martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Via libera delle Regioni
al Piano Vaccini
Pubblicato il 05-11-2015


vaccini_bambini1Le Regioni danno il via libera al Piano Vaccini 2016-2018 presentato dal Ministero della salute. Il presidente della Conferenza Sergio Chiamparino ha però chiarito che il parere favorevole è condizionato alla proposta di apertura di un tavolo con il Governo per stabilire le priorità e i fondi necessari che sarebbero circa 300 milioni di euro.

Mentre il sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, ha chiesto nel corso della conferenza Stato-Regioni, a nome del Mef di rinviare il parere sul piano per approfondimenti sulle coperture.

Tra i punti più importanti evidenziati quello sulle sanzioni ai medici che non sconsigliano i vaccini e la discussione sulla possibilità di vietare l’iscrizione a scuola ai bambini che non abbiano effettuato le vaccinazioni obbligatorie.
Sul primo punto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, ha dichiarato che si “prevede esclusivamente percorsi di concertazione con gli Ordini e le associazioni professionali e sindacali per cogliere l’obiettivo condiviso di garantire adeguate coperture vaccinali”. E per quanto riguarda le sanzioni, l’idea sarebbe nata all’interno dello stesso Ordine dei medici, che valuta come risolvere il problema dei medici anti-vaccini e che è l’unico deputato a decidere i provvedimenti disciplinari.

il Piano condanna chiaramente i medici contrari alle vaccinazioni: “Ogni operatore sanitario, e a maggior ragione chi svolge a qualsiasi titolo incarichi per conto del Servizio Sanitario Nazionale, è eticamente obbligato ad informare, consigliare e promuovere le vaccinazioni in accordo alle più aggiornate evidenze scientifiche e alle strategie condivise a livello nazionale. La diffusione di informazioni non basate su prove scientifiche da parte di operatori sanitari è moralmente deprecabile, costituisce grave infrazione alla deontologia professionale oltreché essere contrattualmente e legalmente perseguibile”.

Per quanto riguarda il divieto d’iscrizione a scuola questo dovrà essere eventualmente regolato da una “normativa aggiornata”, ma soprattutto perché per mettere in discussione il diritto allo studio sancito dalla Costituzione servirebbe un passaggio di legge in Parlamento e le stesse Regioni non potrebbero adottare questo provvedimento. “C’è una proposta che viene dalla Rete di introdurre la vaccinazione obbligatoria per chi va a scuola ma per questo serve una normativa nazionale che ad oggi non c’è. Se un domani ci fosse una sensibilità comune si potrà pensare di portare la proposta in Parlamento”, ha detto Ricciardi.

Liberato Ricciardi

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