venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Nencini, reagire subito. Servono strategie comuni
Pubblicato il 14-11-2015


parigi“È la capitale dell’abominio e della perversione”. Sono le parole con cui l’Isis ha ivendicato la serie di attentati a Parigi che ha ucciso 127 innocenti e ne ha feriti altri duecento.

Il premier Matteo Renzi, che ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese François Hollande, ha detto che i terroristi “stanno attaccando il nostro modo di vivere” ma “stamattina anche io ho riscoperto il dono dell’Europa che i nostri padri ci hanno lasciato, loro che hanno conosciuto la guerra e ci hanno lasciato la pace”. “So che i terroristi non vinceranno. La libertà è più forte della barbarie”. “L’Italia – ha aggiunto – c’è, al fianco della Francia, Paese coraggioso e nobile che oggi è colpito al cuore ma che deve sentire, e lo sta sentendo, l’affetto, l’amicizia la solidarietà di tutta l’Europa e di tutta la comunità internazionale. L’Italia c’è al fianco di tutti gli uomini di buona volontà. L’Italia c’è, convinta che questa sfida possa essere vinta tutti insieme”.

“L’attacco – ha affermato il Segretario del Psi Riccardo Nencini – è a ciascuno di noi. Il loro obiettivo è diffondere la paura. Paura e libertà non sono compatibili. Senza libertà le democrazie appassiscono. Reagire subito. Tutti.  Con Pia Locatelli – ha detto ancora riferendosi alla deputata del Psi capogruppo dei socialisti alla Camera – abbiamo chiesto al presidente Stanischev di convocare con urgenza l’Ufficio di Presidenza del Pse a Parigi. Non solo solidarietà. Strategie comuni tra gli stati per la lotta al terrorismo. Dalla parte dei francesi” – ha concluso.

Il giorno dopo l’attacco, la Francia, insieme a tutta l’Europa e il mondo occidentale sono ancora sotto shock. Nel pomeriggio di oggi il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha incontrato a Palazzo Chigi i capigruppo di tutte le forze politiche. L’intelligence italiana è al lavoro. “Il massimo impegno nel prevenire possibili rischi terrorismo nel nostro Paese e il coordinamento con le procure e le forze dell’ordine si sta rivelando vincente” ha detto in una nota il Presidente del Copasir Giacomo Stucchi. “Ma – ha aggiunto – occorre fare di più sul fronte della dotazione alle forze dell’ordine, in termini di uomini e mezzi, e su quello dei respingimenti degli immigrati clandestini”.
“Davanti ai fatti così tragici di Parigi – ha detto il procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo, coordinatore del ‘pool’ dell’antiterrorismo – si pone inevitabilmente l’esigenza di innalzare il livello di attenzione verso il fenomeno dell’estremismo islamico che tende allo jihadismo”.

Il ministro dell’Interno Alfano a conclusione del Comitato per l’ordine e la sicurezza nazionale riunito in mattinata ha sottolineato che “nessun Paese è a rischio zero”. “Abbiamo elevato il livello di sicurezza, lo abbiamo portato al secondo livello che comporta la possibilità di coinvolgimento delle forze dei corpi speciali dell’esercito”, ha detto ancora il ministro. “Le questure di Roma, Milano e Torino – ha concluso – hanno avuto indicazioni di implementare i controlli sul territorio”.
Tutto il mondo della politica ha condannato con durezza i vergognosi attentati di ieri. Silvio Berlusconi, in un collegamento telefonico al tg1, ha detto che “sono mesi che Putin lo chiede: “Serve una coalizione tra Usa, Russia, Cina e Europa contro il terrorismo”. Per l’ex premier è necessario “un intervento militare sotto l’egida dell’Onu per estirpare il cancro dell’Isis alla radice”.
“Quanto accaduto a Parigi – ha commentato il leader dei Cinque Stelle Beppe Grillo – è scioccante. Siamo vicino alle famiglie delle vittime, alla Francia, a tutto il popolo francese, colpito oggi da un attacco terribile, che deploriamo con fermezza”.

Il leader della Lega, come suo solito, non si è fatto sfuggire l’occasione per speculare attaccando direttamente il governo che a detta sua “ci rende sempre meno sicuri anche perché ha fatto entrare e uscire dal Paese migliaia di persone a cui pagavamo il sussidio e intanto preparavano attentati”. “Mi sembra la chiara dimostrazione – ha concluso Salvini – che al governo abbiamo gente che non sa quello che sta facendo”. E poi la sua ricetta: “La comunità internazionale si deve svegliare, deve dimostrare di esistere, il terrorismo va raso al suolo, azzerato, bombardato in ogni modo possibile”. Parole che Massimo D’Alema ha così commentato: “Rispetto a Salvini, Grillo sembra una persona ragionevole. E comunque, di fronte ad una vicenda così drammatica, mescolarci Salvini mi pare di cattivo gusto”. “Questa vicenda va risolta con la forza, ma la discriminante è che bisogna usare anche l’intelligenza”.

Ginevra Matiz

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