sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Clima. Allarme degli scienziati su riscaldamento globale
Pubblicato il 26-11-2015


climaOltre a guerre e catastrofi, questo 2015 potrebbe essere anche ricordato perché è l’anno più caldo mai registrato. La temperatura media sulla superficie terrestre supererebbe la soglia simbolica di un grado centigrado di riscaldamento dall’inizio dell’industrializzazione (1880-1889). Lo rileva un rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO/MMO), diffuso a cinque giorni dall’apertura della conferenza Onu sul clima a Parigi. Il rapporto è stato diffuso già ieri per permettere alle delegazioni dei paesi impegnati nella COP di Parigi di valutare fino in fondo le conseguenze delle loro scelte: secondo gli scienziati, per evitare guai seri all’equilibrio meteo del pianeta bisognerebbe limitare l’aumento della temperatura rispetto all’era preindustriale a 1,5 gradi centigradi, altrimenti si rischierebbe di vedere un aumento di 4 gradi, mentre se venissero attuati gli impegni di riduzione dei gas serra anticipati dai vari Stati si potrebbe giungere a quota +2,7 gradi.

Anche il Papa si è pronunciato in merito: “Sarebbe triste e, oserei dire, perfino catastrofico che gli interessi privati prevalessero sul bene comune e arrivassero a manipolare le informazioni per proteggere i loro progetti”. Inoltre Francesco si augura che la conferenza “porti a concludere un accordo globale e trasformatore per la riduzione dell’impatto dei cambiamenti climatici, la lotta contro la povertà e il rispetto della dignità umana”.

La necessità di affrontare il problema dei cambiamenti climatici è stata ribadita anche da Oreste Pastorelli, deputato Psi e componente della Commissione Ambiente della Camera. “I tragici eventi di Parigi hanno spostato i riflettori su problemi diversi da quelli ambientali, ma ciò non ci deve far dimenticare la loro importanza. Per questo la Conferenza che si terrà nella capitale francese rappresenta un momento di cooperazione internazionale estremamente importante e significativo”. Sostiene Oreste Pastorelli. “È necessario – prosegue il parlamentare socialista – che il Governo sostenga precise politiche di riduzione delle emissioni di Co2. Le sfide poste dai cambiamenti climatici possono essere vinte solo tramite la diminuzione dell’uso di combustibili fossili e la promozione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Non è un caso, infatti, che le nostre iniziative legislative abbiano al centro l’ambiente e lo sviluppo sostenibile: penso al disegno di legge da me presentato per incentivare l’acquisto e l’utilizzo delle vetture a zero emissioni. Inoltre l’Italia dovrà affrontare nell’immediato futuro altre prove cruciali legate al clima come l’espansione della green economy, la diversa gestione del territorio e dell’agricoltura”.

Redazione Avanti!

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