venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Il PIL cresce, ma troppo poco
Pubblicato il 13-11-2015


Renzi-riforme-aulaVenerdì, giorno di consiglio di ministri. Molti i provvedimenti in cantiere approvanti e che ora dovranno affrontare l’iter parlamentare. I titoli li ha dati lo stesso presidente del consiglio a fine del cdm. Si tratta di “misure urgenti per gli interventi nel territorio”, con norme e fondi su Giubileo, area Expo, Terra dei fuochi e Bagnoli. Un decreto “happy days”, come lo ha ribattezzato il premier Matteo Renzi, che vale in tutto 900 milioni di euro. Approvato anche il ddl organico di contrasto al caporalato e al lavoro nero in agricoltura. “Bonificare del tutto l’area di Bagnoli da qui ai prossimi 24 mesi”, ha detto Matteo Renzi aggiungendo che per raggiungere il risultato il governo stanzierà 50 milioni. Altro punto annunciato è lo stanziamento di 200 milioni per Roma e il giubileo. Poi altri 25 milioni “per gli alloggi popolari” da aggiungere “ai cento già previsti dal decreto del Mit”.

Purtroppo però rallenta la crescita del Pil nel terzo trimestre: il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, contro il +0,3% del secondo e il +0,4% dei primi tre mesi dell’anno. Un dato di crescita comunque in linea con le attese e che il presidente del consiglio ha commentato positivamente. “Speravo nell’0,3 ma è il terzo trimestre positivo e il dato di fatto è che nell’ultimo anno il pil è cresciuto dell’0,9, una striscia molto positiva ma certo bisogna fare molto di più. Saremo felici quando il Pil sarà vicino al 2 per cento”.
“Una modesta ripresa dell’economia – ha commentato in una nota Standard & Poor’s – è in corso” in Italia e la crescita del pil dovrebbe accelerare all’1,3% l’anno in media nel 2016-2017, con il rafforzamento della domanda interna.

Rispetto al terzo trimestre del 2014 segna invece un +0,9%, il rialzo più alto dal secondo trimestre del 2011, oltre 4 anni. La variazione acquisita del Pil per il 2015 è pari a +0,6%. La variazione congiunturale è la sintesi di un incremento del valore aggiunto in tutti i principali comparti (agricoltura, industria e servizi). Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e uno negativo della componente estera netta. Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,4% negli Stati Uniti e dello 0,5% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si e’ registrato un aumento del 2% negli Stati Uniti e dello 2,3% nel Regno Unito.

Il risultato congiunturale del terzo trimestre e la crescita acquisita per il 2015 inoltre sono sotto le previsioni dell’Istat: nella Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana di settembre l’Istituto di Statistica dava una crescita acquisita dello 0,7% per il 2015 e un Pil a +0,3% per il terzo trimestre. “Il nostro Paese sta finalmente uscendo da una delle più gravi crisi del secondo dopoguerra”, commenta Matteo Renzi nel messaggio di auguri alla Sesta Giornata del Pmi Day Confindustria, che si è svolto oggi. “Nel corso di questo anno – ha ricordato il presidente del Consiglio – si sono moltiplicati i segnali positivi. Ovviamente non ci basta, dobbiamo andare avanti perché c’è ancora molto da fare”. “Anche se la crescita dell’economia ha ritrovato il segno piu’ nel 2015 – rileva allora Renzi – non possiamo accontentarci. Vogliamo restituire solidità al sistema, creare un clima di fiducia nuovamente stabile e robusto”.

Grafico PILL’Istituto di statistica conferma inoltre la stima preliminare sull’inflazione: nel mese di ottobre l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e dello 0,3% nei confronti di ottobre 2014, con un’accelerazione di un decimo di punto percentuale rispetto al valore registrato a settembre (+0,2%). Sale il cosiddetto carrello della spesa: i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,3% su base mensile e dell’1,5% su base annua (in accelerazione dal +1,2% di settembre). E’ quanto comunica l’Istat. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto aumentano dello 0,1% in termini congiunturali e registrano una flessione tendenziale pari a -0,1% (da -0,3% di settembre).

Infine Bankitalia rileva un aumento del debito pubblico e una crescita delle entrate tributarie. Il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato in settembre di 7 miliardi, a 2.191,7 miliardi. Nei primi nove mesi del 2015 le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state complessivamente pari a 288,8 miliardi, in aumento del 3,4 per cento rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell’anno precedente.

“I dati Istat sul Pil – ha commentato il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo – confermano che la cosiddetta ‘ripresina’ è ancora troppo debole ed è persino rallentata rispetto alle previsioni. La verità è che il Paese tornerà a crescere a ritmi accettabili solo se il Sud crescerà a ritmi sostenuti”. “Apprezziamo – ha detto Balbagallo – l’impegno che alcune forze parlamentari, anche in virtù delle nostre continue sollecitazioni, cercano di mettere in atto a favore del Sud. Le ipotesi di emendamenti per una decontribuzione rafforzata per i nuovi assunti e per il credito d’imposta vanno nella giusta direzione. Tuttavia – conclude – queste proposte rischiano di essere ancora insufficienti perché il Mezzogiorno è un malato grave e necessita di una cura da cavallo per poter avviare un processo di sviluppo vero e strutturato”.


“Un Consiglio dei Ministri produttivo quello di oggi” Ha detto il Premier Renzi nella conferenza stampa di illustrazione dell’ultimo Cdm. Su proposta del ministro della Giustizia Orlando, si è approvato un Ddl organico per il contrasto al fenomeno del caporalato e contro lo sfruttamento del lavoro nero in agricoltura. Inoltre si è pianificato la disponibilità e la suddivisione dei fondi per la bonifica ed il recupero di Bagnoli, Terra dei Fuochi e per Il Giubileo.

Bagnoli, 50 mln. Si tratta di fondi direttamente pronti già dal 2015. L’obiettivo, ha spiegato il premier, è bonificare del tutto l’area di Bagnoli da qui ai prossimi 24 mesi. “E’ un’operazione che si può fare” ha precisato Matteo Renzi, che, poi, ha aggiunto: “Dopo 21 anni di indolenze e ritardi, l’operazione è pronta per l’attuazione: chiudere il pacchetto bonifiche e poi lanciare un progetto strategico simile all’Expo”.

150 milioni a Terra dei fuochi e post Expo. Il consiglio dei ministri “affida alla Regione Campania 150 milioni per eliminare, con il sostegno di Anac in modo serio e rigoroso la piaga delle eco-balle” come previsto dal piano redatto dalla giunta De Luca. Lo annuncia il premier Matteo Renzi aggiungendo che il decreto prevede 150 mln per il piano sul dopo-Expo.

Giubileo, 200 mln. Per Roma e il Giubileo sono stati stanziati 200 milioni di euro. Sono fondi che vanno dalla Sanità (il 20 novembre si inaugura il primo pronto soccorso con il presidente della Regione Lazio, Zingaretti), al Trasporto, al Decoro e alle altre iniziative.

Francesco Brancaccio

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