martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

A Giorgio Albertazzi
il premio ‘Franco Cuomo’
Pubblicato il 03-12-2015


Giorgio Albertazzi e Velia Cuomo

Giorgio Albertazzi e Velia Cuomo

“Un premio, patrocinato dal Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo, e dall’ ECPD, European Center for Development dell’ ONU, che vuole sviluppare al massimo i valori del dialogo interculturale ed interreligioso: in quello stesso spirito che ha animato la lunga, poliedrica attività di Franco Cuomo, giornalista, saggista, romanziere e autore di teatro, scomparso nel 2007”. Così Velia Iacovino, giornalista e organizzatore culturale, ha aperto -nella sala Zuccari del Senato, a Palazzo Giustiniani – la cerimonia di consegna dei premi della seconda edizione del “Franco Cuomo International Award” (comprendente, quest’anno, anche una sezione dedicata alle arti figurative).
Giorgio Albertazzi ( premio alla Carriera), Carlo Fuortes, Sovrintendente al Teatro dell’ Opera di Roma, e Alessandro D’Alatri ,direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo, per la sezione Teatro; Jaroslaw Mikolajewski e Antonio Scurati per la sezione Letteratura; Maria Latella e Mauro Ceruti per la sezione giornalismo-saggistica, e Luca Maria Patella, Gianfranco Notargiacomo e il Museo d’Arte moderna e contemporanea “Mart” di Trento e Rovereto  per quella dedicata all’ arte. Questi i vincitori della seconda edizione del Premio, voluto dall’associazione per la cultura del dialogo “Ancislink”.
Dopo i saluti del presidente del Premio, Alberto Cuomo (che ha ricordato le molte facce dell’impegno di Franco, dai testi teatrali d’impegno civile alla lunga collaborazione giornalistica con “Il Mattino”, l’Adnkronos e l’“Avanti!” – dove ricoprì lo stesso incarico di responsabile per la Cultura che tanti anni prima aveva avuto Antonio Gramsci – e del presidente di Ancislink, Franz Ciminieri, la cerimonia è proseguita con l’intervento del sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Enrico Zanetti, che ha richiamato l’attenzione sulle varie contraddizioni e storture dell’attuale costruzione europea (“Non è giusto, tra l’altro, che proprio i Paesi dell’ Est europeo membri della UE, che nella cassa comune europea hanno sempre trovato un forte aiuto per il loro sviluppo, ora assumino queste posizioni di rigida chiusura verso l’immigrazione extracomunitaria”).
Assegnati anche quattro premi speciali: a Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma, attivo nella promozione della cultura e delle arti; a Convoy of Hope, organizzazione noprofit da anni impegnata negli aiuti alimentari al Terzo mondo,  e a Marco Cauda, psicologo da tempo operante negli Asili Notturni di Torino, per il loro impegno sociale; e alla Biblioteca Caligiuri di Soveria Mannelli (Catanzaro), che si propone di raccogliere metodicamente i libri degli scrittori e intellettuali del nostro tempo.
“Ho conosciuto Franco Cuomo”, ha ricordato Albertazzi. “Un uomo ricchissimo di interessi: fatto che di per sé testimonia la vitalità e la capacità di specializzazione tipiche di gran parte della cultura europea contemporanea. E l’impegno teatrale di Franco ha testimoniato la forza straordinaria del teatro, che non fa affermazioni, ma suscita dubbi, stimola domande, spinge l’uomo a interrogarsi sui grandi temi dell’esistenza”.
Fabrizio Federici

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