sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Terra dei Fuochi, lo Stato paga ma non agisce
Pubblicato il 10-11-2015


terra dei fuochiIl cancro uccide ancora in Campania. I reparti di oncologia e neonatologia citano sempre più ricoveri, terapie d’urgenza e decessi. Il presidente del Consiglio Renzi ha promesso 450 milioni di euro al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per risolvere il problema. Un atteggiamento che potrebbe avere un sapore … risorgimentale: dare sovvenzioni senza una programmazione e senza un’organizzazione per contrastare il fenomeno del sotterramento illecito di rifiuti e la lotta alle ecomafie.

I finanziamenti messi a disposizione da Renzi, però, serviranno a bonificare solamente il sito “Taverna del Re” a Giugliano. Qui, infatti, sono stati sotterrati, tra il 2000 e il 2009, sei milioni di tonnellate d’immondizia. Il sottosuolo, anche agricolo, è inevitabilmente compromesso, e occorreranno decenni affinché quella terra ricominci ad essere sana e coltivabile per raccogliere prodotti alimentari non adulterati da metalli pesanti. Il ministro della Salute Lorenzin, affermò, nei mesi scorsi, che nella Terra dei Fuochi si contano più casi di tumori per via degli stili di vita adottati e non per l’inquinamento ambientale. Ma ci sono studi e ricerche che smentiscono la Lorenzin, la quale a metà ottobre aveva scritto la prefazione al libro ‘Elogio dell’omeopatia’. La ministra appoggia una pseudoscienza e non le prove eclatanti e documentate delle conseguenze del sotterramento illecito dei rifiuti.

La situazione si complica ancor di più quando, riscontrate le patologie tumorali, i cittadini campani si mettono in lista d’attesa per ulteriori esami, accertamenti e terapie: templi biblici! Chi si avvale dell’intramoenia, cioè usufruisce di prestazioni sanitarie erogate al di fuori degli orari prescritti, paga di più. Sfortunatamente, non tutti se lo possono permettere, e quindi i malati sono due volte vittime: la prima, per via dello Stato che chiude gli occhi di fronte all’evidenza Terra dei Fuochi; la seconda, per via di un sistema sanitario disastrato o malgovernato. Insomma, prima si viene avvelenati e poi lasciati morire senza ricevere le terapie ambulatoriali indispensabili.

I cittadini campani sopportano enormi sofferenze e per di più si sentono abbandonati dalla istituzioni politiche, dal sistema sanitario e dai grandi mezzi di comunicazione. A tutto questo si aggiunge poi la camorra, gli industriali senza scrupoli, i politici e amministratori collusi col malaffare e le forze dell’ordine che non ricevono … ordini. Le indagini sulla morte del magistrato Federico Bisceglia, avvenuta a inizio marzo, si sono arenate. Il pm di Napoli che stava indagando sulla Terra dei Fuochi, è morto in un misterioso incidente stradale sulla Salerno – Reggio Calabria, all’altezza di Castrovillari. Coincidenze?

Nonostante i 450milioni di euro di Renzi, le ecomafie non subiranno alcun processo e i parenti delle vittime non sanno chi sono i carnefici. Le bonifiche sono quanto mai necessarie, ma non basta a frenare il dilagare della criminalità organizzata e la corruzione a tutti i livelli politico-istituzionali. Lo Stato non c’è. O se c’è, gioca a nascondino.

Manuele Franzoso

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