domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Francia, 13 novembre
già finita l’unità nazionale
Pubblicato il 19-11-2015


valls2L’unità nazionale del mondo politico francese, celebrata con la splendida Marsigliese intonata dalle camere riunite al cospetto di Hollande, è finita. A romperla è il repubblicano Patrick Balkany, che parlando ai microfoni dell’emittente televisiva Canal+ ha accusato duramente il Partito Socialista e l’esecutivo incolpandoli di essere incapaci di risolvere i problemi della Francia e di “avere sulla coscienza i morti di Parigi”. Le sue parole sono state rivolte soprattutto al ministro degli Interni Bernard Cazeneuve, al quale è arrivato addirittura ad imputare la responsabilità delle conseguenze degli atti terroristici.
Non si è fatta attendere la risposta del Partito Socialista dell’Hauts-de-Seine, che ha chiesto le dimissioni di Balkany da sindaco di Levallois-Perret e da deputato dell’Assemblea Nazionale. Balkany, figura controversa del panorama politico d’oltralpe, è stato più volte al centro di polemiche per via delle sue posizioni estremiste, che talvolta hanno finito per mettere in imbarazzo anche il suo stesso partito.

Il tristo spettacolo si è trasferito anche nell’aula dell’Assemblée, dove martedì il governo ha subito numerosi fischi dai banchi dell’opposizione. Anche qui, il deputato repubblicano Charles de La Verpillière non ha esitato a rivolgere parole di disprezzo nei confronti del Primo Ministro, accusandolo di essere intervenuto troppo tardi nell’attuazione delle misure di sicurezza. Valls, però, è determinato nel portare avanti saldamente e a testa alta l’azione del governo, invitando più volte i deputati dell’opposizione a ricoprire degnamente il proprio ruolo, mantenendolo all’altezza della Francia e del popolo francese, senza scivolare in indegne polemiche sterili e strumentali.

Giuseppe Guarino

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