domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Per il cittadino il problema
delle Province è “storico”
Pubblicato il 24-11-2015


Una delle tante tristezze della giustizia di questo paese oggi giorno, non è tanto che la magistratura possa fare e disfare tutto e tutti a suo piacimento libero, quanto che, per cercare giustizia oggi, gli italiani debbano rivolgersi a realtà come report o striscia la notizia. Appurato il fatto che a nessun italiano possa interessare oltre modo di leggere tutti i giorni riguardo la riforma del senato, più interessati sono in molti riguardo la vita delle province e dei loro uffici. Argomento spesso trattato nei programmi della nuova giustizia televisiva, è lo stato di malessere delle strade italiane.

Chi non ricorda quelli che venivano popolarmente chiamati stradini che, con la divisa della provincia, erano ai bordi delle strade con la pala in mano? Oltre all’utilità necessaria che queste persone e quindi l’ente provinciale davano al paese, queste celavano in loro giochi di equilibri partitici tra voti,consiglieri e assunzioni, da non sottovalutare sul profilo storico. Quello che spesso sfugge agli interlocutori dell’argomento, è che quelle assunzioni fossero lontane milioni di miglia dal mondo tangenti e fossero una delle rotelle fondamentali dello sviluppo partitico del nostro paese. Seguendo una forma di riconoscenza, da sempre i partiti italiani hanno dato qualcosa per avere quel supporto che andava oltre la condivisione ideologica. È di oggi la notizia delle stime dell’istituto nazione le di statistica riguardo studi sulla ricchezza media procapite italiana e guardandoti intorno ti trovi ad ammettere che l’Italia è sempre stata culla di grandi attori. Dopo aver vissuto periodi di mitizzazione americana del dopo guerra, ora siamo arrivati alla fase della mitizzazione politica americana, al bipolarismo e al personaggio presidenziale di spicco.

L’associazione di Bettino Craxi tra la politica ed il denaro è qualcosa di innegabile. Può mai l’Italia abbassarsi ad imitare un sistema politico americano e poi voler fare a meno del sistema di finanziamento che la politica americana adotta? Le province racchiudono in se un pezzo di Italia che non è così facile buttare. Le province racchiudono le case cantoniere, racchiudono il contatto della gente con le alte istituzioni,racchiudono una scuola politica non indifferente, ma a quanto pare innecessaria per il nostro paese in cui molti, e direi troppi, trovano il loro primo incarico politico sulle poltrone di quel senato che la costituzione ritiene tanto importante. Volendo fare una minuscola analisi sociale delle storiche istituzioni provinciali, chi copriva incarichi in tale istituzione, era personaggio si di spicco nella politica territoriale, ma che, anche per lontananza decisionale dalle regioni e istituzioni a salire, era persona molto vicina al popolo e che spesso e volentieri riceveva in maniera diretta richieste dal suo elettorato. Problema dell’anno e di cui tutti gli italiani schiacciati dalla ormai denominata crisi, sarebbe quindi quello di abbattere e riformare l’organo camerale del senato, strade e province non sono un problema. Del resto la cultura politica italiana ormai mangia hamburger e per buche e svincoli mancati c’è striscia la notizia.

Pierfederico Tedeschini

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