lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pensioni. Le donne più
a rischio povertà
rispetto agli uomini
Pubblicato il 25-11-2015


Studio Ue
PENSIONATE PIU’ A RISCHIO DEGLI UOMINI

Tra gli anziani (over 65), le donne sono più a rischio povertà degli uomini. Lo afferma un’analisi della Commissione europea, che spiega il fenomeno con le differenze di salario che esistono tra uomini e donne fin dal primo giorno di lavoro. La ricerca sottolinea che il rischio di povertà è più alto tra chi ha meno di 65 anni che tra gli anziani. Ma nonostante essi siano meglio protetti dall’indigenza, in Ue ci sono profonde differenza tra uomini e donne. Per le donne, il rischio di povertà ed esclusione sociale è “profondamente più elevato” secondo la Commissione: il 4% in più per la fascia tra 65 e 74 anni, e il 6% in più per quella sopra i 75. Secondo la ricerca della Direzione generale Occupazione, la pensione media percepita da una donna è più bassa di quella di un uomo, spesso in modo sostanziale: nel 2012, in media era il 60% di quella degli uomini. Un calcolo che comprende già anche le pensioni di reversibilità. La differenza nelle pensioni riflette quella in remunerazioni, ore di lavoro e durata della vita lavorativa. Differenze che, spiega la Commissione, possono avere radici nei livelli di istruzione e nelle diverse forme di discriminazione di genere. Ad esempio, le attività di mantenimento della casa e dei figli o dei genitori anziani, ricadono per la maggior parte sulle donne, che quindi conoscono maggiori interruzioni della vita lavorativa o part-time rispetto agli uomini.
Inps a porte aperte

LA PREVIDENZA DEI PREFETTI
Prosegue l’operazione trasparenza “Inps a porte aperte”. In questa sezione, raggiungibile dall’home page del sito istituzionale, vengono pubblicate informazioni che chiariscono le regole previste per la composizione e l’effettivo funzionamento dei maggiori fondi speciali gestiti dall’Istituto e di quelle categorie di lavoratori che usufruiscono di particolari regole contributive e previdenziali. La sezione “Inps a porte aperte” è dedicata a migliorare il rapporto informativo tra Ente e cittadini, al di là degli obblighi prescritti dalla legge. L’obiettivo è quello di rendere più chiari i meccanismi di funzionamento delle prestazioni erogate dall’Istituto. L’iniziativa fa parte di quell’operazione trasparenza annunciata dal presidente Inps, Tito Boeri, all’atto del suo insediamento. E’ stata recentemente pubblicata una nuova schede informativa sulla previdenza dei prefetti. Il personale della carriera prefettizia non appartiene ad una gestione previdenziale a se stante. Tuttavia gode di un trattamento particolare non solo rispetto ai lavoratori dipendenti privati, ma anche rispetto ai dipendenti pubblici poiché al personale di questa categoria sono attribuiti sei aumenti periodici che si aggiungono alla pensione già determinata e corrispondenti mediamente ad un importo di circa il 15% della retribuzione rapportata all’anzianità contributiva posseduta. Il personale della carriera prefettizia, in quanto dipendente civile dello Stato, è iscritto alla cassa per i trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato (Ctps), istituita il 1° gennaio 1996, come gestione separata dell’Inpdap. La soppressione dell’Inpdap, dal 1° gennaio 2012, ha determinato il trasferimento dei Fondi gestiti all’Inps. La Ctps è gestita contabilmente in maniera unitaria, senza evidenza contabile separata per categorie di iscritti/pensionati. Pertanto, non è possibile esporre alcun dato sulla situazione economica e patrimoniale per i soli dipendenti civili dello Stato appartenenti alla carriera prefettizia. Le principali differenze con il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (Fpld) possono essere così sintetizzate:

• fino al 31 dicembre 1992:
1. la pensione era calcolata sulla base della retribuzione tabellare dell’ultimo giorno di servizio, maggiorata del 18%;
2. non esistevano tetti retributivi, che sono stati parzialmente introdotti dal 1993 ed integralmente allineati a quelli in vigore nel Fpld nel 1998.

• L’aliquota di rendimento è del 2,33% fino al 15° anno di anzianità e dell’1,80% dal 16° anno in poi. Tali aliquote si applicano:
o fino al 31 dicembre 2011 per chi ha almeno 18 anni di anzianità di servizio al 31.12.1995;
o fino al 31 dicembre 1995 per chi aveva anzianità inferiori a tale data.

• A tutto il personale della carriera prefettizia, come sopra ricordato, sono attribuiti sei aumenti periodici, che si aggiungono alla pensione già determinata.
Alcuni simulazioni compiute documentano come le pensioni di vecchiaia e anzianità del personale della carriera prefettizia si rapportano con le prestazioni che sarebbero state erogate applicando il metodo contributivo. Sebbene il campione sia ridotto si nota una riduzione media dell’ordine del 40% sulla pensione lorda. La scheda completa relativa alla previdenza del personale della carriera prefettizia è disponibile nella sezione “Inps a porte aperte” sul sito www.inps.it, insieme a tutte le altre già pubblicate.

Inps
“ITACA”: DAL 16 NOVEMBRE LE DOMANDE
Parte dalle ore 12 di lunedì 16 novembre la possibilità di presentare le domande per partecipare a “Itaca”, il progetto dell’Inps – Direzione credito e welfare, che permette ai ragazzi del secondo e terzo anno delle scuole superiori di studiare per un intero anno scolastico, o parte di esso, in un paese estero. E’ prevista l’assegnazione di 860 borse di studio per soggiorni scolastici all’estero in favore di studenti figli oppure orfani di iscritti al Fondo unitario per le prestazioni creditizie e sociali. Il Bando di concorso è stato pubblicato sul sito dell’Istituto il 28 ottobre per offrire agli studenti delle scuole secondarie superiori un percorso di mobilità internazionale, di crescita umana, sociale e culturale fuori dai confini nazionali. L’iniziativa si colloca nelle politiche di welfare gestite dall’Inps volte a sostenere percorsi formativi avanzati che diano ai giovani maggiori possibilità di inserimento nel mondo del lavoro, al termine degli studi. L’istanza di partecipazione può essere trasmessa, esclusivamente in modalità telematica, accedendo dalla home page del sito internet istituzionale www.inps.it nell’area Servizi on line, la procedura è stata avviata a partire dalle ore 12,00 del giorno 16 novembre 2015 e resterà attiva fino alle ore 12,00 del giorno 13 dicembre 2015. Per inoltrare domanda bisognerà disporre del Pin Inps. Chi non ne fosse già in possesso può richiederlo accedendo al sito dell’Istituto o chiamando il numero verde 803.164 oppure recandosi presso una delle agenzie territoriali dell’Istituto. In sede di invio della richiesta è necessario dichiarare di aver presentato Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) utile ai fini del rilascio dell’attestazione Isee. Gli interessati che non posseggono già un attestazione Isee 2015 in corso di validità, sono invitati a far pervenire comunque la Dsu al fine di non compromettere la propria partecipazione al bando. Come sempre, in conformità allo spirito della Legge istitutiva del Fondo unitario per le prestazioni creditizie e sociali le prestazioni saranno orientate prioritariamente ai giovani meritevoli inseriti in famiglie con capacità reddituale più modesta.

Carlo Pareto

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