sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

MotoGP, che figura
quella di … Marquez
Pubblicato il 09-11-2015


Jorge Lorenzo

Jorge Lorenzo

Niente rimonta per Valentino Rossi. La missione impossibile del Dottore rimane tale, nonostante un ottimo quarto posto: a Valencia trionfa Jorge Lorenzo, che si aggiudica gara e soprattutto Mondiale. Ma, a differenza dei titoli vinti nel 2010 e nel 2012, in questo terzo trionfo c’è la macchia indelebile del “biscotto” tutto spagnolo con Marc Marquez.

PAGLIACCIATA – I fatti sono talmente noti che, anche i non esperti di motociclismo, si sono interessati alla faccenda. Nella penultima gara del Motomondiale in Malesia, sul circuito di Sepang, con Pedrosa leader della corsa e Lorenzo alle sue spalle, nasce una grande lotta per il terzo posto tra Rossi e Marquez, con quest’ultimo nettamente più rapido del rivale ma più interessato a provocarlo invece di staccarlo. Valentino sbotta e scalcia lo spagnolo, finito a terra e costretto al ritiro. Ma paradossalmente, questo episodio segna il “trionfo” di Marquez, come un bimbo capriccioso fiero di aver rubato la merenda al compagno. Rossi viene infatti sanzionato con l’obbligo di partire dall’ultimo posto nell’ultima e decisiva gara di Valencia: difendere così il primato nella classifica mondiale su Lorenzo diventa inevitabilmente un’impresa titanica. E infatti.

BISCOTTO SPAGNOLO – Serviva un miracolo a Valentino Rossi, ma niente da fare. Nonostante una formidabile rimonta dall’ultimo al quarto posto, la lunga serie di sorpassi fa perdere troppo tempo al pilota italiano per sperare di recuperare nell’ordine Lorenzo, Marquez e Pedrosa. Gara quindi saldamente nelle mani di Jorge, partito in pole position e mai attaccato dai due connazionali della Honda, nonostante avessero tutto il potenziale per farlo. Le accuse lanciate prima della gara di Sepang da Valentino trovano così conferma: Marquez, fuori dai giochi per il titolo, sta facendo di tutto per aiutare Lorenzo a vincere il Mondiale ai danni di Rossi. Perché questo comportamento? Dalle accuse di Valentino, Marquez sarebbe “geloso” dei suoi titoli vinti e si sarebbe legato al dito la gara in Argentina dove lo spagnolo cadde e fu costretto al ritiro a poche curve dal traguardo dopo uno spettacolare duello con il rivale italiano. Lì, sempre secondo il Dottore, sarebbe nato il piano diabolico di Marquez: il Mondiale deve essere di Lorenzo.

VINCITORI E VINTI – Attenzione, i meriti di Jorge Lorenzo vanno comunque sottolineati, perché è tornato ad altissimi livelli dopo un paio di anni opachi e soprattutto perché in questa situazione fortunosa ci si è trovato involontariamente. Ed è da apprezzare la sua onestà al termine dell’ultima gara, quando ha ammesso che le due Honda di Marquez e Pedrosa lo hanno aiutato parlando di vittoria spagnola. Applausi anche per Valentino Rossi, artefice di una rimonta al tempo stesso inutile e spettacolare, ma che ha avuto il sostegno della quasi totalità degli spettatori (compresa una buona percentuale di tifosi spagnoli). Lui ne esce pulito e a testa alta. Chi invece ne esce sconfitto in termini di immagine è proprio Marquez: il trofeo è finito nella mani di Lorenzo (con relativi benefici economici e di sponsor), tutti i fan si sono schierati con Rossi, per il pilota della Honda invece una figuraccia e un crollo di popolarità. D’altronde il pubblico sa distinguere la differenza tra uomini e bambini.

Francesco Carci

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