domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Nuovo codice degli appalti contro la corruzione
Pubblicato il 17-11-2015


ANAS-LAVORI-535x300Il nuovo Codice degli appalti è arrivato a un punto decisivo, è stato infatti approvato oggi alla Camera. Il disegno di Legge passa in Aula con 343 sì, 78 no e 25 astenuti.

“Il fatto che una maggioranza larghissima, con il plauso di parte delle opposizioni, abbia approvato anche alla Camera la legge delega appalti testimonia la bontà del lavoro svolto”. Lo ha dichiarato il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, non appena approvata alla Camera la legge delega sul Codice degli Appalti. “La Camera si è mossa nella cornice fortemente innovativa e semplificatoria elaborata dal Senato, ha corretto alcune norme migliorandole, ha cancellato di fatto la legge Obiettivo, ha messo in chiaro la normativa relativa alle clausole sociali. Abbiamo rispettato i tempi che ci eravamo dati. Presto il Senato varerà definitivamente il nuovo codice. Una mano robusta a far ripartire l’Italia”, ha concluso Nencini.

Il Ddl è un recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici.

Da tempo ci sono state discussioni e aggiustamenti al riguardo: “Le ragioni della ‘riscrittura’ sono essenzialmente due. La prima è stata quella di dare certezza che ogni ‘grande opera’ abbia un inizio e una fine dei lavori. Il secondo motivo è legato proprio all’esperienza che abbiamo avuto in questi anni. Bisogna aumentare la trasparenza e la vigilanza perché le opere pubbliche non siamo più occasione di corruzione, di comportamenti malavitosi”. Ha spiegato all’Avanti! il viceministro alle Infrastrutture e trasporti Riccardo Nencini. Il recepimento avverrà in due tempi l’emendamento della relatrice Raffaella Mariani entro il 18 aprile prossimo prevede un decreto di recepimento che servirà a rispettare i tempi indicati da Bruxelles, successivamente, entro il 31 luglio 2016, ci sarà un decreto correttivo, che sostituirà il precedente e sarà il Codice appalti vero e proprio. Infine, le norme non saranno attuate da un regolamento, come accaduto in passato, ma da linee guida concordate tra Mit e Anac.

“Stiamo per approvare una legge che interviene su un tema cruciale che riguarda oltre il 15 per cento della spesa pubblica italiana”. Così Raffaella Mariani, relatrice del provvedimento di riforma del codice degli appalti in votazione oggi alla Camera. “Semplicità, efficienza e lotta alla corruzione – continua la deputata democratica – sono i principi cardine su cui si basa il nuovo codice. Gli obiettivi sono quelli della maggiore rapidità e dell’efficienza delle procedure; di un rafforzamento del contrasto alla illegalità; del sostegno alle imprese e all’occupazione nel segno della trasparenza e della semplicità”.
Per il ministro delle Infrastrutture e trasporti Graziano Delrio il nuovo codice degli appalti “vuol dire trasperenza, efficacia delle opere e buon utilizzo dei soldi pubblici”. Lo stesso ministro ha assicurato che “diventerà operativo entro l’estate prossima”. “Abbandonando il massimo ribasso e le zone opache – ha aggiunto Delrio – abbiamo introdotto un grande elemento di lotta alla corruzione. Abbiamo realizzato un’opera di semplificazione importantissima. Nella semplicità c’è la ricetta giusta per fare bene e presto le opere. Fino ad ora ci voleva troppo tempo per realizzare le opere perché non c’erano i progetti: Ora i progetti tornano centrali e ciò vuol dire certezza dei costi e dei tempi”.

Quindi il disegno di legge S. 1678 (Deleghe al Governo per l’attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE) è tornato finalmente in Aula dopo che sono trascorsi, ormai, 19 dei 24 mesi disponibili per il recepimento in Italia delle tre direttive europee che riformeranno il settore degli appalti e delle concessioni senza che ancora sia stato definito il testo del disegno di legge che delegherà il Governo alla definizione del nuovo Codice degli Appalti. Tanto che la commissione Ambiente della Camera ha, infatti, votato la sua versione del disegno di legge a inizio ottobre.

“Quello degli appalti pubblici è un settore cruciale per lo sviluppo dell’Italia. È proprio in questo comparto, infatti, che spesso si annida il malaffare e la corruzione. Dunque è fisiologico che la normativa sugli appalti debba essere costantemente aggiornata e implementata, prevedendo strumenti che garantiscano efficienza, semplificazione e trasparenza dell’azione amministrativa”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera, nel corso delle dichiarazioni di voto sul ddl Appalti. “Tali obiettivi – prosegue il parlamentare socialista – possono essere raggiunti solo tramite una normativa chiara, che renda l’operato e le scelte degli enti facilmente verificabili e che dimezzi i tempi di realizzazione delle opere. Nella delega, poi, viene data la giusta importanza a criteri di sostenibilità energetica e ambientale nell’affidamento degli appalti. Il provvedimento affida dunque al Governo un compito sicuramente gravoso ma indispensabile per la crescita e la competitività del sistema-Paese”.

Redazione Avanti!

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