venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Consulta, il Pd candida Augusto Barbera
Pubblicato il 23-11-2015


Legge elettrale_consultaA poco meno di 48 ore dalla seduta del Parlamento, prevista per mercoledì prossimo alle 13, le forze politiche cercano di trovare un accordo per eleggere tre giudici della Corte costituzionale. Il Pd e Forza Italia avrebbero individuato, rispettivamente, in Augusto Barbera e Francesco Paolo Sisto i loro candidati, tuttavia per chiudere l’accordo mancherebbe l’intesa con il Movimento 5 stelle, che sarebbe pronto a indicare Felice Besostri. Un nome che tuttavia risulterebbe indigesto, in quanto leader dei Comitati che hanno deciso di presentare ricorsi contro l’Italicum. Una posizione che sul piano politico lo potrebbe porre in contrasto con l’eventuale ruolo di membro della Consulta, potenzialmente chiamata a giudicare sulla nuova legge elettorale.

È chiaro che il veto su Besostri potrebbe portare ad una contrarietà dei Cinquestelle rispetto a Barbera e Sisto. Un no che tuttavia potrebbe non ostacolare l’elezione degli esponenti di Pd e Forza Italia, colmando così almeno due dei posti vacanti, anche se, in particolare nel caso dell’esponente azzurro, occorre verificare la compattezza dei due schieramenti, soprattutto alla luce delle divisioni che negli ultimi mesi hanno investito il centrodestra.

I giudici da sostituire sono Luigi Mazzella, Sergio Mattarella e Paolo Maria Napolitano, il primo e il terzo all’epoca indicati dal centrodestra, il secondo dal centrosinistra. Sono cessati dal mandato in periodi diversi, rispettivamente, nel giugno del 2014, alla fine di gennaio e all’inizio di luglio di quest’anno.

La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica si riuniranno in seduta comune mercoledì prossimo alle ore 13 per la votazione per l’elezione dei giudici mancanti. Per essere eletti è richiesta la maggioranza dei tre quinti dei componenti.

Ginevra Matiz

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