venerdì, 9 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Lavoro. Meno incidenti
ma aumentano i morti
Pubblicato il 30-11-2015


morte-bianca Si continua a morire di lavoro. E oggi si muore più di ieri. Infatti dati dell’Inail affermano che gli infortuni sul lavoro sono in calo ma non è così per i casi mortali, che, dati aggiornati a fine ottobre in base alle denuncia arrivate, sono circa 100 in più rispetto allo stesso periodo del 2014. È quanto appare in uno studio dell’Inail diffuso nel giorno dell’Assemblea sull’Amianto, spiegando che è in corso uno studio per appurare e comprendere le cifre.

Insomma dopo un decennio di cali, gli incidenti fatali tra gennaio e ottobre del 2015 hanno ripreso ad aumentare. Un’inversione di tendenza che era emersa sin dai primi mesi di quest’anno ma che ora Inail conferma, esprimendo “preoccupazione” per un rialzo significativo, che supera il 16%.
Eppure se si guarda a tutti gli infortuni, anche quelli non mortali, la discesa continua, con un ribasso complessivo tra il 4,5% e il 5% nei primi dieci mesi dell’anno. Se ne contano 25.623 in meno, includendo anche i casi definiti dall’Istituto “in itinere” ovvero nei tragitti intrapresi per motivi strettamente legati all’impiego. Una decisa flessione si rileva anche focalizzando l’attenzione solo sugli incidenti accaduti mentre si lavora (17 mila e rotte in meno).

Tutto ciò non è bastato per impedire 101 morti in più, tra cantieri, fabbriche, campi e tutti gli altri scenari operativi. Si sono infatti conclusi con un decesso 729 infortuni (erano 628 nello stesso periodo del 2014). E il divario aumenta ancora se si aggiungono anche le perdite “in itinere” (155 in più) con il totale che sfiora il milione solo nei primi dieci mesi del 2015 (988). Il minimo storico dell’anno prima è ormai già abbondantemente superato ma l’Inail invita comunque alla prudenza ricordando che si tratta di dati basati sulle denunce, che ancora “sono in fase di assestamento”. Inoltre i vertici dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro fanno sapere che è in corso un’analisi per capire il perché dell’aumento. Intanto dai dati mensili, pubblicati sul sito web dell’Inail, è evidente l’aumento dei casi mortali tra gli over60 (+38,3%).
L’occasione per tornare a parlare di morti bianche è stata l’Assemblea nazionale sull’amianto, che negli anni ha fatto, ha sottolineato il presidente dell’Inail Massimo De Felice, oltre “17 mila” vittime. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha assicurato che le verifiche diventeranno più efficienti a partire già dal prossimo anno, non appena l’Ispettorato Unico, previsto dal Jobs act, diventerà una realtà. Le attività ora dislocate tra Inps, Inail e ministero del Lavoro saranno infatti accorpate e faranno capo a un solo polo. Quel che bisogna capire, ha avvertito Poletti, è se mantenere comunque lo stesso impianto, “le stesse competenze”, oppure aprire una “riflessione” sui ‘poteri’ dell’Agenzia Unica, affinché “la nuova struttura possa essere meglio utilizzata”. Oltre al capitolo dei controlli c’è un tema che per il presidente dell’Inps, Tito Boeri, resta cruciale: “la flessibilità in uscita”.
Parlando dei lavoratori che si ammalano a causa del contatto con l’amianto, Boeri è tornato sul punto, chiarendo anche come sia “molto difficile riuscire a misurare con esattezza la speranza di vita dei singoli e delle specifiche carriere”.

Redazione Avanti!

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento