sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Portogallo. Costa conferma l’impegno in Europa
Pubblicato il 30-11-2015


costaL’allarme Portogallo non esiste. Nonostante il terrore post voto diffuso dal centro-destra e dal presidente della Repubblica Aníbal Cavaco Silva, Lisbona non abbandonerà l’Unione Europea. Ad affermarlo è il neo-premier socialista, António Costa, in occasione della sua prima partecipazione ad un Consiglio Europeo.
Secondo il Primo Ministro, accolto dal presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, l’impegno del Portogallo nelle istituzioni comunitarie, è chiaro e non in discussione.

“Ho fatto in modo che la meta del mio primo viaggio all’estero fosse proprio l’Unione Europea”, ha dichiarato Costa in occasione del vertice di Bruxelles, per ribadire ciò che è ovvio: l’Unione è un investimento strategico, fondamentale. Nel processo di integrazione europea, il governo portoghese, da quando nel 1976 Mario Soares chiese l’adesione all’UE, ha avuto una posizione costante e continuerà ad averla, ovviamente, sempre in prima linea.

Si mettono a tacere così mesi di polemiche dovuti soprattutto alla presenza del Bloco de Esquerda tra i partiti della maggioranza. Il Bloco, infatti, raccoglie in coalizione istanze marxiste e trozkiste, mettendo fortemente in discussione la partecipazione portoghese alle istituzioni comunitarie ed atlantiche.

La riaffermazione del ruolo europeo della nazione lusitana è una vittoria di Costa e del Partido Socialista, che afferma così sin da subito la propria egemonia sulla coalizione di governo, dando un forte segnale agli alleati. Dopo il merito di aver raggiunto accordi impossibili per riuscire a formare il governo, la scommessa più grande del neo-premier sarà quella di riuscire a tenere ancora alle corde la sinistra comunista. La presenza acclamata al Consiglio Europeo è il primo importante passo in questo senso.

Giuseppe Guarino

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