venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Truffa olio. Antitrust avvia
7 istruttorie su autenticità
Pubblicato il 13-11-2015


olioSi allarga il caso della truffa sull’olio normale venduto come olio extravergine d’oliva. A intervenire ora è l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’Antitrust che risponde ad alcune segnalazioni pervenute da un’associazione di consumatori e annuncia di aver avviato sette istruttorie per presunte pratiche commerciali scorrette, nei confronti di alcune importanti aziende che commercializzano olio in Italia. Oltre a tre marchi del Gruppo Carapelli (“Carapelli Il frantoio”, “Bertolli Gentile” e “Sasso Classico”), le istruttorie dell’Antitrust riguardano “Carrefour Classico”, “Cirio 100% italiano”, “De Cecco Classico”, “Prima donna Lidl”, “Pietro Coricelli Selezione” e “Santa Sabina”.

Non solo frode in commercio, ora si profila un nuovo reato “vendita di prodotti industriali con segni mendaci atti ad indurre in inganno il compratore sulla qualità del prodotto”, punibile con la reclusione fino a due anni, che scaturisce dalle ulteriori indagini effettuate dai carabinieri del Nas e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Tanto che l’indagine viene trasferita, per competenza territoriale, dalla Procura di Torino alle procure di Firenze, Genova, Spoleto e Velletri.
“Già la concorrenza sleale di alcuni paesi asiatici, che godono di regimi doganali di favore, sta facendo perdere terreno sui mercati nazionali ed internazionali all’intero settore risicolo italiano. Oggi invece, la scoperta di 3800 tonnellate di falso riso biologico nel Vercellese da parte della Guardia di Finanza. In questo ultimo caso, poi, sono stati utilizzati prodotti fitosanitari, rischiosi per ambiente e salute umana, non consentiti in agricoltura biologica. Un brutto segnale che impone l’immediata intensificazione dei controlli volti a prevenire nuovi episodi di contraffazione e l’introduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette della confezione la provenienza del prodotto”. Afferma il deputato socialista Oreste Pastorelli, componente della commissione Agricoltura.

“Le sette istruttorie aperte oggi dall’Antitrust dimostrano ancora una volta quanto fondamentali siano i controlli su prodotti cardine della nostra agricoltura come l’olio extravergine di oliva. Molte aziende, purtroppo, frodano il consumatore aggiungendo composti chimici al prodotto finale. Tali condotte – precisa il deputato socialista – oltre a danneggiare salute e portafoglio dei nostri concittadini, gettano discredito su tutto il made in Italy. La salvaguardia di un fiore all’occhiello dell’agroalimentare italiano è essenziale per il definitivo rilancio dell’economia. L’olio extravergine d’oliva è fortemente identitario dell’Italia e l’accordo raggiunto oggi per valorizzare tutti i protagonisti della filiera rappresenta un passaggio decisivo per tutto il comparto”. Conclude Oreste Pastorelli.

Intanto le associazioni di categoria dell’intero comparto oleario corrono ai ripari e annunciano di aver firmato a Roma un accordo-quadro per valorizzare tutti i protagonisti dell’intera filiera, dall’olivicoltura all’industria passando per il commercio. “È un segnale di coesione virtuosa perché dimostra che gli olivicoltori, i frantoiani, l’industria e il commercio hanno fatto prevalere l’interesse comune, rispetto a rivendicazioni di parte”. Si legge nella nota di Unaprol dopo l’intesa sottoscritta con Aipo, Assitol, Assofrantoi, Cno, Federolio, Unapol e Unasco.
“L’accordo di oggi è un risultato molto positivo per uno dei settori più rappresentativi e strategici di tutto il patrimonio agroalimentare italiano come quello oleario – ha commentato il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina – In questi mesi abbiamo lavorato intensamente con la filiera per raggiungere una posizione unitaria da parte delle associazioni di categoria, che finalmente valorizza ancora di più la qualità delle nostre produzioni”.
“Allo stesso tempo abbiamo definito il nuovo Piano olivicolo nazionale che è uno strumento fondamentale per sostenere le politiche di aggregazione del comparto e lavorare al recupero anche quantitativo della produzione di olio Made in Italy”, dice ancora il Ministro. “Stiamo lavorando in sinergia con la Conferenza Stato-Regioni per arrivare all’approvazione nelle prossime giornate e per integrare le risorse nazionali con quelle regionali. Sul lato dei controlli continuiamo a tenere ben alta la guardia, proseguendo un lavoro costante che abbiamo rafforzato già dallo scorso anno”. Conclude Martina.

Redazione Avanti!

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