domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Una terapia personalizzata per l’HIV
Pubblicato il 14-11-2015


terapiaUn gruppo di ricercatori italiani è riuscito a mettere a punto una nuova tecnica, attraverso l’encelografia, per monitorare lo stato di salute del cervello delle persone affette dal virus dell’HIV, creando allo stesso tempo un modo per trovare la farmacoterapia più adatta per il singolo paziente. La scelta di curare e tenere sotto controllo la replicazione del virus a livello cerebrale è dovuta al fatto che il virus crea prima di tutto uno stato di neuro infiammazione cronica nel malato. Entrambi gli studiosi che stanno portando avanti la ricerca, Alfredo Pennica e Paolo Onorati, affermano: “Stiamo studiando e vogliamo evitare che questo tipo di condizione comporti nel paziente un invecchiamento precoce”.

Qui di seguito l’intervista:


Una terapia personalizzata per l’HIV di AvantiTV
Il metodo consiste nel registrare l’attività cerebrale del paziente e successivamente analizzare i dati con una metodica particolare, detta Loreta, che porta a dei dati quantitativi del tracciato. Successivamente vengono somministrati dei test psicometrici che partono dal paziente T0, ovvero quando al paziente ancora non sono stati somministrati dei farmaci, poi il controllo avviene a una distanza di un mese dall’inizio della terapia, a due e infine a cinque mesi dall’inizio della terapia, così da vedere se alle modificazioni del quadro clinico si accompagnano quelle del quadro neurofisiologico. Attraverso la raccolta di numerosi dati, e il confronto delle analisi statistiche, i ricercatori sono riusciti a mettere a punto un metodo per stabilire se l’attività cerebrale del singolo paziente fosse alterata o meno.

Non solo ma hanno escogitato uno strumento statistico con il quale si sottopone il tracciato a un algoritmo matematico che dà un risultato, il quale stabilisce la condizione del paziente e di conseguenza l’efficacia della cura. Con questo metodo e dai risultati degli esami del tracciato si riesce così a creare una cura personalizzata per il paziente e a valutare di conseguenza l’efficacia dei farmaci assunti per il singolo.

“Il moderno concetto di guarigione, dal punto di vista clinico, è quello che se io assumo un farmaco e ho una remissione dei sintomi sono guarito, anche se continuo ad assumere dei farmaci”, afferma Paolo Onorati, ricercatore e neurologo presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma.

“Attualmente – dice il Professor Alfredo Pennica, ricercatore e infettivologo presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma – grazie a numerosi studi, l’HIV si può curare con la terapia antiretrovirale, attraverso farmaci molto efficaci e con una bassa tossicità”. Anche se la ricerca sull’Aids punta all’eradicazione al momento il solo modo per combattere la malattia e la replicazione del Virus resta quella della terapia antiretrovirale.

La ricerca, iniziata quattro anni fa, è diretta e portata avanti da:
Alfredo Pennica, Paolo Onorati, Massimo Andreoni, Elisabetta Teti.

Maria Teresa Olivieri

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