venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Da Parigi a Bamako. La guerra totale dell’Isis
Pubblicato il 20-11-2015


Mali_Hotel_securit_3506124bDopo aver colpito il cuore dell’Europa la spirale del terrore jihadista continua in Africa, in un’altra capitale, Bamako (Mali), ma l’obiettivo dell’Isis è sempre lo stesso: gli occidentali. L’hotel Radisson a Bamako, che di solito ospita turisti occidentali è stato attaccato da un comando jihadista questa mattina. L’albergo si trova infatti poco a ovest del centro, in un quartiere che ospita ministeri e sedi diplomatiche. Secondo al-Jazeera, l’attacco è stato rivendicato dal gruppo jihadista al Mourabitoun, il gruppo che l’anno scorso aveva annunciato la propria alleanza allo Stato islamico.

Non è la prima volta che il gruppo terroristico agisce contro gli “infedeli” del Mali: l’8 agosto aveva attaccato l’hotel Le Byblos a Sevare e il 7 marzo il ristorante La Terrasse a Bamako. Solo che il clamore di questi giorni ha portato a un maggiore attenzione verso l’organizzazione fondata da Mokhtar Belmokhtar, e nata dalla fusione tra elementi del Movimento per l’unicità e la jihad in Africa occidentale (Mujao) e la Brigata dei Mulathamun, creata da Belmokhtar dopo il suo allontanamento dai vertici di al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi).

Il gruppo armato dei terroristi dopo essere entrato nel cortile dell’Hotel Radisson blu a bordo di un’auto con targa diplomatica, ha cominciato a sparare, e secondo alcuni testimoni, a metà mattinata i terroristi avrebbero rilasciato alcuni ostaggi, quelli in grado di recitare versetti del corano. Almeno 27 persone sono morte durante la sparatoria all’Hotel, tra le vittime ci sarebbero un francese, un belga e due maliani. Secondo una fonte delle Nazioni Unite i terroristi erano 13 e sono stati uccisi tutti. Sul posto sono entrate in azione forze speciali Usa e francesi. Il ministro maliano dell’Interno ha affermato che gli ostaggi sono tutti liberi, anche un “popolare cantante guineano”, Sekouba Bambino, è fra gli ostaggi liberati. Sono state 170 le persone prese in ostaggio dagli uomini armati che hanno attaccato l’hotel Radisson di Bamako, la capitale del Mali. “Hanno sequestrato circa 140 ospiti e 30 dipendenti”, ha detto alla Nbc un portavoce del gruppo Carison Rezidor di cui fanno parte i Radisson Hotel. Il Pentagono ha fatto subito sapere che i sei ostaggi americani sono stati liberati, ma questa volta ad essere nel mirino del terrorismo islamico non è Washington ma di nuovo Parigi.

Proprio ieri il presidente francese François Hollande aveva sottolineato che i fanatici della jihad considerano la Francia nemica per il suo impegno in Mali. Dopo l’intervento del gennaio del 2013 dei militari francesi in soccorso alle forze armate locali nella lotta contro i jihadisti nel nord, la Francia è rimasta ad occupare il territorio africano.

Intanto continua la “caccia” francese verso uno dei terroristi a piede libero, Salah Abdeslam, il terrorista artificiere della strage al Bataclan di Parigi. Il terrorista sarebbe braccato, oltre che dalle polizie di tutta Europa, anche dall’Isis stesso per “vigliaccheria”. Poiché Salah, al contrario del fratello Brahim, non ha azionato il suo corpetto esplosivo e non avrebbe completato il suo lavoro con il martirio finale.

Liberato Ricciardi

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