venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Culle vuote. In Italia
si nasce sempre meno
Pubblicato il 27-11-2015


Crollo nasciteNel 2014 i nati da coppie italiane scendono per la prima volta sotto quota 400mila: sono 398.540, quasi 82 mila in meno negli ultimi sei anni. Questo perché le donne italiane in età riproduttiva sono sempre di meno e hanno una propensione ad avere figli sempre più bassa. È quanto emerge dal rapporto dell’Istat sulla natalità e fecondità diffuso oggi dall’Istituto di ricerca. Nel 2014 sono stati iscritti in anagrafe per nascita 502.596 bambini, quasi 12mila in meno rispetto al 2013.

Dal rapporto emerge anche che più di un nato su quattro ha genitori non coniugati; uno su tre al Centro-Nord. In tutto sono 138.680 i nati da genitori non coniugati nel 2014, oltre 5mila in più rispetto al 2013. Negli ultimi cinque anni il loro peso relativo è aumentato di molto, dal 23,6% del 2010 al 27,6% del 2014, anche a causa della contemporanea diminuzione dei nati da genitori coniugati. I nati all’interno del matrimonio, infatti, scendono sempre di più (circa 57mila nozze in meno tra 2008 e 2014).

Le donne senza figli sono in aumento e lo sono soprattutto al Nord e al Centro. Nel Mezzogiorno la proporzione di donne senza figli, sebbene in aumento, risulta decisamente più contenuta (inferiore al 20% per le nate nel 1970) e il modello con due figli e più rimane maggioritario (71% al Sud per la generazione delle nate nel 1970). Il numero medio di figli per donna, spiega ancora il rapporto Istat, calcolato per generazione continua a decrescere nel nostro Paese senza soluzione di continuità. Si va dai 2,5 figli delle donne nate nei primissimi anni ’20 (cioè subito dopo la Grande Guerra), ai 2 figli per donna delle generazioni dell’immediato secondo dopoguerra (anni 1945-49), fino a raggiungere il livello stimato di 1,5 figli per le donne della generazione del 1970.

Esistono due Italie: al massimo un figlio al Centro Nord, due o più figli nel Mezzogiorno. La fecondità delle donne italiane è relativamente più elevata nel Lazio (1,31), in Campania (1,31) e in Sicilia (1,36 figli per donna). In tutto il Mezzogiorno, ad eccezione dell’Abruzzo, la fecondità delle donne italiane è attualmente inferiore ai livelli del 1995. In Sardegna si raggiunge nel 2014 appena un figlio per donna, come nel 1995 (anno di minimo della fecondità in Italia).

Redazione Avanti!

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