domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Clima. Omm: nuovo record di gas serra nell’atmosfera
Pubblicato il 09-11-2015


inquinamento-smog“Prosegue una crescita inarrestabile che alimenta i cambiamenti climatici e renderà il pianeta più pericoloso e inospitale per le future generazioni”, a renderlo noto è l’Organizzazione meteorologica mondiale, l’Omm, che registra un nuovo record delle concentrazioni di gas serra nell’anno 2014, sollecitando nuove iniziative per contrastare questo fenomeno alla conferenza che si aprirà il 30 novembre a Parigi con un summit dei leader mondiali.
“Intendiamo da un lato ribadire l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 40% entro il 2030 rispetto ai valori del 1990, e dall’altro fare tutto il possibile affinché il più alto numero di Paesi adotti obiettivi in grado di evitare conseguenze drammatiche. Non parlo solo di economia, parlo del rischio di guerre e di migrazioni davvero bibliche. Per noi è anche necessario che a Parigi si stabilisca un meccanismo vincolante di revisione periodica degli impegni”. Afferma il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in una intervista al Sole 24 Ore, in vista della conferenza internazionale delle Nazioni Unite sul clima che si aprirà il 30 novembre a Parigi.
Ma Michel Jarraud a capo dell’Omm ricorda che “ogni anno riferiamo di un nuovo record nelle concentrazioni di gas serra”,  e sottolinea il capo dell’agenzia dell’Onu, “ogni anno diciamo che il tempo si sta esaurendo. Dobbiamo agire per abbattere le emissioni di gas serra se vogliamo avere la possibilità di mantenere l’aumento delle temperature a livelli gestibili”.
Le concentrazioni atmosferiche di CO2, il principale gas a effetto serra, hanno raggiunto le 397,7 parti per milione (ppm) nel 2014. Nella primavera 2015, quando i livelli di CO2 risultano più elevati, le concentrazioni nell’emisfero settentrionale hanno invece superato la soglia limite di 400 ppm. Inoltre, secondo i dati dell’Omm, tra il 1990 e il 2014 c’è stato un aumento del 36% dell’effetto del riscaldamento sul nostro clima a causa di gas serra longevi come l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4) e il protossido di azoto (N20) prodotti da attività industriali, agricole e domestiche.

Sui pericoli dell’inquinamento è intervenuta all’inizio di quest’anno anche l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), affermando che dai dati rilevati l’inquinamento dell’aria ha provocato la morte di sette milioni di persone nel mondo nel 2012, un dato pari a un decesso su otto a livello mondiale e pari a più del doppio delle precedenti stime.

“L’anidride carbonica non si vede – ha detto Jarraud -, è una minaccia invisibile ma molto reale che si traduce in temperature globali più alte ed eventi meteorologici estremi più numerosi come ondate di calore e inondazioni, scioglimento dei ghiacci, innalzamento del livello del mare e aumento dell’acidità degli oceani”.

Redazione Avanti!

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