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Opinioni e commenti
 

Nencini: “Da Marino uso politico delle dimissioni”
Pubblicato il 05-11-2015


Marino-Mafiacapitale“Avevo proposto a Marino, subito dopo le dimissioni, di andare subito in Consiglio comunale, ma ha preso la strada alla rovescia, facendo delle dimissioni un uso eccessivamente politico: l’ho trovato disdicevole, non si fa sulla pelle di una città”. Lo ha detto il segretario del Psi Riccardo Nencini, oggi all’Aquila a margine del seminario, promosso dall’Inu, su “Città medie opportunità per l’Abruzzo”. “Ha qualcosa da farsi perdonare anche il Pd? Forse precedentemente”, ha detto ancora Nencini che ha anche commentato le affermazioni di Corradino Mineo su Renzi. “Quella di Mineo è molto più grave di una caduta di stile, sta nel novero delle offese alle persone. Ed è la cosa che nella lotta politica non si deve mai fare”. “Servono argomenti per controbattere altri argomenti, mai scendere sul terreno che riguarda le persone – ha aggiunto – Mi ricorda una tipologia un po’ sovietica”. Mineo, senatore fuoriuscito dal gruppo Pd a Palazzo Madama, qualche giorno fa aveva lanciato pesanti allusioni su Renzi: “So quanto si senta insicuro quando non si muove sul terreno che meglio conosce – aveva detto – quello della politica contingente”. “So quanto possa sentirsi subalterno a una donna bella e decisa. Fino al punto di rimettere in questione il suo stesso ruolo al governo”. “Io so, ma non rivelo i dettagli di conversazioni private”. E concludeva: “Non mi chiamo Renzi, non frequento Verdini, non sono nato a Rignano”.
Parlando della maggioranza Nencini ha affermato che “gode di buona salute, si lavora molto e i risultati si vedono”.

Il segretario del Psi ha poi parlato di Sud e infrastrutture:”Il ruolo delle città metropolitane crescerà, le città esprimono il 65 per cento del Pil. Tra i problemi del Sud è che non ha metropoli, a parte Napoli, Bari e Palermo, molto mal collegate”. “Tra le città di peso europeo forse possiamo annoverare solo Milano e Roma, la nostra intelaiatura e fatta di città medie che dobbiamo riuscire ad inserire nella globalizzazione – ha aggiunto – Unire i comuni  anche per questo è importante, mettendo i servizi in comune. creando nuove piattaforme territoriali. Concentrare le misure economie e non spargerle ovunque come fossero coriandoli”. Per Nencini, “è un passaggio necessario dopo aver semi cancellato le Province, anacronistiche, che traggono origine dal sistema delle diocesi, dall’Italia di mille anni fa. In Francia hanno appena ridotto da 22 a 15 Regioni”.

Parlando del masterplan per il Mezzogiorno Nencini lo considera “un’opportunità, prevede 95 miliardi per il Sud e un accordo di programma riguarda anche l’Abruzzo, l’importante è spendere presto e bene”. “Delle città strategiche dell’Abruzzo ne vedo due in particolare, L’Aquila e Pescara. Lungo l’asse Tirreno Adriatico si possono fare molti azioni di miglioramento infrastrutturale – ha aggiunto – Sulla fascia adriatica c’è poi la velocizzazione della Bologna-Lecce con riduzione dei tempi di percorrenza di circa un ora. Seguiamo con attenzione l’Aeroporto di Pescara”.

Ginevra Matiz

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