domenica, 11 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Parigi. Il premier Valls avverte: pronti altri attentati
Pubblicato il 17-11-2015


terrorismo Parigi 13 novembre 2015Caccia all’uomo in Francia e in tutta Europa per catturare i responsabili degli attentati del 13 novembre e bombardamenti incessanti su Raqqa, la roccaforte dell’Isis in Siria mentre ieri il presidente François Hollande ha chiesto all’Assemblea poteri speciali per contrastare la minaccia terroristica perché la paura non è finita. Il premier francese Manuel Valls ha avvertito: “Il terrorismo può colpire ancora nei prossimi giorni … dobbiamo convivere con questa minaccia per poterla combattere”. La minaccia del terrorismo, ha aggiunto Valls, durerà a lungo. Le parole di Valls fanno eco all’allarme giunto da oltre Atlantico, dalla CIA.

La caccia all’uomo ha come primo obiettivo Salah Abdeslam, l’ottavo uomo dei commando che hanno compiuto le stragi del venerdì sera e che hanno fatto 131 morti e oltre duecento feriti. L’uomo, secondo un giornale fiammingo, sabato sera, sarebbe stato accompagnato nei pressi dello stadio di Bruxelles, dove oggi si sarebbe dovuta giocare la partita Belgio-Spagna, rinviata per timore proprio di attentati. In mattinata è stata ritrovata in una piazza nel nord della città una auto Reanult Clio nera, con targa belga, noleggiata da Abdeslam.

“Gli consiglio di arrendersi alla polizia”: è l’appello del fratello Mohamed Adeslam, a Salah. “Il meglio è che si arrenda affinché la polizia possa fare piena luce su tutta questa storia”. “Voglio ricordarlo: Salah non è stato ancora sentito dalla polizia ed è dunque ancora presunto innocente”.

E sempre in Belgio, a Bruxelles, ieri sarebbero stati arrestati due ‘artificieri’ a casa dei quali sarebbe stato trovato del nitrato di ammonio, un fertilizzante di facile reperibilità, ma anche un componente chimico usato per fabbricare esplosivi.

A quanto affermano fonti giornalistiche oltre a Mohamed Amri, 27 anni, le cinture esplosive dei kamikaze sarebbero state confezionate anche da Hamza Attou, ventunenne incensurato. I due si sono giustificato per il possesso di nitrato di ammonio, spiegando agli inquirenti di usarlo come fertilizzante per il giardino. Inoltre, a casa di Attou c’erano munizioni calibro 5.56, ma soprattutto 7.62, usate per i kalashnikov, le armi automatiche con cui i commando hanno sparato a raffica sulle vittime di venerdì.

Intanto si sono appresi altri elementi sul commando: Samy Amimour, uno dei kamikaze del Bataclan, era autista di autobus della RATP, la compagnia del trasporto pubblico parigina, fino alle sue dimissioni nel 2012. Nato a Parigi nel 1987, era oggetto di un mandato di arresto internazionale per violazione della libertà vigilata ed era indagato per una vicenda legata al terrorismo.

Quanto alla mente degli attentati, è il belga Abdelhamid Abaaoud (nella foto), Abdelhamid Abaaoud terrorista il cervello della cellula di jihadisti neutralizzata dalle forze speciali a Verviers a gennaio scorso. Abaaoud sarebbe anche dietro agli attentati al treno Thalys. L’uomo è scappato in Siria lo scorso gennaio. Uno dei kamikaze di venerdì, fattosi esplodere fuori dallo Stade de France, era transitato per la Grecia. Non è invece confermata l’autenticità del passaporto siriano con cui è stato ritrovato.

Perquisizioni a tappeto, 128, su tutto il territorio francese, come ha spiegato il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve, mentre gendarmi, polizia e militari, per un totale di 115.000 uomini supplementari sono stati schierati a difesa di possibili obiettivi di nuovi attentati. “Sei attentati di questo tipo – ha detto Cazeneuve – sono stati sventati l’estate scorsa”. “Ci sono ulteriori attacchi dell’Isis in cantiere”, ha aggiunto la Cia, sottolineando che gli attacchi vengono pianificati in diversi mesi.

Intanto sul piano internazionale Hollande, ha parlato con Vladimir Putin, per arrivare a un “coordinamento degli sforzi” contro l’Isis. “È stato deciso in particolare – ha spiegato il servizio di stampa del Cremlino – di assicurare contatti più stretti e il coordinamento delle attività tra le agenzie militari e i servizi di sicurezza dei due Paesi nelle operazioni contro i terroristi”.

Hollande incontrerà Obama a Washington il 24 e Putin giovedì 26 a Mosca. La Duma russa ha chiesto ai Paesi europei, del Nord America e del Medio Oriente di formare una coalizione anti-terrorismo come quella anti-Hitler.

“La Francia ha chiesto aiuto e l’Europa unita risponde sì” fa sapere Federica Mogherini, assieme al ministro francese della Difesa Jean-Yves Le Drian, annunciando il sostegno “unanime” del Consiglio Difesa all’attivazione della clausola di difesa collettiva prevista dall’art. 42.7 del Trattato di Lisbona chiesta da Hollande. Ma Parigi chiede e ottiene aiuto anche dal punto di vista economico all’Ue. “Dobbiamo dare tutti gli strumenti a polizia e gendarmeria – ha detto il primo ministro Manuel Valls – in uomini e in investimenti. Questo non lo faremo a detrimento del bilancio di altri settori. L’Europa deve capire. E aiutarci”. Parigi “sarà costretta a non rispettare” gli impegni di bilancio europei. “Una cosa è chiara – la replica di Pierre Moscovici – nelle circostanze attuali: in questo momento terribile la sicurezza dei cittadini in Francia e in Europa è la priorità assoluta, e la Commissione Ue lo capisce pienamente”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento