domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Portogallo. Arriva un governo di socialisti e comunisti
Pubblicato il 09-11-2015


jeronimo_de_sousa_e_antonio_costaSi prevede una sterzata a sinistra per il Portogallo, il governo formato dopo le politiche del 4 ottobre dal premier Pedro Passos Coelho potrebbe cadere già domani e cedere il posto a una coalizione fra socialisti e sinistre.

Lo scenario che si prevede per domani è la costituzione di un governo guidato da una coalizione composta dai Socialisti di Antonio Costa alleati ai comunisti e alla sinistra radicale. Con 122 seggi su 230, l’insieme delle forze di sinistra in parlamento dispongono della maggioranza per respingere il programma di governo presentato dal premier Pedro Passos-Coelho, cosa che implica immediate dimissioni. La decisione di far cadere il governo di destra, voluto dal Presidente della Repubblica portoghese Anìbal Cavaco Silva, è arrivata dal Partito Socialista portoghese, che ha chiesto ai suoi deputati di votare contro il programma di Passos-Coelho. Mentre oggi il partito comunista Pcp di Jeronimo da Sousa ha annunciato di avere approvato un patto di governo con i socialisti e i neo-trotzkisti del Bloco de Esquerda per la formazione di un governo alternativo guidato dal leader del Ps Antonio Costa.

Aveva fatto molto discutere la presa di posizione del Presidente Silva contro l’alleanza di Sinistra, poco prima di decidere di affidare l’incarico al premier conservatore: “In 40 anni di democrazia, nessun governo portoghese è dipeso dal supporto di forze auti-europeiste, ovvero da forze che sostenevano l’abrogazione del Trattato di Lisbona, del Fiscal Compact, del Patto per la Crescita e la Stabilità, così come lo smantellamento dell’unione monetaria e la fuoriuscita del Portogallo dall’Euro, oltre che lo scioglimento della NATO. Questo è il peggior momento per un cambiamento radicali delle fondamenta della nostra democrazia”.

Tuttavia l’elettorato del Paese con le ultime elezioni ha orientato il voto proprio in questa direzione, nonostante il primo Partito sia stato il Paf di Passos-Coelho, seguito da quello socialista di Costa, la vera sorpresa è stata la rimonta del Blocco di Sinistra, spesso soprannominato “la Syriza del Portogallo” che ha guadagnato il 18,5% dei voti e 36 seggi in Parlamento.

Il problema posto dall’emergere di queste formazioni è tutt’altro che politico: anche se Costa ha voluto rassicurare che non rinnegherà le sue posizioni favorevoli al posizionamento deciso del Portogallo nell’Eurozona, il mercato ha subito risposto in maniera negativa. La Borsa di Lisbona è in queste ore in caduta libera, l’indice guida della piazza finanziaria portoghese, il PSI 20, mostra un tonfo del 3,80% a 5.290 punti.

Liberato Ricciardi

Per saperne di più:
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