venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Ponte sullo Stretto
Per non … dimenticare
Pubblicato il 16-11-2015


Ponte stretto MessinaUn interessante convegno sul futuro dell’area dello Stretto si è svolto, ad iniziativa del Circolo Itaca, presieduto da Corrado La Rosa, sabato 14 novembre a Messina.

L’iniziativa è stata aperta dalla relazione di Francesca Moraci, docente di urbanistica nell’Università di Reggio Calabria e membro del cda dell’Anas, che ha illustrato la nuova organizzazione per sistemi che segna le moderne economie, nelle quali le infrastrutture di trasporto assumono rilievo strategico.

A seguire un ricco dibattito nel quale sono intervenuti José Gambino, docente universitario e presidente del comitato scientifico del Centro studi per l’Area dello Stretto, Enzo Vitale, presidente della Fondazione Mediterranea per l’Area dello Stretto di Reggio Calabria, Alessandro De Leo, segretario del sindacato metalmeccanici Fismic, Cosimo Inferrera, docente universitario e presidente del Kiwanis Messina, Salvatore Todaro, medico e rotariano, Le conclusioni sono state tratte da Maurizio Ballistreri, docente nell’Università di Messina e presidente del Comitato scientifico dei “Quaderni dell’Autonomia”. Tutti gli interventi hanno evidenziato come l’area dello Stretto rischi di essere “un’occasione perduta per i territori interessati e il Mezzogiorno, a causa di una sua declamazione a parole rimasta senza esito nelle azioni della politica locale, più interessata alla spartizione di posti e prebende, come testimonia l’assurda vicenda dell’Autorità portuale dello Stretto”. Altro filo conduttore della relazione e del dibattito il Ponte, “che avrebbe imposto, al di là dei problemi istituzionali, lo sviluppo dell’area dello Stretto, imponendone l’integrazione”. Nelle sue conclusioni il prof. Ballistreri ha lanciato la proposta di trasformare i partecipanti al convegno in un gruppo di pressione permanente sul tema.

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Commenti all'articolo
  1. Dopo le Relazioni di Ballistreri, Leoni e l’intervento di Pecheux, questo titolo della Redazione “Per non dimenticare” mi sembra appropriato per invitare anche il nostro Segretario Nencini ad esprimersi, oltre che sull’Avanti, con una presa di posizione a nome del PSI nelle Sedi del Governo.
    Il suo intervento come Vice Ministro delle Infrastrutture darebbe risalto anche alla visione Mediiterranea che aveva caratterizzato la lungimiranza dello statista Bettino Craxi..
    Le opposizioni maggiori alla realizzazione del Ponte sono:
    quelle di natura ambientale e della natura sismica dell’Area, quella delle infiltrazioni e degli interessi che graverebbero dall’influenza della Mafia sul territori, quelli legati all’entità degli investimenti da parte dello Stato che dovrebbero essere preceduti da quelli prioritari delle altre infrastrutture da realizzare a monte e a valle del Ponte quali strade, ferrovie sia di collegamento che di potenziamento dell’esistente. Non sono obiezioni trascurabili a sfavore del Ponte ma su cui per alcune manca un’appropriata informazione ed in generale la mancanza di una chiara visione del ruolo che il futuro riserva all’Italia nel Mediterraneo. Invitiamo nel dibattito anche gli oppositori del Ponte. L’importante è “non dimenticare” !!
    Je suis socialiste

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