sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Una morte #social?
Con la rete ora si può
Pubblicato il 23-11-2015


La Home page di 'your last will', le "Ue ultime volontà"

La Home page di ‘your last will’, le “Ue ultime volontà”

Niente obsolescenza, solo eternità. Quella che solo il web sa dare.
Perché no? Yourlastwill è un’applicazione che permette di lasciare dei messaggi, privati ma anche pubblici, alle persone che amiamo di più. Ci sono svariati video postati: solo a vederli, viene voglia di vivere.
Certo è che se prima ci si affidava a delle foto sbiadite, adesso il ricordo è emotivamente molto impattante. I colori nitidi, le parole ben scandite.

Eterni

Il sito Eterni

Lasciare traccia di sé ora si può, creando un avatar ossia un alter ego, in grado di fluttuare tra le pieghe eteriche sine die: provare Eterni per credere.
Se si vuole ipotizzare quando arriverà la mietitrice calva, si può installare “Il giorno della tua morte”: in base a parametri quali età, razza, sesso e abitudini di vita, la App sarà in grado di stabilire più o meno il giorno della dipartita. Il gioco – perché di questo si tratta – spinge a comportamenti virtuosi. Se si fuma, a fine giornata si saranno persi preziosi minuti di vita: addirittura 25 se si dorme poco e male. Esaudite tutti i vostri desideri: se qualcosa manca all’appello potete appuntarlo su iWish, una lista di “farò”.

Passando al lato pratico, in America va molto di moda un’applicazione, iCemetery, che è una vera e propria guida interattiva dei campisanti. L’applicazione si basa su un database molto aggiornato e permette di ritrovare chi è seppellito e dove.

Just to saySe vi mancano le parole, Justtosay sciorina una lista di necrologi e parole adatte alla circostanza.

Occhio a lasciare un testamento anche per la vostra dipartita eterica. Tutti noi, infatti, possediamo un account social. Ebbene il problema è: cosa ne sarà dei nostri post e delle nostre immagini pubblicate in rete, dopo la dipartita? Molti account diventano “commemorativi”, ovverosia statici, ma presenti on line. Questo poiché non si è lasciato scritto nulla in merito, o perché nessuno può, di regola, accedere all’account del de cuius. Questo per due motivi. La mancata comunicazione della password (per accedere al profilo) ai propri congiunti o comunque alle persone più prossime. Oppure – più semplicemente – per problemi di privacy, portone impossibile (almeno in teoria) da scavalcare, pure da morti.

Qualcuno, però, azzarda un testamento digitale: così Facebook può perdersi nell’oblio o diventare custode sempiterno della nostra vita su questa terra, reale e virtuale. Insomma: ricordati che devi morire…

Alessia Chinellato

Alessia Chinellato

Alessia Chinellato

Giornalista e #blogger, studio le ricadute che i #social network hanno sulla vita dell'uomo medio. Come lo aiutano, quanto lo illudono. Perché una marea di connessioni talvolta equivale al deserto relazionale. Nella prossima vita sarò The Hammer. Su Twitter @alechinellato

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Commenti all'articolo
  1. Volevamo segnalare anche BoxTomorrow che è un servizio totalmente gratuito che permette di creare il proprio testamento digitale. Da quando i Social Network sono diventati una parte integrante della nostra vita, si è sentito il bisogno di mettere al sicuro i propri account digitali lasciandoli nelle mani di chi amiamo.

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