venerdì, 9 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Alessio Andrej Caperna:
Perché vinciamo noi pluralisti
Pubblicato il 23-11-2015


Ovviamente non è un banale fatto di calamite sul frigo come ci è dato leggere in articoli di vari giornali, la empatia tra noi italiani-europei-australiani-brasiliani-africani-americani-israeliani-inglesi-gitani, con i cittadini di Parigi per il gravissimo atto di guerra subito il venerdì 13 Novembre del 2015, ma nasce da una chiara e completa affinità culturale occidentale non di certo meramente accidentale. Ma dirò di più, anche se sovente l’ho già scritto sulle pagine dell’Avanti! È da Parigi che nascono i diritti umani, nella loro interezza e nella loro essenza (poi dalla Francia si sono irradiati per il Mondo), la Rivoluzione francese del 1789, la presa della Bastiglia, la Comune di Parigi, la “liberaldemocraziapluralista” e patchwork tendente gradualmente alla socialdemocrazia del molteplice, del plurale, della eguaglianza del-nel differente sempre aperto e augescens in quanto cresce crescendo nel libero pensiero e nei diritti.
Benessere, edonismo, bellezza, look, estetica delle vetrine dei templi greco-romani, delle cattedrali, del punk, del rock, del futurismo marinettiano, Depero, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Gerardo Dottori, della musica classica, Platone, Balthus, Marx, Picasso, Balla, Boccioni, i Dada, il surrealismo, il realismo, la novelle vague, il maggio del 1968 francese, le libertà plurali, libertà, eguaglianza, fraternità, i diritti civili, New York, i grattacieli Kerouac, la minigonna, il sesso libero, liberato, la coca-cola, i Rolex, le Ferrari, gli swatch, la vita, il perizoma, Dante, il topless, la pop art, i led, la luce neon, colori, il Colosseo, la Gioconda, suoni reggae, Occidente viva tutto, vibrante di vita!La gioia del vivere.
Invece i combattenti della sharia della Jihad sono per la morte, per il nichilismo, per il rovesciamento dell’architrave Occidentale, tutto fondato sulle libertà, sulle garanzie, sulla bellezza e sul benessere democraticamente diffuso.
Popperianamente invochiamo il diritto ad essere intolleranti contro gli intolleranti: guerra guerra e ancora guerra alle barbarie; vero è che l’Italia ripudia la guerra (art.11 della Costituzione), ma se vi è un attacco di guerra nel cuore del nostro modo di vivere occidentale (quelli dell’Isis han definito Parigi quale capitale del vizio), non può non invocarsi la giusta e legittima e lecita guerra di risposta. Anche con l’ottima idea-spunto del Presidente del Consiglio dei Ministri Renzi di taggare i sospetti terroristi islamisti della Jihad post-moderna post-umana, iniziata con i noti fatti dell’11 Settembre del 2001 negli Usa e ancora oggi in atto e in fieri. Ebbene l’idea del Presidente Renzi può essere un buon inizio a quella guerra molecolare di cui ho già parlato sulle pagine dell’Avanti! Taggarli, individuarli e conseguentemente isolarli, bannarli quale moderna banno bannum, messa al bando.
Gli islamisti agiscono con modelli a rete e la risposta di guerra deve essere data molecolarmente, in un discorso armato di tipo rizomatico, anche con una intelligence diffusa. Un’analisi del tipo frigido pacatoque animo, quella proposta dal direttore Del Bue e dal sottoscritto. Un’analisi riformista e libertaria.
Restiamo a schiena diritta, non lasciamoci sopraffare dai fautori della sharia, dai fautori della reazione fondamentalista e teocratica(un mondo ove non vi è arte, benessere diffuso, non vi sono suoni, melodie, musica, film, lavoro per le donne intrinsecamente da sottomettere all’uomo), che vuole cancellare secoli e secoli di lotte socialiste per la emancipazione dell’umanità, dall’eguaglianza uomo-donna, alle libertà sui nostri corpi. Vuol negare la validità della società libera fondata sulla separazione Stato-Chiese-Religioni, condanna a morte i cristiani, gli atei, gli omosessuali, prevede la lapidazione, il taglio degli arti, la sistematica distruzione dei monumenti.
Avanti nella civiltà, per la società aperta plurale libera patchwork.
Concludo con un Inno all’amore di un grande cantautore francese Serge Gainsbourg:
Je t’aime je t’aime oh oui je t’aime moi non plus
Oh mon amour…Comme la vague irresolue
Je Vai set Je vien entre tes reins
Je vai set je veins entre tes rei net je
Me retiens
(Ti amo, ti amo Oh si ti amo-Nench’io-Oh amore mio-Come l’Onda irresoluta vado vado e vengo tra i tuoi fianchi vado e vengo tra i tuoi fianchi mi trattengo).

Una bella risposta di vita ai fautori nichilisti della morte, ai fautori della negazione della vita, una bella risposta di voglia di vivere Occidentale ai fautori della guerra santa in nome dell’Islam: una risata vi seppellirà! Ah ah ah!

Alessio Andrej Caperna

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento