giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 26-11-2015


PSI. A febbraio 2016 il Congresso Nazionale

La direzione nazionale del Psi riunita oggi 26 novembre 2015, a Roma nella sede nazionale di via di Santa Caterina da Siena 57, udita la relazione del Tesoriere Oreste Pastorelli ha approvato all’unanimità il bilancio preventivo del Psi per l’anno 2016.
Successivamente, su proposta del segretario nazionale Riccardo Nencini, la direzione, all’unanimità ha assunto l’indirizzo di convocare il congresso nazionale del partito alla fine del mese di febbraio 2016.

È scomparso Antonio Padovani
Uomo di spicco del socialismo abruzzese Tonino Padovani è sempre stato un punto di riferimento non solo per i socialisti della sua terra, nella Valle Subequana, ma per il Partito Socialista dell’intero Abruzzo. Amministratore pubblico e dirgente provinciale, regionale e nazionale, Tonino, da sempre, ha vissuto l’essere socialista, dentro il PSI, in maniera totale. Non c’era appuntamento programmatico, politico od organizzativo, abruzzese o nazionale che fosse, al quale Tonino sia mai mancato e sempre dando il suo contributo passionale, acceso, sincero e genuino.

Antonio Padovani

Antonio Padovani

E questa sua passione l’aveva condivisa con tutta la famiglia ma specie con Gianni, Capogruppo PSI al Comune dell’Aquila, ma anche dirigente Provinciale, Regionale e Nazionale. Impegnato da sempre nel mondo del lavoro nel campo dell’agricoltura Tonino aveva coniugato perfettamente l’essere socialista con l’essere lavoratore. La scomparsa di Tonino Padovani lascia tutti i socialisti abruzzesi orfani della sua profonda passione ed esperienza ma soprattutto della sua limpida coerenza quella di un compagno che è nato socialista, è vissuto da socialista, è scomparso da socialista ma soprattutto sarà ricordato da socialista. A Gianni, e alla famiglia tutta le commosse condoglianze del P.S.I. abruzzese. Ciao Tonino.

Direttivo europeo del PSI
l coordinamento europeo del Partito Socialista Italiano (PSI), dopo aver ricostituito le federazioni di Francia Lussemburgo Belgio Svizzera e Germania, aver partecipato alle ultime elezioni al Parlamento italiano ottenendo un ottimo risultato, dopo aver contribuito alle elezioni di Comites e CGIE e presenziato alla Conferenza Programmatica PSI dell’ottobre 2015 a Roma, comunica la costituzione di un Direttivo europeo che avrà il compito di sostenere le politiche in favore del rispetto dei diritti degli italiani all’estero, dei patronati e delle associazioni, di promuovere gli ideali socialisti ed europeisti quali la costituzione degli Stati Uniti d’Europa efficienti e democratici e l’introduzione della Mitbestimmung (Cogestione) su scala europea, nonché di preparare sin da ora i prossimi appuntamenti elettorali. Sono membri della Direzione europea: Mariano Franzin direzione PSI Svizzera, Antonio Duranti dell’Istituto Fernando Santi e Segretario PSI Belgio, Enrico Musella Segretario PSI Francia e neo eletto membro del CGIE, Marco Giani direzione PSI Lussemburgo, Carlo Sconosciuto direzione PSI Germania e il coordinatore italiani all’estero (Europa)

Psi: “Roma ha bisogno di una forte soluzione di continuità”
“Roma ha bisogno di una forte soluzione di continuità nei contenuti dell’azione di governo della città e anche nelle figure che la impersonano”. Hanno dichiarato in una nota il segretario della federazione romana del Psi Loreto Del Cimmuto e il consigliere   regionale del Daniele Fichera.
“Domani, giovedì 26 novembre, nel corso del convegno sulla crisi di Roma che abbiamo promosso come Gruppo consiliare della Regione Lazio ‘PSI per Zingaretti’, ascolteremo con grande interesse il previsto intervento di Riccardo Magi, segretario nazionale dei Radicali Italiani, che come Consigliere comunale ha saputo rappresentare un elemento di serietà e innovazione nella politica romana”. “Con i radicali condividiamo storicamente molte iniziative e battaglie comuni soprattutto sui diritti civili. Abbiamo già condiviso nel passato l’esperienza della rosa nel pugno e quindi guardiamo con interesse ad una ipotesi di aggregazione civica e tra le forze laiche, radicali e socialiste. Molto dipenderà dai contenuti e dagli altri eventuali compagni di strada”.

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