sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

I NODI DELLA MANOVRA
Pubblicato il 09-11-2015


CalcolatriceLa legge di stabilità prosegue il suo cammino parlamentare. Un percorso al Senato, ove si trova al momento, che potrebbe essere meno semplice del previsto. È tempo di emendamenti. Sono 3.563 quelli presentati in Commissione Finanze a Palazzo Madama e potrebbero creare qualche problema per l’esecutivo. Contemporaneamente arrivano i positivi dati dell’Ocse che vedono per l’Italia il calo della disoccupazione e del debito e un andamento positivo del Pil.

CLAUSOLA MIGRANTI
Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan è a Bruxelles per Eurogruppo e per il Consiglio dell’Ecofin. Prima, però, una serie di incontri tra cui quelli con il vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l’Euro, Valdis Dombrovskis, e con il commissario per gli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici. Tra i tremi all’ordine del giorno la cosiddetta clausola migranti sulla quale, ha detto di Padoan, “la Commissione europea sta ancora decidendo”. Sull’applicazione della flessibilità per le spese sostenute dai governi per l’emergenza profughi Padoan ha detto che “ci saranno tempi diversi” rispetto a quelli della valutazione della legge di stabilità, in calendario per la prossima settimana. “Abbiamo esaminato assieme le richieste – ha detto Padoan – ho ulteriormente spiegato il razionale per cui chiediamo flessibilità su riforme e investimenti”. Quanto alle spese per l’emergenza rifugiati, la questione “sarà trattata separatamente perché riguarda più paesi”. Salta quindi, o meglio viene rinviato un pezzo, e non piccolo della manovra. In sostanza si chiedeva all’Europa ulteriore elasticità da aggiungere a quella già chiesta sul debito. Circa tre miliardi la sola clausola migranti.

LA SOGLIA SUL CONTANTE
Altro punto caldo e motivo di forti scontri tra maggioranza e opposizione ma anche all’interno della maggioranza stessa, è la soglia sull’utilizzo del contante. La minoranza del Pd chiede di sopprimere la norma che ne prevede l’aumento del tetto da 1.000 a 3.000 euro. Proposte analoghe di modifica arrivano anche da Sel, senatori del gruppo Misto e Movimento Cinque Stelle. Una norma criticata anche dal direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini, che intervenendo a margine del 50esimo Congresso del notariato a Milano, afferma che “l’utilizzo di strumenti alternativi al contante sia un tema di ammodernamento e di efficienza del Paese; indipendentemente dai suoi utilizzi scorretti o criminali, il contante ha di per se un costo amministrativo enorme, per le imprese, le banche e la Pubblica amministrazione”. Per Sabatini “il tema è fare un processo di efficientamento del Paese attraverso l’utilizzo di monete alternative al contante che poi il livello sia mille, duemila, tremila credo sia poco rilevante. In ogni caso – conclude – l’obiettivo dovrebbe essere quello di armonizzare tutte queste norme sempre a livello europeo”.

IMU, TASI E RAI
Dalla minoranza del Pd arriva la richiesta di tornare all’Imu, ma con detrazioni doppie rispetto al 2012, ovvero a 400 euro anziché 200. In questo modo pagherebbero la tassa sulla casa un terzo dei proprietari, “liberando” 1,5 miliardi da destinare alla sanità o all’inclusione sociale o ad un piano antidissesto. Sulla Tasi vi è anche la proposta, in senso contrario rispetto a quella della minoranza del Pd, contenuta in un emendamento di Area Popolare che chiede che ne vengano esentati anche gli immobili di lusso delle categorie A/1 (signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli e immobili artistici e storici). Un altro emendamento arriva sempre da Ap con i senatori Marcello Gualdani e Antonio Azzollini che chiedono di sopprimere l’articolo sul canone Rai. Quello che prevede di collegarne il pagamento alla bolletta elettrica. Proposte di modifica identiche arrivano anche da senatori di Cor, di Sel e del Movimento 5 stelle.

MAXI ECOBONUS
Un emendamento del Pd a prima firma Giorgio Santini, capogruppo in Commissione Bilancio del Senato, prevede un maxi econobuns per i proprietari di immobili riconosciuti di interesse storico o artistico. La proposta di modifica prevede, per le spese sostenute dai proprietari di tali immobili per interventi di ristrutturazione o efficientamento energetico, una detrazione dell’imposta lorda per una quota pari all’85% degli importi rimasti a carico del contribuente fino a un massimo di 500mila euro per unità immobiliare. La necessità di tali spese, si legge nel testo, ove non siano obbligate per legge, “deve risultare da apposita certificazione rilasciata dalla competente soprintendenza del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo”.

GIOCHI E LOTTERIE 
Il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta spiega che la discussione delle proposte di modifica alle norme sui giochi contenute nella legge di stabilità, avverrà alla Camera, dove sarà svolto “il grosso del lavoro”. La norma sul superprelievo del 25 per cento sulle transazioni di gioco verso l’estero, contenuta nel ddl stabilità, “potrebbe essere rivista dal Governo”, ha sottolineato Baretta.

MAXI-AMMORTAMENTI PER IMPRESE SUD
Un maxi ammortamento del 160% (anziché del 140%) degli investimenti in beni strumentali destinato esclusivamente alle imprese delle Regioni meridionali che rientrano dell’obiettivo convergenza (Campania, Puglia, Calabria Sicilia, Basilicata). Lo chiede un emendamento del Pd alla stabilità. Le coperture arriverebbero da un aumento delle tasse sui giochi.

NORMA SALVA-FUNZIONARI E DIRIGENTI AG.ENTRATE 
Arrivano emendamenti a firma Pd alla legge di stabilità per “salvare” i funzionari e i dirigenti delle Agenzie fiscali ‘retrocessi’ dopo più sentenze che ne hanno annullato le posizioni. La proposte di modifica chiedono che venga loro corrisposto “il relativo trattamento economico” e che possano continuare ad “esplicare le relative funzioni”.

L’OCSE PREMIA L’ITALIA
Il tutto mentre dal fronte economico arrivano buone notizie. Sono quelle registrate dall’Ocse. L’istituto di Pargi misura in calo la disoccupazione italiana prevedendo un 11,7% nel 2016 dal 12,3 dell’anno in corso, con un rilevante aumento di contratti a tempo indeterminato. Il Jobs act e gli sgravi per le assunzioni “stanno trainando la svolta del mercato del lavoro” in Italia, “hanno portato a un rilevante aumento dei nuovi contratti a tempo indeterminato e ampliato le reti di sicurezza sociale, rendendo la crescita più inclusiva”. “L’estensione delle esenzioni sui contributi sociali per i nuovi contratti, prevista dal progetto di legge di bilancio 2016 oggi in discussione, aiuterebbe a sostenere la ripresa del mercato del lavoro – dice ancora l’organizzazione -. Inoltre secondo l’Ocse, in Italia “la ripresa sta gradualmente prendendo velocità”, e il Pil crescerà dell’1,4% nel 2016 e 2017. Restano però rischi, avverte l’Ocse, legati a “un ulteriore tumulto finanziario nell’eurozona”, che “potrebbe costringere il governo ad accelerare il riassetto di bilancio”, e alla “debolezza prolungata di partner commerciali tra i Paesi emergenti, in particolare la Russia”, che “danneggerebbe l’export”. Anche il deficit pubblico in Italia “continuerà a diminuire, con la ripresa economica che aumenta gli introiti fiscali e l’onere per interessi sul debito pubblico che cala”, e passerà dal 2,6% del Pil nel 2015 a 2,2% nel 2016 e 1,6% nel 2017. Stessa cosa per il debito pubblico, dopo il picco del 2015 a 134,3% del Pil, scenderà al 133,5% nel 2016 e 131,8% nel 2017.
“Nel 2016 – ricorda l’organizzazione – il governo prevede di usare pienamente la flessibilità nelle regole Ue sul deficit per incrementare l’investimento pubblico e ridurre le tasse. Spostare l’onere fiscale dal lavoro al consumo e all’immobiliare, e aumentare le tasse ambientali, creerebbe il contesto per una crescita più forte e amica dell’ambiente”.

“Il debito scende e la crescita sale. Una buona notizia per le imprese e le famiglie”, commenta la Portavoce nazionale del Psi Maria Cristina Pisani. “Il Jobs Act – continua la dirigente socialista – sta trainando il mercato del lavoro e gli sgravi per le assunzioni hanno portato a un rilevante aumento dei nuovi contratti a tempo indeterminato. E’ la migliore risposta a chi ancora oggi inneggia alla secessione, alla Padania libera. Le cose stanno tornando a funzionare. I risultati del lavoro del Governo cominciano ad arrivare con buona pace di Salvini & co. Qualcuno – conclude Pisani- lo spieghi al nuovo trio delle meraviglie”.

Ginevra Matiz

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