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Opinioni e commenti
 

Migranti, il problema diventa “nazionale” per la Merkel
Pubblicato il 12-11-2015


Merkel migranti vignetta

Vignetta tratta da Der Spiegel a cura di Burkhard Mohr

È cominciato ieri il vertice a Valletta che riunisce l’Unione europea, l’Unione africana, l’Alto commissariato per l’Onu dei rifugiati (Unhcr) e la Comunità economica dei paesi dell’Africa occidentale (Ecowas), con al centro delle discussioni il problema dell’emergenza migranti.
Pur di risolvere il problema degli sbarchi e degli arrivi, l’Ue sembra veramente disposta a tutto, secondo alcune fonti nel vertice della Valletta l’Unione europea potrebbe approvare delle misure per diminuire i costi delle rimesse, in cambio di maggiori concessioni sul piano delle espulsioni e dei rimpatri da parte delle nazioni africane. Ma per il momento è stato approvato un Piano di fondi da destinare ai Paesi africani, che suona più come una controfferta in cambio di restrizioni e di controlli ai profughi che un vero strumento per promuovere stabilità e crescita.

“La dichiarazione politica e il piano d’azione” Ue-Africa sono stati approvati all’unanimità. Lo ha scritto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk in un Tweet a conclusione del summit. “Senza controlli effettivi ai confini europei le regole di Schengen non sopravvivranno”, ha ribadito Tusk in una conferenza stampa al termine del vertice Ue-Unione africana, aggiungendo che questo sarà un tema al centro del vertice Ue in programma nel pomeriggio.

La questione profughi è nella lente d’ingrandimento della Germania, in quest’ultimo periodo, infatti, sulla carta migranti si sta giocando il futuro politico di Berlino. “Si possono causare delle slavine, quando uno sciatore disattento va sul pendio e smuove un po’di neve”. Con questo paragone, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha descritto il pericolo che la Germania corre di fronte all’enorme flusso di migranti. Poi ha aggiunto di non sapere se la slavina sia ancora sul pendio o sia giunta ormai a valle. Una dichiarazione che ha ulteriormente infiammato il dibattito sulla gestione della politica sui profughi di Angela Merkel. I limiti all’accoglienza chiesti dalla parte cattolica al Governo, rispondono pienamente al grande conflitto interno che si sta consumando all’interno della CDU-CSU.

L’ostilità parte lontana da Berlino, da uno dei Bundesländer, la Baviera. Horst Seehofer, capo del partito gemello della Cdu in Baviera, la Csu, che più volte ha puntato il dito contro le politiche di apertura della Cancelliera e nei confronti dei provvedimenti presi dal governo federale. Anche la crisi dei migranti parte da lontano, sin da febbraio, ma nulla è stato fatto per venire in aiuto agli enti locali che avevano lanciato un appello al governo per ottenere sostegno nell’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

Liberato Ricciardi

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