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Opinioni e commenti
 

Istat: in Italia 11mila partecipate pubbliche
Pubblicato il 16-11-2015


partecipatetgUna valanga di partecipate. Sono infatti, nel 2013, 10.964 le unità per le quali si registra una forma di partecipazione pubblica in Italia, con un peso in termini di addetti pari a 953.100. Lo rileva l’Istat nel rapporto ‘Le partecipate pubbliche in Italia 2013’. Il 57,6% delle unità analizzate è partecipato da soggetti pubblici per una quota maggiore del 50%, il 13,8% per una quota compresa tra il 20% e il 50%, il 28,6% per una quota inferiore al 20%. Tra le unità a partecipazione pubblica, le imprese attive sono 7.767 e impiegano 927.559 addetti, corrispondenti al 97,3% degli addetti di tutte le partecipate.

La dimensione media delle imprese partecipate è di 119 addetti per impresa. La forma giuridica con la dimensione media maggiore (307 addetti per impresa), è la societa’ per azioni, scelta dal 31,8% delle imprese partecipate, che ha un peso in termini di addetti dell’81,6% sul totale delle imprese partecipate.
Il settore di attività economica con il maggior numero di imprese attive partecipate da un soggetto pubblico è quello delle Attività professionali, scientifiche e tecniche, con il 13,9% di imprese e il 2,7% di addetti. Il settore che impiega invece il maggior numero di addetti è quello del Trasporto e magazzinaggio, che raccoglie il 37,4% di addetti e il 10,3% di imprese. Nel 23,3% dei casi la sede delle imprese partecipate è situata nel Centro Italia (54,4% degli addetti).

La dimensione media delle imprese partecipate con sede nel Centro è di 279 addetti per impresa ed è fortemente influenzata dalle imprese localizzate nel Lazio. Su 7.767 imprese attive partecipate, quelle partecipate da almeno una amministrazione pubblica regionale o locale ammontano a 6.120, per un totale di 486.676 addetti. Se si restringe il campo di osservazione alle imprese controllate, cioè con partecipazione pubblica maggiore del 50% del capitale, si individuano 4.715 imprese, per un totale di 661.919 addetti.
Al netto delle attività finanziarie e assicurative, le imprese a controllo pubblico generano complessivamente oltre 57 miliardi di valore aggiunto (circa l’11% di quello complessivo delle imprese dell’industria e dei servizi). La composizione settoriale e dimensionale delle aziende controllate dalla Pubblica Amministrazione influenza i livelli di produttività del lavoro (misurata in termini di valore aggiunto per addetto), pari a circa 87 mila euro, rispetto ai circa 56 mila euro del totale delle imprese.

Circa due terzi delle controllate hanno registrato un utile d’esercizio nel 2013 (poco meno di 1 miliardo di euro). I settori che generano i maggiori volumi di utile sono la Fornitura di energia elettrica e gas (702 milioni) ed i Servizi idrici e gestione dei rifiuti (348 milioni). Il settore con i maggiori volumi di perdite è quello dei Trasporti (-180 milioni).

Redazione Avanti!

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