giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Obiettivo: rafforzare
l’autonomia del PSI
di Gian Franco Schietroma
Pubblicato il 06-11-2015


Anche chi non condivide l’operato dell’attuale dirigenza del PSI ha dovuto riconoscere che la Conferenza programmatica ha rappresentato sicuramente un successo, avendo dimostrato, tra l’altro, la vitalità di una comunità, che non ha di certo esaurito il suo ruolo di propulsione ad un processo di cambiamento che appare imprescindibile per il nostro Paese.

L’intervento conclusivo di Nencini è stato particolarmente efficace ed apprezzato dall’affollato uditorio, avendo egli puntigliosamente rivendicato passaggi importanti dell’azione dei socialisti ed essendo stato capace di trasmettere entusiasmo.

Le critiche addotte da chi non condivide l’azione della Segreteria del Partito si riferiscono soprattutto al fatto che la Conferenza programmatica non ha sciolto i nodi relativi alla prospettiva politica.

Osservo che la Conferenza non aveva questo compito, ma quello di tracciare una piattaforma programmatica credibile, ricca di idee e di contenuti utili alla futura azione del Partito. E mi sembra che questo obiettivo sia stato senz’altro raggiunto.

Quanto al resto, e cioè ai nodi relativi alle prospettive politiche del PSI, la discussione e le determinazioni al riguardo appartengono senza alcun dubbio al Congresso, la cui celebrazione è prevista a breve. Sarà quella la sede per approfondire questi nodi e prendere le migliori decisioni.

Non ho difficoltà, però, ad anticipare la mia opinione. Venti anni fa l’Ulivo entrò in crisi anche perché formato da un eccessivo numero di partiti. Oggi c’è il rischio dell’eccesso opposto. Ebbene, a mio avviso, il partito unico non fa bene al centrosinistra nè al Paese. Occorre quantomeno un minimo di articolazione plurale nel centrosinistra, anche per consentire alle varie sensibilità politiche di potersi esprimere appieno nell’interesse dei cittadini. Pertanto dobbiamo lavorare con determinazione a rafforzare l’autonomia del PSI nell’ambito di un centrosinistra rinnovato e moderno.

Per la verità anche dall’intervento conclusivo di Nencini è venuto un significativo segnale in tal senso, sia pure riferito alle elezioni della primavera prossima, che comunque hanno una forte valenza politica proprio per l’importanza dei comuni chiamati al voto. Il Segretario nazionale del Partito, infatti, non a caso, ha sollecitato la preparazione di liste autonome nell’ambito del centrosinistra.

Voglio concludere questo mio breve intervento con un appello a tutti i compagni, compresi ovviamente quelli che la pensano in modo diverso. Impieghiamo tutte le nostre migliori energie innanzitutto al rafforzamento del PSI. Disperdere il patrimonio di idee e di uomini dell’area socialista in mille rivoli si risolve inevitabilmente in un forte contributo alla nostra ininfluenza. Anche nell’ultimo Congresso nazionale di Venezia c’è stato spazio per posizioni ed idee diverse, nel solco della tradizione socialista. Se vogliamo davvero l’autonomia del PSI, non dobbiamo indebolirlo prendendo altre strade, ma combattere per le proprie idee all’interno del Partito.

Gian Franco Schietroma

 

 

        

 

 

 

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