lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La dichiarazione di voto finale di Pia Locatelli sulla fiducia su voluntary disclosure
Pubblicato il 13-11-2015


La componente socialista è alleata leale di questo governo e gli rinnoverà la fiducia  confermando il proprio sostegno.  Abbiamo votato convintamente a favore di molti provvedimenti, su altri siamo stati critici, su altri ancora pensiamo che si poteva fare di più e meglio. Lo affermiamo  perché siamo convinti che il ruolo di un alleato leale non possa essere semplicemente quello di approvare tutto, ma anche quello di suggerire e stimolare, contribuendo a migliorare la qualità dell’azione del governo che sosteniamo e, quando necessario, dissentire. La lealtà non può escludere la chiarezza.

Questo provvedimento sul quale è stata posta la fiducia è necessario: la caduta del segreto bancario ha dato avvio ad una nuova fase di trasparenza e l’Ocse ci ha dato una mano perché gli Stati, non solo il nostro, si sono ritrovati nella necessità concreta e pratica di permettere il rientro nella legalità di capitali trasferiti irregolarmente. Risolviamo questo problema non con l’anonimato ma con una disclosure, appunto una “rivelazione”.  Il contribuente, in collaborazione con l’Agenzia, ricostruisce la propria posizione reddituale, finanziaria e patrimoniale, paga le imposte, gli interessi e le sanzioni, solo queste ultime ridotte. Inoltre questo provvedimento consente di evitare un aumento sulle accise del carburante, quindi anche per questa ragione è da votare.

E’ innegabile che si sia avviata una nuova stagione di riforme che cambierà il Paese, dalla riforma della Pubblica amministrazione al job act, alla buona scuola. Ci sono stati importanti passi avanti per consentire una rappresentanza paritaria nel prossimo Parlamento e per ridurre i tempi dell’iter legislativo con una diversa definizione del ruolo del Senato… Ma è altrettanto innegabile che su alcuni temi siamo in netto ritardo: penso alle unioni civili, alla legge contro l’omofobia, alla mancata calendarizzazione di una legge sul fine vita e sul testamento biologico, nonostante le sollecitazioni della società civile e del presidente emerito Giorgio Napolitano.

Nel rinnovare la fiducia al governo vogliamo quindi ricordare che su questi temi e su tutti i diritti faremo sentire la nostra voce, anche qualora dovesse essere una voce critica.

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