lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

NERVI SALDI
Pubblicato il 19-11-2015


not in my name terrorismoI controlli antiterrorismo aumentano in Italia attorno agli obiettivi ritenuti più a rischio anche in base a segnalazioni dell’intelligence con l’Fbi che ha segnalato un possibile rischio attentati in Italia al Colosseo, al Teatro alla Scala e al Duomo. “Da ieri le nostre forze di sicurezza stanno lavorando per identificare cinque persone” ha affermato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni alla trasmissione Agorà di Raitre. Ma la paura cresce e basta un sacchetto dei rifiuti per scattare l’allarme. Come è successo a Roma ad una fermata della metropolitana dove un sacchetto di rifiuti abbandonato ha fatto scattare ha determinato la chiusura immediata della stazione, che è stata evacuata, e contemporaneamente interrotta della linea A.

E’ la fotografia di un’altra giornata tesa sull’onda degli attacchi dell’Isis a Parigi. “Di messaggi, allarmi e sollecitazioni ne avremo in quantità industriale, perché rispondono anche agli interessi di chi vuole creare confusione e puntare a obbiettivi anche più sofisticati”, ha detto il prefetto di Roma, Franco Gabrielli. Il primo punto è quello di non creare allarme. Sono state rafforzate le misure di sicurezza attorno al Vaticano. Si sta valutando l’ipotesi di una sorta di “cordone sanitario” che filtri con metal detector portatili quanti sono diretti a piazza San Pietro o ai Musei Vaticani, con una maggiore presenza di forze dell’ordine anche in piazza Risorgimento.

A Milano si blindano il Duomo e il Teatro alla Scala. Il prefetto Gabrielli annuncia che per tutta la durata del Giubileo la ‘no fly zone’ sara’ estesa all’intera area della capitale: “Con le autorità deputate, Enac ed Enav – spiega Gabrielli – è stato ampliato l’ambito della cosiddetta no-fly zone. Il cosiddetto Notam, cioè la comunicazione che viene fatta a tutti quelli che utilizzano lo spazio aereo, indica che ci sono alcune zone della capitale, praticamente in tutta la città, che sono interdette al volo aereo per tutto il periodo del Giubileo”. Una misura che, rileva Gabrielli, “ha assolutamente poca incidenza su chi ha un’intenzione negativa”. Dunque, se venisse intercettato un drone o un velivolo ultraleggero, “in determinate situazioni per le quali noi riterremo che il contesto sia degno di particolare attenzione, queste interferenze verranno gestite anche con l’ipotesi dell’abbattimento, ovviamente quando le condizioni lo favoriranno”, specifica il prefetto della capitale.

Il presidente del consigli Matteo Renzi è tornato a parlare degli attentati nella sua e-news. “Il loro obiettivo – ha scritto – è farci morire come piace a loro. Ma quando non ci riescono si accontentano – si fa per dire – di farci vivere come piace a loro. Ecco perché dobbiamo reagire con determinazione e non permettere alla paura di oscurare la libertà. Dobbiamo reagire, certo senza rinunciare a vivere”. Per combattere il terrorismo serve “un approccio serio e rigoroso, forte ed equilibrato”.

“Due sono i rischi, opposti, che non possiamo permetterci: la sottovalutazione e l’isteria – scrive il premier – Ogni segnale va monitorato, ogni controllo va effettuato, ogni allarme va considerato: diamo massima attenzione a tutte le segnalazioni che arrivano, perché troppo grande è la posta in gioco per scartare alcunché”. “Chi fa politica – ha continuato il premier – non può concedersi il lusso della superficialità. Questa partita è molto più complessa di come in tanti la raccontano. Interventi spot possono creare danni ancora più grandi come accaduto in Libia, vicenda di cui noi italiani conosciamo bene le conseguenze. E a quelli che dicono: ‘Chiudiamo le frontiere dell’Europa’ voglio ricordare che gli attentatori di Parigi erano francesi, che il boia dell’Isis in Siria – appena ucciso da un drone americano – era un cittadino inglese, che le ricerche di queste ore si stanno concentrando in Belgio e nelle periferie della capitale transalpina, non in Medio Oriente”.

“Nessuna sottovalutazione, ma nessun allarmismo” ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, aggiungendo che “il livello di allerta è quello che abbiamo annunciato ed il presidio, ove possibile, è ancora più forte già da ieri pomeriggio”.”È Assolutamente normale – ha spiegato il ministro – che chi ha conoscenza di informazioni le dia, perché, dal punto di vista della cautela è corretto così. Poi – ha aggiunto – compete a noi gestirle e lo abbiamo fatto con il consueto metodo, senza sottovalutazioni né allarmismi. I nostri analisti ed inquirenti ci stanno lavorando”.

Oggi alla Camera è stato approvato il decreto legge che proroga la partecipazione militare italiana alle missioni internazionali. Il provvedimento, approvato con 319 voti a favore, 103 contrari e 13 astensioni, passa al Senato. “I vili attentati di Parigi – ha detto la deputata del Psi Pia Locatelli nella dichiarazione di voto – non hanno colpito solo la Francia, ma l’Europa tutta: le strumentalizzazioni sollevate in questi giorni da alcune forze politiche, volte a demonizzare rifugiati ed immigrati, a far passare il messaggio che musulmano vuol dire terrorista e che non esiste un Islam moderato, sono una vergogna ed un oltraggio per quei morti. Come ha ricordato lunedì scorso il presidente Cicchitto, Daesh fino ad oggi ha ucciso 100 mila musulmani, e molte vittime di venerdì erano di religione islamica: due dati di fatto che dovrebbero chiudere ogni polemica”. Per il deputato del Psi Oreste Pastorelli, componente della commissione Ambiente, “ha ragione l’ex premier socialista Giuliano Amato: il terrorismo va menomato prima di tutto dal punto di vista economico. Per fare ciò i paesi occidentali devono evitare l’acquisto di combustibili fossili che troppo spesso finanziano i terroristi islamici. I paesi occidentali devono avere la forza e il coraggio di seguire la politica dell’energia pulita”. “Sin dal mio insediamento in Parlamento – prosegue – ho presentato diverse proposte di legge che vanno in questa direzione. E il XII Forum Greenaccord dell’Informazione ambientale che si sta svolgendo a Rieti è la giusta occasione per ricordare ancora una volta quanto importante sia per il futuro del nostro paese lo sviluppo sostenibile”.

Intanto le comunità islamiche si preparano a scendere in piazza sabato a Roma per la manifestazione contro il terrorismo “Not in my name”, promossa dall’Ucoii. “Cogliamo spunto volentieri dalle parole del prefetto di Roma Gabrielli – ha detto il presidente dell’ Ucoii e imam di Firenze Izzedin Elzir – per invitare tutte le persone di fede islamica e non solo alla manifestazione nazionale che ci sarà il prossimo sabato a Roma per dire no al terrorismo”. “Gli islamici italiani sono scesi subito in piazza per dire no alla barbarie avvenuta in Francia. Voglio poi lanciare un appello alla mia comunità, è importante partecipare a tutte le iniziative in supporto del popolo francese. Siamo islamici, ma prima ancora siamo cittadini italiani ed europei. Dobbiamo essere uniti contro la paura e il terrore”, ha concluso.

Ginevra Matiz

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