sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La minaccia dell’Isis: bandiera nera sul Vaticano
Pubblicato il 18-11-2015


Isis_Vaticano“Chiediamo ad Allah di sostenere i mujaheddin contro gli agenti dei leader dell’idolatria e i crociati finché la bandiera del Califfato non sarà issata su Istanbul e la Città del Vaticano”. È l’ultima minaccia che arriva dai terroristi ed è stata pubblicata nell’ultimo numero del loro magazine, Dabiq.

Nello stesso magazine, l’Isis ha nuovamente rivendicato l’attentato all’Airbus russo abbattuto da una bomba mentre era in volo sul Sinai. I terroristi pubblicano una foto di una lattina di succo di ananas che avrebbero usato per confezionare l’ordigno chterrorismo lattina bomba aereo russoe ha fatto esplodere in volo l’aereo e ucciso passeggeri ed equipaggio.

Intanto a Roma, un piano per abbattere droni e neutralizzare la minaccia di eventuali attacchi con velivoli senza pilota è stato annunciato dal prefetto della capitale, Franco Gabrielli, in vista del Giubileo. “Siamo all’interno di una minaccia ma questo non ci deve indurre a un atteggiamento di paura”, ha raccomandato Gabrielli, che intervenendo all’inaugurazione della centrale operativa del numero unico 112 per la capitale, ha ricordato come “la vicenda parigina ci ha rifocalizzato su target che prima ci sembravano più marginali, nel senso che è aumentato il novero degli obiettivi. Che ultraleggeri e droni volino – ha concluso – è un dato scontato, ma il tema dei temi è non farli alzare in volo, memori anche di quanto avvenuto durante il funerale di Vittorio Casamonica”.Isis_Vaticano_terrorismo
Da Firenze, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ammonito: “Dobbiamo garantire sicurezza ai nostri concittadini senza rinunciare alle libertà conquistate, affrontare il fanatismo e l’estremismo con assoluta fermezza, e promuovere il dialogo fra le culture e la tolleranza. Il terrore vuole snaturarci. Noi non ci piegheremo”, ha aggiunto Mattarella. “I terroristi vogliono ucciderci e se non ci riescono, cercano di farci vivere come vogliono loro – ha ribadito il premier, Matteo Renzi – Stiamo intensificando ogni tipo di controllo. Non rinunceremo però alla nostra identità, anche se non sottovaluteremo alcun pericolo”. “La voglia di vivere degli italiani è più forte della paura”, ha assicurato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ammettendo che “Roma e l’Italia sono esposte come Parigi. Dobbiamo guardare in faccia la realtà, non esiste un rischio zero. Dobbiamo cercare di abbassare il coefficiente di rischio il più possibile”. “L’Isis è un pericolo da tempo, l’Occidente deve rispondere, la risposta non può essere solo militare ma anche di sistema. Le forze armate sono solo una componente adeguata di risposta”, ha sottolineato il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano.

Dopo quanto avvenuto a Parigi, però, la paura è evidente anche guardando piazza San Pietro, dove per l’udienza generale del Papa erano presenti poco più di 20mila persone. Capitale blindata, con le metro che brulicano di agenti, le pattuglie che effettuano centinaia di controlli. Nella notte sono stati effettuati posti di blocco ‘a imbuto’, con controlli a tappeto su tutte le auto. Ogni minimo sospetto provoca allarme: solo oggi la ‘psicosi attentati’ ha fatto scattare più volte il protocollo di difesa. Falso allarme bomba vicino San Pietro per uno zaino lasciato incustodito. E un episodio simile a Bologna, dove un bagaglio abbandonato vicino ad un binario ha fatto scattare l’evacuazione dell’atrio della stazione.

Redazione Avanti!

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