giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Matteo, Giorgia e zio Silvio
Pubblicato il 09-11-2015


Il nuovo triciclo a motore leghista ha preso il via a Bologna. Con un Berlusconi seduto nel sedile di dietro. Dietro a Matteo che ne era alla guida e a Giorgia che l’accompagnava come una ragazzina dei dì di festa. Gli applausi erano tutti per lui. Per quel Matteo che per un giorno si sovrapponeva agli spericolati ma infruttuosi sorpassi del Valentino nazionale. Anche se la corsa di questo Matteo è altrettanto improbabile come quella del nostro campione perché il suo Lorenzo, l’altro Matteo, è troppo più avanti, lo zio Silvio, che accarezzava i due ragazzi come figli o nipoti, proclamava la vittoria possibile. Quel che viene in mente dal battesimo di Salvini come leader di un centro-destra senza centro e della sua collocazione ormai fuori dal popolarismo europeo e avvinghiato alla Le Pen, è che Renzi dal triciclo bolognese ha ormai tutto da guadagnare. I liberali, i moderati, i centristi, quelli che già non l’hanno fatto, preferiranno lui alla patetica scena della capitale del tortellino, densa di applausi, fischi, offese, scritte di secessione e saluti fascisti. Una miscela invero curiosa per la collocazione di un partito che un tempo voleva unire i moderati.

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Commenti all'articolo
  1. Forse avrà ragione il Direttore quando dice, con riferimento al Primo Ministro in carica, che “I liberali, i moderati, i centristi, quelli che già non l’hanno fatto, preferiranno lui alla patetica scena della capitale del tortellino”, ma potrebbe anche darsi che il popolo dei cosiddetti moderati, di fronte alle tante “criticità” che destano forti e crescenti preoccupazioni, e che paiono non trovar soluzione – vedi la questione sicurezza, fra i diversi esempi che si possono portare – guardi oggigiorno con interesse e simpatia a chi avanza proposte apparentemente più determinate e risolute, ossia meno moderate, per dar finalmente una qualche risposta a dette criticità, o esprime posizioni più tradizionaliste nelle materie di natura etica.

    Paolo B. 09.11.2015

  2. E’ di una sfolgorante evidenza cha a zio Silvio non gliene può fregare di meno di come andrà tutto il caos del centro dx, e la sua presenza certifica che dove vanno i suoi ex cetristi è per LUI zio indifferente, dal momento che nessuno dei suoi familiari, visti i trascorsi giudiziari dello ZIO, si siano voluti far coinvolgere.

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