lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Conferenza Programmatica – Fare gli Stati Uniti d’Europa – Leonardo Scimmi
Pubblicato il 19-11-2015


Premesse

1         Dopo la fine della Guerra Fredda il mondo si presenta non più bipolare ma multipolare. USA Russia Cina India sono i player mondiali

 2         L’ONU appare bloccata su un assetto nato alla fine della seconda guerra mondiale non piu’ attuale e difetta di efficienza (diritto di veto, difficile da modificare)

3         NATO appare come la soluzione più efficace in Europa, ma è unilaterale e non si adatta ad un mondo oramai non piu’ bipolare bensi’ multipolare

 4         Al momento una balance of power sembra essere l’unica soluzione possibile, dove i vari players mondiali si accordano per risolvere questioni regionali

 5         I conflitti regionali causano, tra le altre tragedie, una inaspettata e forte migrazione di massa che riguarda in primis l’Europa

Problemi principali

–          Mancanza dell’Europa fra i player mondiali

–          Allocazione delle quote migranti nei paesi membri dell’Unione Europea

Soluzione

–          Creare gli Stati Uniti d’Europa (USE) – federali – capaci di esprimere una politica estera comune una politica di difesa comune di giocare un ruolo nel balance of power mondiale e capace di allocare le quote dei migranti nei paesi degli Stati Uniti d’Europa

Come  creare gli Stati Uniti d’Europa ?

–          Superare il Trattato di Lisbona, rilanciare la Costituzione Europea, riprendere I lavori ed arrivare alla Costituente Europa in Lussemburgo 2017

–          Creare gli Stati Uniti d’Europa dall’alto ma parallelamente lanciando il grande progetto mediatico di costituzione di una cultura europea unita

–          Dare competenze esclusive all’Europa in materie di politica estera e difesa fisco e interni

 –          Chi vuol essere in Europa deve rispettarne le regole federali. Meglio pochi ma convinti che allargare a Paesi che rallentano il processo di integrazione. Non è questione economica ma di accettare o meno il modello federale e le regole del decision taking maggioritario.

Chi deve rilanciare la Costituente Europea?

–          Il PSE manca di iniziativa da tempo ed è schiacciato sui temi economici dai conservatori. Il PSE non riesce a dare ai cittadini un « sogno », un progetto vero e perseguibile e di grande portata. Il PSE può coagulare intorno a se le forze europeiste rilanciando la Costituente Europea in un Congresso straordinario da tenersi inizio 2016 a Roma

–          Roma 2016 Congresso straordinario PSE

Come vincere gli euroscettici, i nazionalisti e le forze populistiche anti – Europa?

–          Grande sforzo mediatico e di investimento culturale. L’Europa non è divisa in Nazioni ma è divisa in culture, lingue, tradizioni, storie, geografie umane e sociali.

–          Enorme sforzo mediatico per convincere gli europei dei vantaggi dell’Europa, della crescita, della sicurezza, dei vantaggi dell’insieme rispetto alla particella

Quali progetti possono aiutare a creare gli europei degli Stati Uniti d’Europa, capaci di accettare decisioni a maggioranza prese dal Parlamento Europeo  e dal Governo Europeo ?

–          Lanciare il progetto Erasmus della Politica, con scambi di giovani studenti lavoratori a lavorare in parlamenti di altre nazioni, nei governi, nelle corti costituzionali etc

–          Prevedere quote erasmus al rientro, quindi tracciare chi ha studiato e lavorato in altri paesi europei, creare data base e prevedere quote nelle Pubbliche Amministrazioni e enti affini per iniettare quote di europeismo umano nella società dei paesi nazionali

–          Creare degli scambi continui e duraturi (5 anni) fra i funzionari delle pubbliche amministrazioni, controlli, corte di conti, inviati a lavorare in altri paesi, ovviamente remunerati a dovere

–          Coordinare i sistemi educativi e scolastici in generale

–          Prevedere l’inserimento di due lingue uniche nelle scuole, modello Lussemburgo

Chiuso il processo di creazione della CULTURA EUROPEA si finalizzera’ anche il progetto della Costituzione Europea e degli Stati Uniti d’Europa.

L’Europa, forte sulle sue gambe federali, saprà trovare la sua identità solidale sociale diplomatica e di difesa dei propri confini. Saprà tutelare i confini polacchi dalle paure storiche, saprà accettare i migranti in fuga dalle guerre, intervenire col suo peso diplomatico per evitare guerre o potrà intervenire in missioni di peackeeping o state building con il proprio esercito, sotto l’egida dell’ONU quando, nel cui Consiglio di Sicurezza siederà ovviamente.

L’Europa potrà intervenire con moral suasion ma anche con mezzi diplomatici e perfino militari in operazioni di tutela prendendo il posto della NATO.

L’Europa unita con una propria politica estera potrà evitare il pericoloso spostamento dell’asse diplomatico verso l’est, verso la Russia in un continente sempre piu’ Euroasiatico ed a trazione tedesca.

 L’Europa si pone come terza forza fra USA e Russia. Una diplomazia europea che guarda ai diritti umani, al sud del mondo, all’Africa al Medio Oriente. Propone una soluzione al conflitto Israelo Palestinese, si difende in Siria Iraq dall’avanzata dello Stato Islamico, promuove la libertà dalle dittature.

Leonardo Scimmi
Coordinatore italiani all’estero (Europa)
Direzione Nazionale

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