mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Oggi cantiamo tutti la Marsigliese. Allons enfants de la patrie, le jour de gloire est arrivé. Contro nous de la tirannie l’ètendard sanglant elevez…
Pubblicato il 14-11-2015


Adesso il dato è ufficiale. La carneficina di Parigi ha lasciato sul selciato 128 morti e 200 feriti. L’Isis ha sviluppato alcuni attacchi concentrici in luoghi pubblici. Compreso lo stadio di Francia, un teatro, alcuni ristoranti. Poi ancora spari e battaglie per strada. La cruda barbarie degli assassini ha generato una spietata esecuzione degli ostaggi al teatro Bataclan, dove si svolgeva un concerto di musica rock, uno alla volta. Una delle più crideli esecuzioni della storia dell’umanità. Il presidente Hollande, che era presente allo stadio, ha convocato subito il consiglio d’emergenza. Obama ha parlato di strage contro l’umanità. Anche Renzi ha annunciato una reazione della comunità internazionale.

La verità è che si è perso troppo tempo. Sono mesi che la comunità internazionale tentenna, compresi gli Stati Uniti, ad ingaggiare un conflitto armato contro i criminali dell’Isis che hanno dichiarato guerra all’Occidente. Non si può più esitare. Lo abbiamo scritto più volte su questo giornale. Obama non può continuare ad equiparare l’Isis e Assad. Il nemico è l’Isis e contro l’Isis bisogna sviluppare un’offensiva decisiva. Attraverso un accordo con tutta la comunità internazionale, occidentale, orientale, araba. A nessuno deve più essere consentita una complicità o anche solo una connivenza con questi barbari assassini. Penso a quei paesi arabi che ancora non hanno fatto una chiara scelta di campo. Anzi penso ad alcuni che hanno addirittura sostenuto questa organizzazione di fanatici assassini. Penso a un paese come la Turchia che pone sullo stesso piano l’Isis e i curdi.

I quattro attacchi assassini di Parigi devono finalmente svegliare tutti. Si stringa un accordo con la Russia di Putin, con la Cina, America ed Europa siano protagoniste della lotta allo stato islamico e al terrorismo. Parigi oggi e domani chi? Chi può dirsi fuori da questa guerra che vede contrapposti la civiltà liberale e il fanatismo islamico omicida? Chi può ancora esitare e rinviare a un domani che sarà peggiore un conflitto per difendere la nostra libertà e la nostra vita? Cosa si attende ancora a lanciare l’offensiva di terra e di cielo contro un territorio controllato dai terroristi? Penso che mai come ora la passività, l’indifferenza, la tolleranza, il doppiogiochismo siano elementi che il terrorismo giudica paura contribuendo così a rendere più credibile la sua offensiva, che è stata lanciata contro di noi. Vogliamo difenderci o consegnarci al terrore? Mi ha impressionato il corteo dei francesi stanotte che cantava la Marsigliese. Anche noi ci uniamo a loro ed eleviamo i nostri stendardi sanguinanti assicurando sostegno e solidarietà, pronti a scendere in campo contro la barbarie.

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Commenti all'articolo
  1. Cosa si attende ancora a lanciare l’offensiva di terra e di cielo contro un territorio controllato dai terroristi? Nessuna attesa. Bisogna farlo subito, però con intelligenza. Bisogna evitare di essere trascinati in un terreno, quello della barbarie e dello spregio della vita umana, che favorisce i barbari e i sanguinari. Bisogna fare un’operazione chirurgica incominciando dal modo in cui noi occidentali ospitiamo chi proviene da paesi dove i diritti umani sono calpestati. Quando violano le nostre leggi devono essere pesantemente sanzionati: la prima sanzione deve essere togliere loro la patria potestà. Prenderci carico noi de loro bambini e condurli lungo un percorso di integrazione con la nostra cultura.
    Il modo con cui dobbiamo fare loro la guerra deve essere congegnale ai nostri valori e alla nostra cultura. Non dobbiamo assolutamente spargere il sangue dei nostri soldati ma usare la tecnologia più sofisticata per fare, attorno a loro, terra bruciata. E ancora, quando possibile, dobbiamo portare via i loro bambini. Insisto sul fatto che, s’è possibile fare la chirurgia telematica al cervello o al cuore a migliaia di chilometri di distanza dal paziente, deve essere possible anche la guerra telecomandata coi droni. Non il sangue dei nostri soldati oppure potenziali ostaggi alla mercé delle loro torture ma banali pezzi di ferraglia sul terreno, dove i nostri potranno entrare solo dopo ch’è stato bonificato.

  2. L’attentato terroristico ISIS di Parigi non va superato senza una crociata di popoli moderati armati per annientare i responsabili dell’odio islamico contro l’occidente.Il segretario generale dell’ONU Ban Ki Moon ha fermamente condannato i disprezzabili attentati di Parigi e si è dichiarato vicino al governo ed al popolo francese.Di fronte all’attentato più grave della storia di Francia è indispensabile coinvolgere le Nazioni Unite per sconfiggere il flagello del terrorismo se si vuole evitare lo scoppio della terza guerra mondiale.Manfredi Villani.

  3. Noi Socialisti, pacifisti per convinzione, siamo pronti a batterci, come sempre abbiamo fatto, per garantire e difendere diritti e libertà, in Spagna, in Italia, in Europa, ovunque ci siano popoli sottomessi e sfruttati. Non è retorica che in questo momento non troverebbe giustificazione alcuna, ma solo fermo convincimento del pericolo che incombe sull’umanità e sulla convivenza civile dei popoli.

  4. Per combattere e sconfiggere i tagliagole a mio parere non serve lasciarci trascinare dall’ emozione ma necessita una analisi delle cause che le hanno determinate. Eliminare le cause per conseguenza si eliminano gli effetti. Pochi mezzi di informazione hanno analizzato l” origine della nascita dell’ ISIS da un giorno all’ altro come un fungo oppure i paesi che hanno interessi a destabilizzare la regione fornendo armi all’ ISIS, finanzialo direttamente o comprare il suo petrolio al mercato nero. La soluzione consiste quindi nel taglio alle forniture di armi ed ai finanziamenti come anche al suo isolamento totale. Ci riuscirà l’ Occidente? Caro compagno Mauro tu sei molto bravo con le analisi e penso non ti sarà difficile in un prossimo articolo spiegarci le ragioni della nascita di questo fantomatico califfato sorretto dai suoi tagliagole. Fraternamente A. B.

  5. Bravo Mauro sono completamente d’accordo! Lo sgomento e’ di nuovo forte,paralizza. Non possiamo più dimenticare,fare finta di niente. Stasera alle 22 ho acceso sul balcone la candela, testimonianza richiesta a tamtam sui social. Non basta! Ci hanno dichiarato guerra. Il nostro governo e l’Europa, tutti quelli che hanno a cuore la libertà e la civiltà democratica debbono agire. Candele fiori e parole non bastano più.

  6. Cantiamo pure la Marsigliese per solidarietà con il Popolo Francese. Io con un atro compagno, abbiamo esposto fuori della nostra Sezione la bandiera Socialista a lutto.
    Tutto questo serve a poco, è pura solidarietà.
    Bisogna intervenire militarmente prima che sia troppo tardi, in tal senso condivido pienamente la tua posizione direttore; ma c’è un ma: Senza armi bombe e quant’altro non si verificherebbero queste e altre atroci stragi. Fra chi fornisce questi assassini ci sono anche paesi occidentali, senza entrare nello specifico, che si servono di trafficanti d’armi,per i loro loschi interessi.
    Sarebbe ora di finirla di fare gli ipocriti, è giunto il momento di farsi un profondo esame di coscienza e smetterla di giocare un gioco sporco che serve a lucrare sulla vita della gente e purtroppo a pagare sono sempre i soliti innocenti.

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