venerdì, 9 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Omicidio stradale,
nei test per la patente
Pubblicato il 04-11-2015


EVIDENZA-Incidente-INTERNOSono più di 120.000 gli studenti che nell’a.s. 2014/2015 hanno svolto i progetti che il Miur ha messo in atto per l’educazione e la sicurezza stradale. Sono 676 le scuole coinvolte, per 4.441 classi in tutta Italia. Questi primi dati, positivi ed incoraggianti,  denotano che il tema è molto sentito dalle istituzioni scolastiche e dagli studenti. Fondamentale ed importante la collaborazione, nata circa un anno fa, tra Miur e Mit. Indispensabile continuare a fare squadra, poiché la collaborazione tra le Istituzioni aumenta la qualità dei progetti e la partecipazione dei giovani. Oltre 8.000 sono gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, coinvolti dal Mit con progetti volti a sensibilizzare i ragazzi sulla sicurezza stradale, messi a punto in collaborazione con le maggiori federazioni sportive italiane, l’Agenzia per la Mobilità  di Roma, l’Università Sapienza e la Polizia stradale. Tra i progetti che hanno raccolto un maggior numero di adesioni, ‘Sulla buona strada in bici’ e Icaro 15.

Questa mattina, in una conferenza stampa svolta a Montecitorio, il Sottosegretario al Miur Gabriele Toccafondi ed il Viceministro al Mit Riccardo Nencini hanno presentato alla stampa il monitoraggio dei progetti svolti nelle scuole sull’Educazione Stradale e le iniziative che si metteranno in campo per il futuro. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i componenti  della IX Commissione  Trasporti, Poste e Telecomunicazioni,   l’On. Vincenzo Garofalo – Vice Presidente e l’On. Paolo Gandolfi.

“Dopo un anno di collaborazione tra i due ministeri si vedono già i primi risultati, positivi ed incoraggianti. Ma non ci fermiamo qui, vogliamo implementare e aumentare il coinvolgimento dei ragazzi, raddoppiando i numeri per il prossimo anno, attraverso un’informazione sistematica nelle scuole sulle iniziative di educazione stradale realizzate da soggetti istituzionali ed Enti locali e  associazioni di categoria. Tutto questo si realizzerà sostenendo  le scuole con una piattaforma informatica che consentirà un monitoraggio costante e renderà fruibili a tutti gli  istituti i progetti di educazione stradale realizzati sul territorio”. Questo quanto dichiarato da Gabriele Toccafondi, Sottosegretario al Miur.

“Andiamo nelle le scuole per parlare con ragazze e ragazzi che hanno un’età decisiva, sono  gli automobilisti del domani ed è giusto che abbiano una cognizione piena di ciò che rischiano per se stessi e gli altri quando si metteranno sulla strada”- ha detto il vice ministro Nencini durante la conferenza stampa. “Abbiamo messo a punto – ha spiegato Nencini – una serie di campagne di sensibilizzazione per portare i ragazzi ad assumere una guida responsabile e sicura. Gli ultimi dati Istat sugli incidenti stradali – ha sottolineato Nencini – non sono confortanti.  Cresce il numero delle vittime che coinvolgono gli utenti ‘deboli’: pedoni, ciclisti e motociclisti e tra le cause maggiori ci sono distrazione e alta velocità alla guida. Dati che indicano l’urgenza di mettere in campo regole che puntino ad una maggiore sicurezza delle persone prima di tutto nelle grandi aree metropolitane e a rendere le città più a misura d’uomo. Con una maggiore attenzione agli utenti vulnerabili.  A breve sarà approvato il reato di omicidio stradale. Subito dopo – ha anticipato Nencini in conferenza stampa –  modificheremo i test della patente di guida  perché i ragazzi, nell’età più delicata, imparino sin da subito cosa prevede la legislazione in materia. La consapevolezza di ciò che può succedere può servire a fare da deterrente”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento