giovedì, 8 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

“Istruzione senza confini”
Progetto per il Mediterraneo
Pubblicato il 09-11-2015


cooperazione1Presso il teatro “Parco delle valli”, a Roma, l’Associazione Medici d’origine Straniera in Italia (AMSI), la Comunità del Mondo Arabo in Italia (COMAI), il movimento internazionale, transculturale e interprofessionale “Uniti per unire” e l’Università Telematica Internazionale “Uninettuno” han presentato (moderatore, il giornalista RAI Michele Cocuzza) il progetto congiunto “Istruzione senza Confini: Sanità-Immigrazione-Cooperazione internazionale”; con la partecipazione del ministero degli Esteri, dell’ ambasciata della Lega Araba in Italia, e dell’on. Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei.

“Cerchiamo di rappresentare, qui”, ha precisato in apertura Foad Aodi, presidente dell’ AMSI, “l’Italia che non s’arrende, e cerca di combattere le difficoltà proponendo e realizzando nuove iniziative”.

“Oggi, purtroppo”, ha rilevato l’on. Gozi, “temi come istruzione, conoscenza, e, in parte, sanità sono fuori del dibattito sull’immigrazione, centrato – non solo in Italia – sui soli aspetti quantitativi, sui flussi di entrata e uscita. Ben vengano, allora, progetti come questo: considerando che, secondo i più recenti rapporti ONU e della stessa UE, nel 2050, con un’Unione europea allargata presumibilmente a 35 Stati , ci sarà bisogno di ben altri 40 milioni di lavoratori (quasi un milione per Stato!), se manterremo gli stessi livelli demografici di oggi, con gli stessi livelli di Welfare. E’ essenziale, però, che chiunque voglia venire a stare in Italia s’impegni ad imparare la nostra lingua e, soprattutto, rispettare i valori della nostra Costituzione”.

“Questo nostro progetto congiunto- ha precisato Maria Amata Garito, Rettore dell’ Uninettuno – punta, allora, a sviluppare il diritto all’istruzione degli immigrati extracomunitari: anzitutto mediante sportelli telematici, distribuiti nelle varie sedi Uninettuno in tutta Italia, per consentire, o migliorare, la loro formazione professionale, facilitando così il loro inserimento nel mercato del lavoro. Siamo, inoltre, l’unica Università europea che ha una sua webtv: con trasmissioni continue dove vanno in onda lezioni tenute da docenti di tutti i Paesi, europei e di tutto il Mediterraneo”.

Sugli aspetti sanitari del progetto (con forte sviluppo, tra l’altro, della telemedicina, in un contesto sempre di dialogo interculturale e interreligioso) s’è soffermato soprattutto il prof. Aodi, medico specializzato in fisiatria, ortopedia e traumatologia: “Proprio a due passi da qui, sempre in Via Valsavaranche, è stato aperto in questi giorni, con autorizzazione della regione Lazio, il nuovo poliambulatorio ‘Iris Italia’, gestito dal ‘Gruppo Polispecialistico Internazionale S.r.L.’, che offrirà a tutti, extracomunitari e cittadini italiani, servizi di fisioterapia e diagnostica di laboratorio, non in convenzione col S.S.N. ma a prezzi davvero popolari, accessibili ad ampie fasce di popolazione. Mentre altro nostro importante progetto è la costruzione, nella città palestinese di Tira (Israele), dell’‘Ospedale Italia per la pace’: un centro di primo soccorso, dove lavoreranno insieme medici e operatori cristiani e mussulmani, e per il quale è già stato firmato, a settembre scorso, un protocollo d’intesa tra le nostre associazioni e il sindaco di Tira”.

Nel dibattito sono intervenuti, tra gli altri, Cristiano Zagari, docente di Diritto delle organizzazioni internazionali e dirigente al Segretariato Generale della regione Lazio. “Il clima politico in Europa, a partire dalla Germania, e nel Mediterraneo sta cambiando, in senso forse più atto a una più giusta politica europea per l’immigrazione: ma dopo troppe sofferenze, e troppe vittime” il titolo del suo intervento. Altro intervento quello di Enrico Granara, coordinatore per gli Affari Multilaterali del Mediterraneo e Medio Oriente presso la Farnesina, e membro del Direttivo della neonata Rete Italiana per il Dialogo Euromediterraneo. (RIDE; “Posso assicurare che le energie italiane in Europa son ritenute le più adatte a una politica di dialogo e cooperazione nel Mediterraneo, per capacità ed esperienza”). Enrico Molinaro, presidente dell’ associazione “Prospettive Mediterranee”, s’è soffermato, in chiusura, sull’importanza delle varie cucine etniche, con ingredienti il più possibile genuini, come fattore di rafforzamento non solo della salute psicofisica, ma anche delle varie identità culturali .

Fabrizio Federici

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento