venerdì, 2 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

SOS Villaggi dei bambini lancia #BaciDaSarajevo
Pubblicato il 06-11-2015


bambini_SarajevoLa Pina e SOS Villaggi dei Bambini ripartono con la Campagna #BaciDaSarajevo. La Pina una rapper, conduttrice radiofonica e conduttrice televisiva italiana sostiene così l’associazione Sos Villaggi dei Bambini a supporto della campagna lanciata a marzo #BaciDaSarajevo, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo, per donare un futuro ai bambini vulnerabili e sostenere le famiglie in difficoltà. La Bosnia, dopo 20 anni dalla fine del conflitto, ha ancora un tasso di povertà elevatissimo (si attesta al 70%). Sono più di 100mila i bambini che rischiano di perdere le cure familiari, 3.000 vivono in accoglienza etero-familiare e moltissimi vivono ancora in condizioni di trascuratezza e a rischio di grave pregiudizio.

La Pina rapper, conduttrice radiofonica e televisiva

La Pina rapper, conduttrice radiofonica e televisiva

“Il nostro obiettivo è molto importante: aiutare i bambini per evitare che vengano abbandonati o finiscano negli orfanotrofi. Per raggiungerlo, SOS Villaggi dei Bambini offrirà loro accoglienza nel Villaggio SOS di Sarajevo e avvierà un nuovo Programma di Rafforzamento Familiare a Srebrenica. Ai bambini e ai loro genitori garantiremo una vita dignitosa, adeguate condizioni igieniche e le cure mediche necessarie. Per farlo abbiamo bisogno anche del vostro aiuto!”, si legge nel comunicato dell’associazione.

#BaciDaSarajevo vuole contribuire a sostenere le attività portate avanti da Sos Villaggi dei Bambini in Bosnia, concentrandosi in particolare sugli interventi di accoglienza dei bambini a rischio di abbandono nel Villaggio Sos di Sarajevo, sugli interventi di rafforzamento familiare e sugli altri servizi di prevenzione e di educazione attivi sul territorio. Attraverso i servizi di accoglienza puntano alla cura, ogni giorno, di bambini orfani di uno o entrambi i genitori, figli di genitori tossicodipendenti, alcolizzati e violenti che li costringono all’accattonaggio per strada. In particolare, molto spesso si tratta di bambini che vengono marginalizzati e discriminati a scuola e nella vita in quanto appartenenti a minoranze etniche.

Il progetto nello specifico si rivolge alle fasce più disagiate della popolazione bosniaca che vivono in situazione di marginalità sociale ed economica, un programma che prevede l’accoglienza dei bambini nel Villaggio SOS di Sarajevo; un programma a supporto di famiglie in grave difficoltà economica e sociale; evitare l’esclusione sociale di bambini e ragazzi con un programma di educazione mobile (SuperBus).

Dal 22 novembre al 5 dicembre, la campagna di raccolta fondi “Baci da Sarajevo” di SOS Villaggi dei Bambini si potrà sostenere attraverso il numero solidale 45593 per aiutare oltre 1.000 bambini e ragazzi in Bosnia. Sarà possibile donare 1 euro con un SMS da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce. La donazione potrà essere di 2 euro chiamando da rete fissa Fastweb, Vodafone e TWT. Le donazioni permetteranno di sostenere le fasce più disagiate della
popolazione bosniaca che vivono ancora in situazione di marginalità sociale ed economica.
I beneficiari sono:
100 bambini e ragazzi accolti e supportati dal Villaggio SOS di Sarajevo; oltre
400 bambini e 190 famiglie in grave difficoltà economica e sociale; circa 500 bambini e ragazzi a
rischio di esclusione sociale e oltre 40 famiglie e 100 bambini di Srebrenica.
L’accesso all’istruzione viene parzialmente precluso ai bambini delle aree rurali, ai bambini Rom e ai disabili.
“Abbiamo visitato il Villaggio SOS di Sarajevo. Una città che mi ha spezzato il cuore. E’ come se avessero smesso di sparare ieri. Sono passati anni ma per terra ci sono ancora i buchi delle granate, i palazzi massacrati dai cecchini” – continua La Pina – “C’è voglia di rinascere ma tanta sofferenza, violenza, povertà. Il Villaggio SOS è un oasi di pace in questa terra. I bambini stanno bene, sono protetti, studiano e possono immaginare un futuro. E’ un miracolo e dobbiamo fare in modo che continui!”

Dal 1996 SOS Villaggi dei Bambini in Bosnia accoglie i bambini privi di cure familiari o a
rischio di perderle nei Villaggi SOS, offrendo assistenza e supporto alle famiglie che rischiano di abbandonare i loro figli e favorendo il percorso di inclusione sociale di ragazzi e ragazze attraverso i Centri di Sviluppo Sociale e il progetto SuperBus, un programma di prevenzione mobile che in 10 anni ha raggiunto circa 70.000 bambini e ragazzi. “Nel 2016, inoltre, SOS Villaggi dei Bambini avvierà un nuovo programma di Rafforzamento Familiare a Srebrenica con l’intento di migliorare le condizioni di vita delle famiglie più vulnerabili del territorio che sono a grave rischio di marginalizzazione. Verrà garantita alla famiglia la sussistenza minima per vivere dignitosamente, verranno migliorate le condizioni igieniche dei bambini e garantite le cure mediche necessarie” –
conclude Maria Grazia Lanzani Rodriguez Y Benea.

Anche Baci Perugina sceglie di “Donare il futuro ai bambini della Bosnia” sposando la
campagna #BaciDaSarajevo. Alcuni bambini, accolti e sostenuti da SOS Villaggi dei Bambini a Sarajevo, hanno creato emozionanti disegni che, riprodotti sui mitici cartigli, entreranno a far parte di un’edizione limitata Baci Perugina dedicata al Natale. “Maestra” d’eccezione, La Pina, che è stata accanto ai bimbi mentre disegnavano i loro piccoli capolavori.

Per sostenere #BaciDaSarajevo: http://bit.ly/BACIDASARAJEVO
SOS Villaggi dei Bambini in Bosnia. C’era ancora la guerra quando all’inizio del 1994 SOS Villaggi dei
Bambini contatta le autorità bosniache per intervenire nel Paese. Tra il 1991 e il 1995, durante la guerra, molti bambini perdono i genitori e i Villaggio SOS di Sarajevo e Gracanica diventano per alcuni di loro una vera e propria famiglia. Oggi SOS Villaggi dei Bambini è presente in Bosnia con 2 Villaggi SOS e 3 Programmi di Rafforzamento Familiare a Mostar, Sarajevo e Gorazde. Inoltre gestisce 2 Asili SOS, 5 Centri di Sviluppo Sociale SOS e il programma di prevenzione mobile “SuperBus” che in 10 anni ha raggiunto circa 70.000 bambini e ragazzi.

Redazione Avanti!

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento