. Così Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera, nel corso delle dichiarazioni di voto sul ddl biodiversità. “Le misure contenute nel dl – prosegue – volte a creare degli strumenti di preservazione genetica delle diverse specie locali, avranno peraltro un sicuro impatto positivo sulla diffusione di moltissimi prodotti tipici, rafforzando i nostri prodotti d’eccellenza nel mercato globale.  È importante, poi, che il provvedimento promuova collaborazioni, non solo con le Università, ma anche con le scuole. In tal senso diventa fondamentale la realizzazione di orti didattici, sociali, urbani e collettivi, come strumenti di valorizzazione delle varietà locali. Ovviamente molto deve essere ancora fatto, specie nel settore ittico, ma oggi iniziamo quel processo di trasformazione del settore agroalimentare che da tempo attendevamo”.

Più volte Pastorelli ha denunciato il problema italiano della concorrenza sleale di alcuni prodotti agricoli, in particolare per quanto riguarda il settore risicolo nostrano, ultimamente in difficoltà. “Com’è noto, la concorrenza sleale di alcuni paesi asiatici, i quali godono di regimi doganali di favore, sta facendo perdere terreno all’intero settore risicolo italiano sui mercati nazionali ed internazionali. Con queste misure aiutiamo le multinazionali, che si insediano in quei paesi e coltivano riso senza quelle necessarie tutele del lavoro e della salubrità del prodotto”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla mozione di maggioranza per la tutela del settore risicolo italiano. “Tutto ciò – continua il parlamentare socialista – rischia di avere non solo gravi ripercussioni economiche e sociali, ma anche ambientali, visto che l’abbandono delle superfici coltivate causerà gravi danni all’ambiente e alla biodiversità. Occorre dunque agire subito e in modo efficace sospendendo il prima possibile il regime doganale E.B.A e introducendo l’obbligo di indicare sulle etichette della confezione la provenienza del prodotto. Centrale sarà il ruolo del Governo, che dovrà esercitare, soprattutto in sede europea, un’importante azione di impulso e di coordinamento con gli altri paesi dell’Unione”.
Redazione Avanti!

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