lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

“Lontana da me”, fiction che cerca l’amore
Pubblicato il 24-11-2015


lontana da meDalla Palomar la nuova web series “Lontana da me” con Mirko Trovato e Clara Alonso:
una fiction social su Internet, sull’amore e sull’amicizia.

Sulla piattaforma Ray – www.ray.it è arrivata una fiction social, quasi una telenovelas che parla di Internet, per una storia d’amore tra due giovani all’epoca dei social network. Una web series pronta per essere esportata a livello internazionale, che “racconta l’adolescenza e ha l’universalità di questa età, nel suo modo di essere in grado di dialogare con tutti i Paesi. Il prodotto ‘teen’ può facilmente andare all’estero”: così ha commentato Carlo degli Esposti della Palomar “Lontana da me”, opera prima di Claudio Di Biagio. Non a caso l’autore 27enne romano è uno youtuber e sa raccontare perfettamente il mondo ‘digitale’ rendendolo ‘reale’; al suo attivo ha già il precedente della web series “Freaks”, in grado di fare circa otto milioni di visualizzazioni nella prima stagione e approdata in tv per la seconda serie. Ha inoltre creato anche un film per il web nel 2012, “Andarevia”. Soprattutto, però, conosce bene i meccanismi di marketing on-line ed è stato capace di realizzare una raccolta fondi con cui finanziare il film no-profit su Dylan Dog del 2013 “Vittima degli eventi”.

Per quanto riguarda “Lontana da me” (serie presentata in anteprima al Roma Fiction Fest 2015), si tratta di undici episodi di otto minuti, più una puntata extra, che andranno in onda a partire dal 17 novembre scorso. Vedrà protagonisti due giovani talenti, nati da due fiction di successo: Mirko Trovato di “Braccialetti Rossi” e Clara Alonso di “Violetta”. Due ragazzi che recitano se stessi, che inseguono i loro sogni e le loro passioni. In un duplice percorso: la ricerca di Valeria (Clara Alonso) da parte di Mirko (Trovato), dopo averla ‘persa’; e quella personale di quest’ultimo di se stesso, molto intima ed interiore. In questo figura importante è la presenza di Alessio Vassallo nei panni di Giovanni, mentore sbagliato di Mirko. Lo avevamo già visto recitare in “Fin qui tutto bene” di Roan Johnson e questo è un elemento in più che convalida l’importanza centrale data al realismo con cui vengono trattati gli eventi, i fatti e i personaggi. Fondamentale il dilagare di Internet e delle nuove tecnologie, da cui parte tutto, e che in un certo qual modo ci fa conoscere meglio. Come ha spiegato il regista Di Biagio, “non ci interessa capire l’errore commesso da Mirko (che ha portato la sua nuova ragazza Valeria, dopo che la sua ex fidanzata Giulia lo ha lasciato, ad allontanarsi da lui ndr), ma come va alla sua ricerca, provando a riconquistarla”. Il paradosso dei social network, infatti, è che possono aiutare persone lontane a ritrovarsi e ricongiungersi, quanto portare alla fine di molti rapporti e legami affettivi. La stessa Clara Alonso, infatti, ha voluto riflettere su questo aspetto delle nuove tecnologie: “Le esperienze di ‘Violetta’ e di ‘Lontana da me’ mi hanno insegnato che un progetto può arrivare a tante persone tramite il Web e i social network; sebbene, a volte, le modalità di relazione che si vengono ad instaurare siano un po’ strane: è molto raro che due persone che interagiscono solamente tramite il computer, molto distanti magari tra loro, si sentano e si conoscano bene come veri amici”.
Se mandare in onda sul web questa web series sulla piattaforma Ray è un esperimento per tentare un’internazionalizzazione del prodotto italiano di fiction per adolescenti e giovani, non meno formativa a livello personale è stata “Lontana da me” per i due giovani attori. Clara Alonso non ha nascosto, infatti, l’importanza di aver recitato ad esempio anche in “Violetta” stessa: “di quell’esperienza mi porto dietro la possibilità che mi ha dato di lavorare in altri Paesi come l’Italia o di recitare in un altro idioma e in un posto diverso che non è casa mia”.

Mirko stesso ha imparato a gestire la popolarità come attore e come personaggio protagonista dovrà imparare a lottare per difendere ciò a cui tiene, come Valeria; a non stare più con le mani in mano, ma a reagire, a diventare più coraggioso e determinato, meno timido e più deciso.
Per questo, se lei ama danzare e vorrebbe entrare in un’accademia di danza, lui è il suo Billy Elliot, che riesce a muovere i suoi passi senza più vergogna né remore. Certo ormai l’universo digitale è dettato dalle visite, come in tv dagli ascolti e dallo share, e Giovanni Talamo rischia di essere licenziato perché il suo programma di filosofia non interessa più a nessuno. Tuttavia la causa umanitaria di Mirko riesce a smuovere il web, con una sorta di “Chi l’ha visto” online. E si chiede appello a tutte le nuove tecnologie: non solo You Tube, ma anche Instagram, cellulari di ultima generazione, Twitter; che, comunque, sembrano umanizzate. Sovrastante è il murales di Mirko in cui chiede “perdonami” a Valeria. Quasi che il perdono sia una lunga e dura conquista.

Dunque le nuove tecnologie possono togliere privacy, ma possono costituire una risorsa fondamentale di contatto stessa. Tanto che si può persino raccontare una fiaba tramite e sul web. Lo si fa, però, in modo divertente e leggero, a tratti scherzoso, omaggiando persino Peppa Pig, David Beckam e le Madelaines di Proust. Quasi ad unire due mondi antipodici e diversi. Centrale la colonna sonora con musiche del rapper Coez e dei Dear Jack, che hanno “regalato” il loro maggiore successo forse: “Domani è un altro film”.

Tutto si ricongiunge tra finzione e reale, tra fantasia ed immaginazione, sogni ad occhi aperti di giovani adolescenti che vivono tra amicizia ed amore. La fiction è social, ma contano soprattutto i rapporti umani. In questo appare significativo anche il confrontarsi di Mirko col suo amico Daniel (l’attore Daniel Tenorio che ha interpretato Chicco in “Braccialetti Rossi”). Lo stesso dicasi per il titolo: “Lontana da me”: Valeria sembra voler partire per andare lontano, tornare in Argentina; e le nuove tecnologie sembrano allontanare due innamorati, come lei e Mirko, che rischia di perderla; tuttavia, al contrario, è vero l’opposto, ossia che saranno proprio le nuove tecnologie il tramite che veicolerà la ricerca di Mirko e il loro ricongiungimento, la loro riunione, il loro ritrovarsi. Forse. Per saperlo occorrerà seguire le avventure di Mirko, partito appunto dopo un appello sul web alla sua ricerca.

Barbara Conti

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