lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Parigi. Valls: “Isis pronto anche ad armi chimiche”
Pubblicato il 19-11-2015


vallsLa Francia è in guerra, così come aveva annunciato il Premier Valls. In queste ore un vasto blitz di polizia è in corso a Charleville-Mezières, cittadina operaia non lontana dal confine con il Belgio, nelle Ardenne francesi. Nel raid, riferiscono i media francesi, è stata udita una forte esplosione. Le forze speciali sono intervenute al numero 54 di rue du 11 novembre (quartiere Ronde-Couture). Il quartiere è blindato. L’esplosione sarebbe stata causata dalle forze speciali per sfondare la porta di un appartamento. E’ in corso una perquisizione e secondo quanto riporta France3 che ha una troupe sul posto sarebbe stato arrestato un giovane di nazionalità francese di recente convertitosi all’Islam.

“L’immaginazione macabra” dei mandanti del terrorismo islamico “non ha limiti” e “oggi non possiamo escludere niente”, neanche “il rischio di armi chimiche e batteriologiche“. A dirlo è il premier francese Manuel Valls, durante il discorso all’Assemblea nazionale in cui ha confermato lo Stato d’emergenza per altri tre mesi. “Siamo in guerra, non una guerra di quelle a cui la storia ci ha abituato – ha continuato Valls -. Questa nuova guerra resta una guerra pianificata condotta da un esercito criminale, quello che è nuovo sono i modi di operare, di colpire, di uccidere, che evolvono senza sosta”.

“L’immaginazione macabra di chi dà gli ordini è senza limite: fucili d’assalto, decapitazioni, bombe umane, armi bianche”, ha aggiunto, specificando che “oggi non bisogna escludere niente, e lo dico con tutte le precauzioni che si impongono ma lo sappiamo e lo abbiamo in mente, può esserci anche il rischio di armi chimiche e batteriologiche”. La Francia dopo essere rimasta con il fiato sospeso ieri, dopo il blitz a Saint Denis, non ha nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo per la morte di Abdelhamid Abaaoud che ritorna con gli scenari di guerra in casa. “La Francia è stata attaccata – aggiunge il Premier riguardo al prolungamento dello Stato d’emergenza – I francesi sono sotto shock, si aspettano da noi risposte forti, rapide ed efficaci. Si aspettano che ci dimostriamo all’altezza dello shock di questo attacco”.

Tuttavia resta l’incognita di come rispondere e preservarsi da eventuali altri attacchi, non solo per la Francia, ma anche per l’Europa. Voci confermano l’intenzione dei ministri degli Interni dell’Unione europea di arrivare per domani a un accordo per aumentare i controlli dei passaporti lungo i confini dell’area Schengen come misura di sicurezza dopo gli attacchi di Parigi. Il documento rispecchia le richieste della Francia di stringere i controlli lungo i confini esterni dei 26 paesi che aderiscono al trattato di Schengen; Resta tuttavia in sospeso la questione per i Paesi che non fanno parte dell’area di libera circolazione Ue, tra i quali figurano proprio Paesi minacciati dal Daesh come la Gran Bretagna, senza dimenticare tra gli altri: Irlanda, Croazia, Cipro, Romania e Bulgaria. La Bulgaria come la Croazia si ritrovano in mezzo anche alla questione riguardante il flusso di profughi in arrivo.

Liberato Ricciardi

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