sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Stabilità. Dal Psi un emendamento sul contante
Pubblicato il 10-11-2015


soldiLa legge di stabilità entra nel vivo e alla vigilia dell’approdo in Aula arrivano anche le tensioni tra i partiti della maggioranza con in testa i senatori dissidenti di Area Popolare che alzano il tiro e presentano “otto proposte di buon senso per cambiare rotta sulla spesa pubblica”. Ora i centristi si aspettano “risposte dal governo. La manovra – dicono – non è certo scritta con la mano destra e come tale, al di là di singole eventuali misure, non può avere il nostro consenso”. Lo affermano i senatori Quagliariello, Augello, Compagna e Giovanardi in una conferenza stampa dove hanno chiarito quali sono i punti che vorrebbero veder cambiati nella manovra. “Per due terzi – sottolinea Quagliariello – le coperture arrivano da nuovo debito utilizzato solo per foraggiare la spesa corrente. E’ una manovra in disavanzo che nulla ha a che fare con le ricette liberali”. “La cosa buona è che si leva la tassa sulla casa ma il problema, grosso come una casa, è che lo fa in deficit. Non vorrei che levare una tassa oggi significasse soltanto una tassa ben più grande domani”.

Opposte le critiche che invece arrivano da sinistra che vede la manovra scritta con la mano destra e critica fortemente la decisione di eliminare la tassazione sulla casa. I centristi dissidenti insistono nei tagli: “Perché non si stanno facendo i tagli di spesa? – insiste Augello – Tra due anni ci rammaricheremo di non averlo fatto oggi. Keynes non avrebbe mai detto di indebitarsi per coprire le clausole di salvaguardia”. “Non è un problema politico di maggioranza e opposizione. Ma se il governo esprime parere contrari a tagli di spesa previsti da questi sette emendamenti, non potrebbe ricevere il mio appoggio”, aggiunge Compagna.

Il ministro Poletti difende la legge di stabilità
Difende la manovra a spada tratta il ministro del Lavoro Giuliano Poletti che a margine della presentazione di un rapporto della Cna, sottolinea di essere “molto soddisfatto perché questa legge di stabilità ha una componente sulle politiche sociali e su quelle del lavoro molto forte, peraltro con interventi di tipo strutturale”. “Scegliere di avere un piano nazionale di lotta alla povertà e per l’integrazione è un fatto estremamente innovativo, in Italia non c’è mai stato, e oggi finalmente prendiamo la strada di tutti gli altri Paesi europei”. Inoltre, continua Poletti, “non c’è chiusura, non è una legge di stabilità blindata in cui non si può discutere anche perché sarebbe scorretto nei confronti del Parlamento. I dati di fatto hanno sempre dimostrato che c’è una fase di discussione e di proposta in cui il Parlamento migliora i provvedimenti che arrivano dal governo”.

Il Salva Regioni’ in manovra e  interventi per il Sud
Il viceministro all’Economia Enrico Morando annuncia che il decreto ‘Salva-Regioni’ è “in via di pubblicazione, con la prospettiva di recepire il relativo testo nella legge di stabilità”, Inoltre Morando traccia anche i lineamenti dei possibili interventi previsti per il Sud rispetto ai quali il governo si dice “disponibile a ragionare”. Si tratta di “un credito d’imposta rafforzato da affiancare agli ammortamenti di beni strumentali, da finanziare eventualmente con i fondi strutturali oppure una accentuazione del bonus per le nuove assunzioni attualmente prolungato, su base nazionale, con un contributo al 40%”. A sulle clausole di salvaguardia aggiunge: “È innegabile che il carico di 15 miliardi di euro per il 2017 e di 20 miliardi per il 2018, in termini di residue clausole di salvaguardia, rappresenti un’incognita pesante per le politiche di bilancio, tuttavia, l’insieme delle politiche del Governo ha come obiettivo quello di fornire strumenti di supporto finanziario idonei ad eliminare questo ulteriore carico”.

Contante, emendamento del Psi. Buemi: “incentivare la moneta elettronica”
Punto sul quale le polemiche sono particolarmente accese è quello del contante con la soglia di utilizzo portata a 3.000 euro. Il presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio inquadra la questione: “Forse l’innalzamento della quota di contante circolante può essere considerato eccessivo, ma eccessiva appare anche l’enfasi con cui si sta affrontando la questione nei media. Probabilmente una misura intermedia, dettata dal confronto parlamentare, potrebbe, senza rincorrere i clamori propagandistici, apparire la soluzione più equa”. Il senatore Enrico Buemi, Capogruppo del Psi in commissione Giustizia, ha annunciato un emendamento a sua prima firma, riguardante l’uso della moneta elettronica. “Non criminalizziamo il denaro contante – ha detto – ma si valorizzi la moneta elettronica”. “E’ questo l’obiettivo dell’emendamento (n. 48.0.13) che prevede il riconoscimento di un beneficio fiscale per il venditore e per l’acquirente che utilizza la carta di credito per il pagamento, dando anche un contributo alla sicurezza dei cittadini – ha spiegato Buemi – specie agli anziani che non dovendo più andare in giro con denaro contante non sarebbero più obiettivi di interesse della microcriminalità. “Un beneficio fiscale anche all’intermediario bancario che vedrebbe, inoltre, aumentate le sue attività; beneficio con l’obbligo di riduzione in proporzione al costo della commissione”, ha continuato Buemi. “Importante – ha concluso – è il rovesciamento della logica rappresentato da questo emendamento che non intende penalizzare il cittadino che usa il denaro contante, seppure nei limiti della legge, ma lo incentiva all’utilizzo della moneta elettronica, sicuramente più conveniente da molti punti di vista”.

Ginevra Matiz

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