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Opinioni e commenti
 

Napoli, Bassolino agita il Pd: mi ricandido
Pubblicato il 23-11-2015


Antonio Bassolino, già sindaco di Napoli dal 1993 al 2000 e poi presidente della Regione Campania, vuole candidarsi e annuncia il suo rientro in campo per le primarie del centrosinistra. ‘Bassolino non è nostro candidato’ dice il PD e fa sapere tramile il Corriere della Sera, che c’è l’ipotesi di approvare un regolamento che escluda chi ha già occupato la poltrona di Sindaco. Roberto Speranza per la minoranza avverte: “Non si risolvono i problemi politici cambiando le regole”. Il PD sarebbe orientato anche a stabilire un giorno unico, il 20 marzo, per le primarie dei candidati alle prossime elezioni amministrative.


Nuove regole vecchi sistemiBassolino-sindaco-PD
Antonio Bassolino scioglie i nodi e comunica che si candiderà alle primarie del Partito Democratico per scegliere il candidato sindaco di Napoli che si presenterà alle Elezioni Amministrative di Napoli 2016. Una notizia che, certamente, non può rientrare nella categoria delle “sorprese”. Era da tempo che si parlava di una possibile candidatura dell’ex sindaco del capoluogo napoletano, che governò la città circa 20 anni fa. La conferma è arrivata tramite facebook, con due semplice parole: “Mi candido”.

Per ufficializzare la sua autocandidatura “Don Antonio” , da vero stratega, ha scelto un momento di caos organizzativo che sta attraversando il Pd campano.
Con il Governatore De Luca occupato nel chiarire la sua posizione nel caso del giudice Anna Scognamiglio e con un partito che cerca di riorganizzarsi territorialmente nominando un nuovo esecutivo Regionale, per Bassolino sembrava una strada in discesa per le Primarie di Napoli 2016.
Ma in queste ore tramite una nota ufficiale del vicesegretario del Pd, Debora Serracchiani, gela le aspettative del gran ritorno di “ Don Antonio”.

La Serracchiani, infatti, annuncia  nuove regole targate Pd per le Primarie. “La proposta della segreteria, che sarà discussa nelle prossime settimane, prevede che chi è già stato sindaco non potrà candidarsi alle primarie per rinnovare la classe dirigente ed amministrativa. Tale Regola – continua il vicesegretario nazionale – ‘non fatta per escludere Bassolino’ – è solo un modo per dire che quando un’esperienza si è chiusa, si è chiusa per davvero. Nulla di strano: lui ha già dato”.

Certo Bassolino “può decidere liberamente di fare qualunque scelta, ma non potrà correre alle primarie del Pd” e “mi piacerebbe poter mettere in campo una nuova classe dirigente”. “In direzione ufficializzeremo il 20 marzo come il giorno delle primarie, mettendo ordine e favorendo i giovani dirigenti e gli iscritti”.

Francesco Brancaccio

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