giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Ignoranti a Cinque stelle contro i socialisti Matteotti e Di Vagno
Pubblicato il 23-11-2015


Che a qualcuno dei rappresentanti a Cinque stelle sia venuto in mente di chiedere alla Commissione cultura della Camera di cancellare la parola socialista a due martiri quali Giacomo Matteotti e Giuseppe Di Vagno, sostituendola con la perifrasi “cultura sociale, economica e ambientale”, fa solo molta pena. Ha ragione Michele Serra che lo scrive e lo sostiene con convinzione. Ma si tratta solo di ignoranza? Certo costoro non hanno letto neppure un rigo della vita, della storia e del martirio di questi due socialisti ammazzati dai fascisti. Non sanno nulla della vicenda ultra secolare del socialismo italiano. Ma la loro ignoranza è anche condita con quel pregiudizio nei confronti di questa qualifica che in tanti in Italia hanno colpevolmente seminato. Viene il lecito dubbio che se costoro dovessero mai vincere le elezioni saremmo costretti, come nel ventennio, a chiedere asilo alla Francia. Potremmo persino sopportare i rischi del terrorismo islamico, quello del terrorismo a Cinque stelle sarebbe il regno della stupidità.

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Commenti all'articolo
  1. Finiamola con il binomio Socialista – ladro. Ormai la storia ha dimostrato che gli errori della prima repubblica furono commessi da tutti, nessun partito escluso e che il PSI si serviva (né più, né meno di altri) di tangenti per portare avanti le battaglie politiche, non per l’arricchimento dei singoli. Molti gruppi politici di sinistra e socialisti di vari continenti (America latina, Europa, Africa) sono stati sempre riconoscenti verso i socialisti italiani, come dichiarato da un giornalista come Antonio Ghirelli (capoufficio stampa del presidente Pertini) qualche anno fa, per gli aiuti economici finalizzati a portare avanti battaglie politiche contro regimi fascisti. Il Psi ha sostenuto ad esempio i socialisti del PASOK nella battaglia contro la Dittatura dei Colonnelli in Grecia, quelli cileni contro il Regime di Pinochet (un sanguinario dittatore cileno che fece uccidete il presidente socialista Allende. Pinochet non era, come dice il grillino Di Maio, del Venezuela). Altro movimento socialista europeo, sostenuto dal PSI, è stato quello del Portogallo che, grazie alla cosiddetta Rivoluzione dei Garofani, sconfisse la dittatura fascista di Salazar. Come nel caso del socialista Matteotti, trucidato dal regime fascista italiano, i socialisti italiani si sono sempre battuti e si batteranno per la libertà e per i diritti degli individui. Se nei paesi appena citati c’è libertà di parola, di stampa e si sono fatti passi in avanti è anche grazie ai socialisti italiani.
    Mi permetto di darvi consiglio. Tra un hashtag e l’altro, dedicate anche soltanto 10 minuti alla settimana, per conoscere la storia dell’istituzioni, dei politici, delle donne, degli uomini, che hanno contribuito a rendere questo paese libero e democratico: Socialisti, Repubblicani, Comunisti, Democristiani, Liberali, Azionisti (Partito D’Azione) ecc..
    Nelle file dei partiti che ho citato, nel corso della storia repubblicana, ci saranno stati pure individui coinvolti in storie di tangenti, ma, nella stragrande maggioranza, furono sostenuti dalle passioni, l’abnegazione e le lotte (spesso tramutatesi in sangue) dei militanti. Grazie alla lotta di liberazione dal Fascismo, anche i Grillini hanno diritto di stampa, anche quando imprecano contro figure come Matteotti, unanimemente ritenuto Martire Socialista per la libertà della patria.
    Un messaggio ai Grillini…ricordatevi, l’aforisma di Nenni (un socialista doc.) “A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro… che ti epura”.

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