sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

In agricoltura vaste
aree di illegalità
Pubblicato il 18-11-2015


L’agricoltura italiana, soprattutto nel Mezzogiorno, «è caratterizzata da vaste aree di illegalità». Lo ha recentemente dichiarato il presidente dell’Inps, Tito Boeri, nel corso di un’audizione alla Camera sul caporalato spiegando che nel comparto coesistono ampi fenomeni di lavoro nero e lavoro fittizio.

Opacità del sostegno pubblico
«Gli eventi criminosi assurti agli onori della cronaca negli ultimi mesi – ha detto – rappresentano solo le manifestazioni più estreme di questo stato di cose. L’illegalità si unisce alle distorsioni indotte da un intervento pubblico che sussidia in modo assai poco trasparente il settore. È proprio la coesistenza di illegalità diffusa e opacità del sostegno pubblico – ha proseguito – a spiegare come possano in agricoltura coesistere due fenomeni opposti come il lavoro nero e il lavoro fittizio. Il primo è lavoro effettivamente svolto, ma non dichiarato per non pagare tasse e contributi sociali. Il secondo è lavoro mai svolto, ma dichiarato per beneficiare di sussidi e trasferimenti pubblici di varia natura». Le attività ispettive svolte, ha spiegato il presidente Inps, «hanno svelato una serie di avvenimenti messi in atto al solo fine di condurre azioni illecite per produrre indebite utilità di vario genere, con presumibili interessi reali della criminalità organizzata, danni cospicui per le casse dell’Istituto e crepe importanti per l’economia regolare».

Il solo bollino di qualità non basta
In questo quadro di illegalità diffusa, il solo ‘bollino di qualità rilasciato dalla cabina di regia, «per quanto importante, rischia di rivelarsi un’arma spuntata». I numeri ridotti di imprese che hanno sin qui aderito (la regia ha ricevuto 446 richieste, di queste 53 imprese sono state ammesse e 179 ammesse con riserva su una popolazione di circa 180.000 imprese) «ne sono indiretta testimonianza». Per il presidente dell’Inps serve «una strategia su più fronti: dal rafforzamento della capacità e dell’efficienza ispettiva al cambiamento delle modalità con cui vengono dichiarati i rapporti di lavoro col passaggio al sistema Uniemens, l’unico in grado di garantire la trasparenza e la velocità dell’informazione». Inoltre sarebbe necessaria una riforma degli ammortizzatori sociali per i lavoratori agricoli e «la definizione di minimi retributivi realistici e noti a tutti i potenziali prestatori di lavoro». Bisognerebbe introdurre «incentivi alla stabilizzazione di rapporti di lavoro caratterizzati da forte stagionalità proponendo anche per il mondo agricolo uno sgravio consistente ed esaustivo per i contratti a tempo indeterminato (anche part-time)», ma anche offrire opportunità di regolarizzazione degli immigrati impiegati nel lavoro dei campi.

Inail

CIRCUITI DI QUALITÀ NELLE ATTIVITA ANALITICHE DELL’AMIANTO
“Circuiti di qualità nelle attività analitiche dell’amianto: i risultati e le criticità. Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015”. Questo il titolo del workshop svoltosi venerdì 30 ottobre scorso a Roma, presso l’Auditorium della sede centrale del Ministero della Salute, in viale Giorgio Ribotta 5. Organizzato in collaborazione con l’Inail, l’incontro ha chiuso le attività di due programmi di qualificazione dei laboratori amianto che sono stati finanziati dall’Istituto insieme al Ministero della Salute.

Il programma. Il programma del workshop comprendeva, in particolare, le relazioni di rappresentanti del Ministero, dell’Inail, dell’Istituto superiore di sanità (Iss), dei Centri regionali amianto di diverse regioni e del Coordinamento interregionale per l’igiene pubblica e la prevenzione nei luoghi di lavoro. A dare inizio ai lavori, sono stati Raniero Guerra, responsabile della direzione generale della Prevenzione sanitaria del Ministero, e Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Inail.

I protocolli tecnici redatti dall’Iss. Nell’ambito della giornata è stato presentato anche il recente accordo Stato-Regioni dello scorso 7 maggio, che adotta i programmi di controllo di qualità dei laboratori pubblici e privati che effettuano attività di campionamento e analisi sull’amianto, sulla base dei protocolli tecnici redatti dai laboratori centrali dell’Iss.

L’impegno dell’Inail

LAVORARE NELL’AMBIENTE IN MODO SANO E SICURO

Anche quest’anno l’Inail, nella sue varie articolazioni interne, è stato presente – con uno spazio espositivo e, soprattutto, col meglio del suo patrimonio conoscitivo nei settori della ricerca e della gestione della sicurezza ambientale – all’edizione numero 19 di Ecomondo, il salone internazionale interamente dedicato alla ‘green economy’ (nozione economico-ambientale che va dal recupero di materiali allo sviluppo sostenibile) ospitato come di consueto nei padiglioni di Rimini Fiera dal 3 al 6 novembre scorso.

Dalle biotecnologie industriali alla certificazione della qualità ambientale e sanitaria in edilizia. Sono stati quattro giorni fitti spesi utilmente per parlare, in tre seminari rivolti a tecnici e addetti ai lavori, di biotecnologie industriali, di rischi di incidente rilevante nella gestione dei rifiuti (un tema che a Ecomondo è stato trattato per la prima volta), e di certificazione della qualità ambientale e sanitaria in edilizia. Si sono svolti anche dieci workshop, sempre a indirizzo tematico – con la presenza dei professionisti Inail e aperti al contributo degli specialisti – che hanno trattato dei pericoli negli ambienti confinati, dei rischi chimici nei siti contaminati e degli impianti installati nelle centrali termoelettriche. E ancora, focus specifici sulla sicurezza dei lavoratori a fronte dei rischi naturali (sismici, idrogeologici, vulcanici) e dei rifiuti contenenti amianto; sulle pericolosità dei rischi chimici; sulla sicurezza e sulle criticità nelle attività di demolizione degli autoveicoli.

Oltre 1200 aziende espositrici dislocate su 16 padiglioni. Anche in questa edizione sono stati posti all’attenzione degli operatori e del pubblico i temi che costituiscono l’asse portante della ‘green economy’ attraverso gli stand delle oltre 1200 aziende espositrici dislocati su 16 padiglioni, con focus specifici su trattamento e valorizzazione dei rifiuti, chimica ‘verde’, ciclo integrato delle acque, reti fognarie e tecnologie per il recupero e il riciclo dei materiali. Altro settore di interesse è stato quello delle start up ambientali e i progetti connessi alle città sostenibili e con reti di ‘intelligenza’ (trasporti pubblici locali, riqualificazioni urbanistiche, parchi scientifici e tecnologici).

A disposizione anche materiali informativi, opuscoli e brochure. Pure per questa edizione di Ecomondo, la partecipazione dell’Inail è stata organizzata e curata dalla direzione centrale Prevenzione, in collaborazione con le altre strutture dell’Istituto nell’elaborazione dei contenuti tecnici e scientifici che sono stati proposti nei seminari e nei workshop: Dit, Contarp, Uot di Bolzano. I workshop hanno avuto luogo nella saletta allestita nello stand Inail nell’area della Hall B7/D7 dove i visitatori hanno potuto trovare materiali informativi, opuscoli e brochure sulle attività dell’Istituto e dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro di Bilbao.

Società

ONLINE IL PRIMO PORTALE ITALIANO DEDICATO AL CINEMA SUL LAVORO

È online “Lo spettacolo della sicurezza”, il primo portale nazionale che raccoglie oltre 200 schede di film, documentari e cortometraggi inerenti il mondo del lavoro. Dedicato ai professionisti della prevenzione, agli insegnanti e a tutti gli appassionati di cinema, il progetto è frutto della collaborazione tra la direzione regionale Lombardia dell’Inail, la Fondazione cineteca italiana e l’Ufficio scolastico regionale della Lombardia.

Possibili ricerche guidate e filmografie personalizzate. Per potere accedere ai servizi dello “Spettacolo della sicurezza” basta una semplice registrazione. Il portale permette così di effettuare ricerche approfondite, attraverso la consultazione delle schede dettagliate di lungometraggi, documentari e cortometraggi italiani e internazionali e la visone di brevi trailer. Possibile anche, tramite una ricerca guidata, incrociare parametri specifici – dal genere alla nazionalità, alle tematiche interessate – per definire una filmografia personalizzata. Tutti i film contenuti nel portale sono disponibili presso il Museo interattivo del cinema (Mic) e, su prenotazione, possono essere visionati gratuitamente. Il portale, inoltre, offre aggiornamenti, news ed eventi sui temi della sicurezza nel cinema.

Proiezioni gratuite al cineclub “In sicurezza”. La direzione regionale Lombardia dell’Inail è da più di un anno partner attivo del Museo interattivo del cinema e ha individuato in questa struttura una sede ideale per la realizzazione di attività di formazione inerenti la prevenzione sul lavoro e rivolte, in particolare, al pubblico degli studenti. Grazie al portale, ora gli insegnanti potranno iscrivere la propria classe al cineclub “In sicurezza” e, presso il Mic – oltre alla proiezione del film richiesto – potranno integrare le visite guidate delle scolaresche con un percorso dedicato alla sicurezza.

Traficante: “Un aiuto per formare facendo leva sulle emozioni”. “Con questa iniziativa vogliamo parlare di sicurezza a tutti e, in particolare, dare uno strumento in più a chi si occupa di formazione e di istruzione – ha sottolineato il direttore regionale Inail della Lombardia, Antonio Traficante – Chiediamo al cinema un aiuto per comprendere meglio le problematiche del mondo del lavoro e, facendo leva sulle emozioni, sollecitare una riflessione su tematiche complesse che riguardano la quotidianità di tutti i lavoratori”.

 Carlo Pareto

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